I sogni son desideri? (17)
Due notti insonni.
I miei decidono di comprarmi una macchina nuova, la Yaris, che nella realtà
non rispecchia proprio i miei gusti....la mia inimitabile Inquecento ormai era
caduta nell'oblio (e non solo in quello, credo), e comunicando a tutti la
notizia del nuovo arrivo, mia madre decide di far guidare la MIA nuova macchina
a mia zia, che con le macchine non ha un buonissimo rapporto. Nonostante la mia
reticenza, saliamo tutti in macchina ma, a causa di una manovra brusca, la
carrozzeria blu metallizzato (colore di merda) si rovina mortalmente: già a
questo punto, la fontana di Trevi, quanto a perdite di acqua, mi faceva un
baffo.
Continuiamo a percorrere la strada, e tra sbandamenti vari ai quali
seguivano miei micro collassi, mia madre e mia zia decidono di continuare il
viaggio da sole. In quel momento arriva la polizia di Helsinki che inizia a
gridare qualcosa tipo "abbiamo ritrovato l'urlo di Munch!!!".
Il tempo di un'inversione a U, che mia zia ha la brillante idea di perdere
il controllo della macchina e di andare ad incastonarsi in un cancello, causando
la distruzione totale della macchina, oltre che la sua morte. Mia madre
miracolosamente riesce a passare attraverso lo spazio tra le sbarre (10 cm
circa...e mia madre è voluminosa!).
Arriva una costumista (???) che mi pone un velo sui capelli, e io divento
la Madonna piangente per la morte del figlio. Senza darmi pace per la morte
della mia macchina (e di mia zia non mi fregava molto), vado in giro disperata
ad avvisare tutti che mi hanno sfasciato la macchina, ma il resto del mondo se
ne infischia. Persino mia sorella e il resto della mia famiglia. Mia madre nel
frattempo usciva dalla macchina e andava a fare la spesa.
Stanotte invece, variante Halloween.
Ero a lavoro nell'azienda di famiglia, e mentre chiacchiero, da buona
manager, coi dipendenti, torna mio cugino da Barcellona (e questo è successo
realmente), colui che stavo sostituendo a lavoro, con due nacchere enormi.
L'azienda si trovava, stranamente, su un dirupo, isolata dal maltempo che
aveva allagato tutto il paese...sembrava Lampedusa.
Nonostante il maltempo, mio padre decide di andare a fare un giro nelle
zone limitrofe; lo seguono a ruota mio fratello e mio zio, quindi i tre partono
lanciandosi nell'acqua con la 406 di mio padre, che svanisce nella tempesta. Le
mie lacrime cadevano copiose sul pavimento, e andavano a confondersi con l'acqua
piovana che entrava nell'edificio. Mio zio (un altro), uomo noto per la sua
sensibilità pari alla quantità d'ossigeno a Milano, mi esortava in un dialetto
stretto ad asciugare l'acqua dal pavimento.
Nel frattempo inizia a raggiungerci un fiotto di gente, che aveva raggiunto
il nostro "scoglio" in modi a noi sconosciuti. Tra le mie lacrime alla anime
giapponese, si svolgeva anche la festa del primo maggio, in cui si regalavano
maglie stampate. Si improvvisava persino una gita nelle chiese (era tutto
nell'azienda) piene di cacche dei piccioni.
Mio padre continuava a darsi per disperso, e un dritto di conoscenze
traverse temeva che, in quanto gallina (?????????) mio padre fosse stato
soppresso. Il dolore mi straziava.
In compenso iniziava la scuola elementare e mi aspettava il tema sulla
chiesa che avevo visitato.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 31 ottobre 2005 alla qualora 16:42 | Perma...link | commenti
diciamo che sta qui:dreams are my reality
La senti questa voce?
Mi è capitato spesso, ultimamente, di pensare a tante cose.
Non perchè fosse successo qualcosa (fatta eccezione per l'influenza aviaria, la quale non porrà barriere alla mia irrefrenabile fame di pollo in tutte le salse e in tutti i banchetti possibili ed immaginabili...e questa vale come minaccia), ma semplicemente perchè ogni tanto mi ricordo di essere un essere (e chiedo venia la repetitio) pensante, e sfrutto le mie capacità.
Aggiungeteci che Libero pubblica le quotazioni dei blog più famosi del web, quindi ho partorito una riflessione forse più grande di me (è sempre colpa dei miei voli pindarici. E mentre scrivo lentamente mi passa la voglia di scrivere).
La domanda è: perchè scrivo? Perchè ho un blog?
Ho proceduto quindi, come nella formulazione di un questionario (questo dimostra il mio essere studentessa di psicologia...la p mettetecela maiuscola o minuscola a piacere vostro), metodicamente. E soprattutto per esclusione.
[Segue uno stream of consciousness: la sottoscritta non garantisce la coerenza di questo, tantomeno la comprensione, e teme diventi uno shout of consciousness, Joyce permettendo].
Innanzitutto: non scrivo perchè il blog è fashion, va di moda, o puttanate varie. Ho smesso di indossare le Converse quando hanno iniziato a riesumarle, e quando le indossavo io ero costretta ad usare quelle di mio fratello, che erano quasi mie coetanee (c'è da dire che erano introvabili). Ho usato la bici quando nessuno la cagava tranne Cipollini o Pantani, per poi abbandonarla quando è nato il salutismo. Ma soprattutto, non scrivo per diventare una blogstar, e il fatto che non rilegga mai i miei post e che non scriva per un pubblico (e mi sembrano puttanate al solo dirlo) credo ne siano conferme. Per poi non parlare degli argomenti affrontati...
E se aspetto che Libero (mezzo alquanto discutibile di "in formazione") mi noti, farò la fine dei Bronzi di Riace.
Cercando quindi di trovare una risposta significativa al mio spunto di riflessione, che non fosse ovviamente "scrivi perchè non hai un cazzo di meglio da fare" perchè sarebbe dichiarare il falso, sono giunta ad una mezza conclusione...mezza perchè, se fosse intera, smetterei di riflettere.
Scrivo perchè è bello scrivere, e non è un caso che io lo dica in concomitanza delle "illuminazioni" del prof. Mininni (per il resto del mondo, il prof è docente di psicologia della Comunicazione - e qui serve la C maiuscola - all'università di Bari). Scrivo per riconoscenza a chi ha ancora il tempo e la pazienza per comunicare, in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo; scrivo per riconoscenza a chi continua, nella fattispecie, a plasmare le menti senza morale, un po' alla Gaber, come ha fatto la mia mitica prof di Italiano alle superiori [prof, siccome so che ogni tanto passa di qui, lasci una traccia. Anche una mail non mi dispiacerebbe]. E per chi mi serve da esempio (vedi sopra).
Scrivo per coloro a cui non piaccio. Per quelli a cui dispiaccio per ripicca, in modo che si rendano conto che non saranno mai come me e non saranno mai me. Per quelli che parlano senza cognizione di causa, che sono soliti dire "sei una mia grandissima amica e ti voglio tanto bene" ma poi sei uguale alla massa, persino ai guerrieri Masai del Kenya; scrivo alle menti ottenebrate (specie se mi conoscono "di persona") affinchè CAPISCANO, con l'illusione foscoliana che cambino. Per coloro che non ritornano, perchè aspettano che lo faccia tu; per quelli che hanno tra le mani oro colato, ne riconoscono il valore, ma corrono a comprarsi la bigiotteria. Per la mia autostima, perchè ogni tanto un complimento ci sta bene, quasi sempre. Perchè la fuga prende il soprassalto, ma sai che nessun posto è come "casa".
Ma soprattutto perchè, se hai una possibilità ed è gratis, la devi sfruttare sempre.
(con particolare dedica ai sopracitati)
P.S: dimenticavo...segue la quotazione del mio blog. Perchè anche io spesso vado dietro ste puttanate.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 27 ottobre 2005 alla qualora 13:43 | Perma...link | commenti (1)
diciamo che sta qui:pensieri sparsi a volte siamo an
| What Your Sleeping Position Says |
You are secretly sensitive, but you often put up a front. Shy and private, you yearn for security. You take relationships slowly. You need lots of reassurances before you can trust. |
| How You Life Your Life |
You are honest and direct. You tell it like it is. You are always tactful and diplomatic. You let people down gently. You tend to have one best friend you hang with, as opposed to many aquaintences. Some of your past dreams have disappointed you, but you don't let it get you down. |
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 21 ottobre 2005 alla qualora 20:34 | Perma...link | commenti (1)
diciamo che sta qui:
End of the transmissions
Mi brucia il culo.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 20 ottobre 2005 alla qualora 23:18 | Perma...link | commenti
diciamo che sta qui:
Cazzate nottambule prima di dormire
| Your Japanese Name Is... |
Yoko Kuga |
| You're an Passionate Kisser |
For you, kissing is about all about following your urges If someone's hot, you'll go in for the kiss - end of story You can keep any relationship hot with your steamy kisses A total spark plug - your kisses are bound to get you in trouble |
| Your Power Color Is Red-Orange |
At Your Highest: You are warm, sensitive, and focused on your personal growth. At Your Lowest: You become defensive and critical if you feel attacked. In Love: You are loyal - but you demand the respect you deserve. How You're Attractive: You are very affectionate and inspire trust. Your Eternal Question: "Am I Respected?" |
| Your Blog Should Be Red |
Your blog is full of intensity and passion. You are very opinionated - and people love or hate you for it. You have the potential to be both a famous and infamous blogger. |
| You Are a Chick Rocker! |
You're living proof that chicks can rock You're inspired by Joan Jett and the Donnas And when you rock, you rock hard (Plus, you get all the cute guy groupies you want!) |
| In a Past Life... |
You Were: A Gentle Despot. Where You Lived: Austria. How You Died: Suicide. |
| You Are a Silly Hat |
Cute, funny, and a little dorky. |
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 20 ottobre 2005 alla qualora 00:29 | Perma...link | commenti
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, non sapreifaccia lei
Orgoglio barese
Mi hanno sempre rinfacciato il mio senso patriottico. Amo le mie origini, e la verità è questa.
A zelig off ci sono Gianni Ciardo e Checco Zalone, di Bari.
Con Gianni Ciardo noi ridiamo da ormai decenni.
Questo è il bello di essere baresi.
Cuss addo stam iè lu megghj pajse
nan cresh l'erv ma stonn le barise
simm l megghj du continend
e nge facimm sta tarantella:
Toc toc toc so mat-rat l vermcocc
la c-zzal d'abbash a cas l ten tost ma non ng'attoooooocc!
(Gianni Ciardo)
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 19 ottobre 2005 alla qualora 20:04 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei
Divagazioni
Volevo scrivere. Giuro. Ma era la voglia a mancarmi, non le parole.
Eppure gli argomenti c'erano: salute precaria, sogni assurdi non causati da cene pesanti (l'inappetenza ormai è padrona indiscussa della mia giornata, e ci gioco pure a burraco), seghe mentali di diversa rilevanza e da diversi contesti, varie ed eventuali.
E' sempre quel varie ed eventuali che fa la differenza, e dà il significato alle cose. La sfumatura per eccellenza, non come a scuola, quando non sai che scrivere nel verbale dell'assemblea di classe e ce lo metti, come per dire "parleremo dei cazzacci nostri, ci scaccoleremo in pubblico e ci tireremo i banchi, ma tu devi farti i cazzacci tuoi". Un po' alla Michelle Branch, o forse Avril Lavigne rende meglio l'idea.
E così, tra un omicidio truculento in diretta e una trombata sul letto dei miei col mio istruttore di scuola guida (l'ho presa due anni fa la patente...) in seguito ad un furto (è TUTTO ONIRICO. Lo dico per gli eventuali parenti che leggono...non si sa mai), ti torna in mente quella sottospecie di liceo nato da un supermercato e tutte le puttanate (che sono innumerevoli, e non sto qui a scrivere per fare la grande ar cazz), e tutta la contingenza che hai salutato con la manina dal finestrino, o quella per la quale è valsa la pena scendere dalla macchina e toccare con mano. Sempre e solo varie ed eventuali.
Non c'è contatto di mucosa con mucosa...eppur m'infetto di te.
E come Proust con le sue Madeleine (sono varie ed eventuali anche quelle...le libere associazioni mi fottono), continuo a perdermi nelle divagazioni e nei miei voli pindarici, che capisco solo io (ma tento di spiegarle all'eletto che si interessa), nei crop circle che si formano nella mia scatola cranica, come fosse chiffon (ovviamente lilla) che fluttua...ectoplasma. La musica cambia.
The takeover
The sweeping insensitivity of this still life...
Hide and Seek.
E sto bene, anche senza gratificazioni.
La moda cambia periodicamente, i vestiti quotidianamente, tutto il resto è metereopatia. Contingenza. Sempre e solo varie ed eventuali.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 10 ottobre 2005 alla qualora 11:12 | Perma...link | commenti (1)
diciamo che sta qui:dreams are my reality, non sapreifaccia lei
Merita riferimenti!!!
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 03 ottobre 2005 alla qualora 21:41 | Perma...link | commenti (1)
diciamo che sta qui: