That's me...maybe

Utente: crazyraincloud
Nome: Gio Gio... e di certo non sono il mio cognome.
Non domandarci la formula che il mondo possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

(I just want you to know) Who I am



Il Dr.Psycho dice che sono una zoccola (ma le mie tette sono migliori delle sue, e non solo quelle!)
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.





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Si ritrovarono scaguratamente dirottati da queste parti

*loading* fancazzisti, online
stanno trovando una lenta morte in questo momento (chiedo venia per l'alto contenuto di puttanate...ma ve lo siete scelto voi! Non siete obbligati a stare qui! Scappate finchè siete in tempo! Emigrate verso lidi migliori! Un asino che vola!)

Disclaimer (non si sa mai)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 P.S. Piuttosto comprate la settimana enigmistica. O se preferite, l'ippica rimane pur sempre una cosa divertente. Il template e la relativa immagine sono di mia proprietà e sono coperti da copyright: chi li tocca ha una scarica di diarrea mortale.

Facciamoci riconoscere

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Credits (ovvero: applausi)

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Se qualcuno è contrario, parli ora o taccia per sempre

A Beautiful in genere, giunto questo momento nel matrimonio di turno, Sally Spectra si alza e parla.
Qui però è tutto tranne che beautiful, tantomeno io ho i capelli cotonati (ma rossi lo ritorneranno a breve), nè viviamo su un'isola deserta, sebbene il riciclo dei personaggi sia ugualmente riproposto tipo la carbonara alle 11 di sera allo stomaco di uno che non è abituato ad abbuffarsi al notte (e ovviamente non parlo di me).

Tutto questo perchè quando hai l'ispirazione, la devi assecondare. Quindi: oggi la giornata faceva cagare anche il verme più solitario di questa terra, ma ligia al dovere come non mai mi sono recata in quel di Bari per completare l'esperimento precedentemente iniziato. Ma invece di matrici, mi hanno propinato una fantomatica lista della spesa di una fantomatica nonna, una specie di compito mnemonico.
Mi sono sentita una cacca.
Mi sono salvata perchè è impossibile che una nonna compri Pampers o addirittura Tampax, ma ho fatto un casino con le marche costringendo la fantomatica nonna ad acquistare solo prodotti Divella e Neutro Roberts, e ovviamente tonno Nostromo e fazzoletti Scottex (perchè se la spesa la faccio io, le regole le impongo io).
Inutile dire che l'autostima, in 40 minuti di esperimento, mi è arrivata sotto le scarpe, sul pavimento. Poi è arrivata la signora delle pulizie (madò signorì, mi voglio suicidare!!) e me l'ha portata via insieme ai pelucchi di polvere, dai quali la Marini ha deciso di farsi la pelliccia ecologica.
Indotta da una cattiva compagnia, ho affogato i miei fastidi nei dolci. Seguono bottiglietta di acqua rigorosamente minerale, Kinder Cereali e Kinder bueno, frullato frutti di bosco mela e banana accompagnato da biscotti al burro (gentilmente offerti dal proprietario del Tolesco, che io amo, e che sebbene sia gay mi ama e mi vizia).
Segue: riunione con astanti la cui età media era 65 anni, ritorno a casa in macchina (grazie Gianvì) e disquisizione sui massimi sistemi del mondo, riconducibili a strade dissestate e ad ambulanze del 118, concludendo con De Andrè e Alberti persi per strada.

Ma il bello deve ancora venire.
Vengo riaccompagnata in stazione, dove noto con piacere di aver lasciato la macchina totalmente aperta.
Sapere che la tua macchina ti è fedele, dà soddisfazioni.
Ho sopperito a nonsocosa con due Kinder maxi king di seguito. Giusto così. Ora nel sangue non ho piastrine, ma tavolette di Milka. E mi duole il capo.
Di certo so che se continuo così, a casa vedranno i mondiali sul mio sedere.

[Nel frattempo vengo a sapere che un gatto si è preso l'aviaria. Mi auguro che ciò sia estendibile a tutte le papere e galline che mi ritrovo in facoltà.]

E poi ieri è iniziato Sanremo.
Le mie tette quasi certamente sono più grosse di quelle della Blasi, che sono sparite nel nulla. (Vincè, se stai leggendo non arragghiare a vuoto. Fattene una ragione). Solo che lei le fa vedere e io no.
Ai primi secondi della canzone degli sugarfree mi sono svegliata dal coma e ho cercato disperatamente il telecomando. Poi mi sono augurata un'ulcera allo stomaco pur di non sentirli. Poi mi sono ricordata che la mia tv non ha un telecomando da una vita, quindi ho estratto il braccino dalla cappa di calore delle lenzuola di flanella e ho spento la tv.
Se non è autoconservazione quella...

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 28 febbraio 2006 alla qualora 20:35 | Perma...link | commenti
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Quella donna merita la sua vendetta (e noi meritiamo di morire)

Ho permesso che ti tenessi la tua infame vita per due ragioni, e la seconda ragione è perchè tu possa raccontare a lui di persona tutto quello che è successo stasera. Voglio che conosca la misura della mia misericordia vedendo il tuo corpo mutilato, voglio che tu gli dica quali sono le informazioni che hai dato a me, voglio che sappia tutto quello che so io, voglio che lui sappia che io voglio che sappia, e voglio che tutti loro sappiano che molto presto saranno tutti morti...

Oggi, dopo aver vissuto il coma per 4 ore consecutive ed esser stata risvegliata dalle urla di una delle migliaia cugine di mia nonna, ho visto Kill'è Bill (e non mi riferisco, come mi è stato riferito al telefono, ad un eventuale pornazzo in cui la Thurman di turno deve indovinare, a botta di botte, tra i tanti chi sia Bill). Quindi mi sono munita di torta paradiso myself made (devo ammetterlo, i dolci non mi riescono) con la parte superiore leggermente di compensato, e mi sono piazzata davanti allo schermo.
Devo ammetterlo: Tarantino è un geniaccio, quasi quanto Kubrik.
E la Thurman è micidiale, nonostante le abbiano messo ai piedi delle Onitsuka. Per non parlare di Lucy Liu e delle scene a metà tra Rival school e Tekken.
Se non fosse che il 99% dei biondi è stupido (e per di più chi si tinge i capelli di biondo), emulerei la mia precursor. E se non fosse che le Onitsuka non mi garbano perchè sono fatte col carton gesso, la emulerei anche nell'abbigliamento.
Mi aspetta un labor limae duro e meticoloso.
Credo che domani andrò in giro con la spada di Ghemon, anche solo per rompere la glassa del cornetto all'amarena del Tolesco.
E se domani becco qualcuno di non gradito che copia le 100 frasi di inglese senza il mio permesso, gli zompo la testa.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 26 febbraio 2006 alla qualora 21:33 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Anything you know is wrong

Della serie: la risposta è dentro di te...però è sbagliata.
Le leggi di Murphy non sbagliano mai. Ormai sono una costante tipo i pka che Grace cercava invano di spiegarmi e che io, come gran parte delle cose che mi vengono spiegate, non capivo.
Fatto sta che quando hai un esame o ti prefiggi un obiettivo, il mondo cospira alle tue spalle e ti prende letteralmente per il culo. Quindi, una volta mandato affanculo tutto, cerchi dei diversivi, che difficilmente troverai (leggi: è impossibile che tu porti a termine il tuo obiettivo tutti a cazzeggio). Per fortuna ti diverti con molto poco, e anche una versione di latino riesce a farti stare decentemente (io poi col latino mi ci diverto un sacco, a parte quando mi innervosisco perchè non trovo i significati delle parole).
Riuscirà lo sconforto ad avere la meglio sulla sottoscritta? Probabile.
Necessito di un'uscita dopo giorni di reclusione. Guantanamo ci fa un baffo, con l'aggravante che noi abbiamo i pazzi all inclusive.

Mo lancio un esseoessooooo
Speriamo che qualcuno lo sente
Speriamo che qualcuno riceve il...messaggio nella bottiiiiiiiigliaaaaa...si...

Il destino del mio umore (anche quello fisiologico) è nelle mani dei bestia friend. E tenendo conto che si mangia, rischio anche la linea. In ogni caso, nonostante io parta con la consapevolezza che qualora si decida di cenare una lavanda gastrica non me la leva nessuno, grazie. Lo scrivo in anticipo, conscia del fatto che al mio ritorno non potrò adoperare il pc perchè mia cugina dorme con me e potrebbe svegliarsi, il che non sarebbe un grande affare (ebbene si, tra le tante disgrazie cadute come una cacca di uccello sulla mia testa, c'è pure la convivenza forzata con una delle cugine più scassacazzo che io abbia mai avuto, che purtroppo per me mi ama...l'ho scritto in italiano corretto e comprensibile??).
Concludendo: faceit ca s mour...e viva il curling.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 23 febbraio 2006 alla qualora 20:28 | Perma...link | commenti (1)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, and the oscar goes to

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Another test in the blog

Gentilmente fottuto da Domi, che a sua volta l'ha fottuta da Lisa :)

Primo disco acquistato: U2 - Greatist hits 1980 (è il primo che HO acquistato)

Ultimo disco acquistato: U2 live - Under a blood red sky (esattamente l'anno scorso)

Disco che ha cambiato la tua vita: The offspring - Americana

Copertina preferita: Massive attack - Subsonica - Nuvole rapide (il singolo)

Disco imbarazzante: i balli di gruppo...

La canzone che avresti voluto scrivere te: La donna cannone - Francesco De Gregori

Quella che vorresti fosse stata scritta per te: Gino Paoli - Il cielo in una stanza (ma cantata da Antonino di Amici), oppure La canzone che scrivo per te (gentilmente fregata a Domi)

Quella che ti fa venire in mente la tua infanzia: Oltre alla mazurka di periferia? Amore che vieni, amore che vai (De Andrè), ma soprattutto FELICITA' di Albano e romina Power (era la canzone della domenica assieme a la bambola di Patty Pravo). Anche Alessandro Canino - Brutta (mia madre mi costringeva a cantarla...)

Quella che riassume la tua adolescenza: Francesco Boccia e Giada Caliendo -Turu turu (me la porto ancora dietro, non ho speranze) e  99 posse - sfumature

Quella con cui vorresti svegliarti: Ain't no sunshine (quella originale, non ricordo chi la cantasse), Norah Jones - Sunrise

Quella che vorresti per un tramonto:
Sitting on the dock of the Bay - Otis Redding

Quella da suonare con gli amici sulla spiaggia: The Cranberries - Animal istinct (è quella che suono SEMPRE)

Quella che non vuoi sentire più:  quelle di Tiziano Ferro e gli Sugarfree (da sparare a vista)...braccia rubate all'agricoltura. Ma anche la Pausini

Quella che odiavi ma adesso ami: in genere le canzoni che prima odiavo e poi amavo, sono tornate ad essere odiate. Al momento incantevole - Subsonica (ma prima o poi la odierò nuovamente)

Quella che vorresti al tuo matrimonio: Tanti auguri - Raffaella Carrà (al solo pensiero...oddio)

Quella che vorresti al tuo funerale:  Jeff Buckley - Hallelujah, però cantata da Jeff Buckley, che è morto

Quella che descrive perfettamente un momento della tua vita: Stuck in a moment - U2

Quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori: in generale, i 33 giri dei Beatles e i 45 di Giuni Russo...adoro tutta la musica anni '70 (ma non abbiamo Caterina Caselli nella collezione di famiglia)

Quella che piace ai tuoi genitori nella tua collezione: Biagio Antonacci - Pazzo di lei. Purtroppo è nella mia collezione ma ho un mondezzaio non indifferente...

Quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: tante

Quella da cantare sotto la doccia: quelle di Giorgia, sperando non mi senta nessuno 

Quella che ti fa pensare al sesso: Pussycat dolls - Don't cha

Quella che ti fa pensare alla solitudine: Radiohead - Creep, Coldplay - In my place (o the scientist)

Quella per quando sei incazzato: Blur - Song 2, SOAD - Chop suey (o ATWA), Linea 77 & Subsonica - Diabolus in musica

 Quella con il miglior finale: U2 - The city of blinding lights (The more you know, the less you feel)

Quella con il miglior inizio: U2 - One, ma anche The city of blinding light (The more you see, the less you know)

Quella più triste: Fausto Leali - Mi manchi (lasciamo perdere), Elton John - Sorry seems to be the hardest word

Quella più brutta che hai in casa: quelle di mia sorella da recisione delle vene (come Biagio Antonacci...sento un cappottone in arrivo)

 Quella migliore di una colonna sonora: tutta la colonna sonora di I am Sam (prevalentemente Beatles) e Jon Brion - Eternal sunshine of a spotless mind

La migliore da sentire in viaggio: quelle di Lenny Kravitz (Are you gonna go my way, Mr Cab driver, Again etc), e i Beatles (specie Drive my car), Celentano - Azzurro

Quella per uscire con gli amici e fare baracca: sebbene sia stata surclassata, ancora Bob Sinclar - Love Generation

Quella che ascolteresti mentre sei nello spazio prima di staccarti dalla navicella: starei in silenzio ad ascoltare l'universo che mi dà il benvenuto, ma se proprio devo, J. S. Bach - Toccata e fuga dell'overture n.4 (per i meno "abbienti", la sigla di Quark)

Quella che fa più paura al buio: Pink Floyd - Another brick in the wall, Marilyn Manson - Sweet dream (o Obscene)

Quella che ti fa venire voglia di ballare: Alan Sorrenti - Tu sei l'unica donna per me (troppo comica), Outkast - Hey yaaaaaaaaa (qualcuno ne sa qualcosa)

Quella per la tua città : Mina - Città vuota (oppure Gianni Ciardo - Le baris)

Quella con il miglior duetto: direi mia nonna quando canta con mio nonno, ma non hanno ancora inciso nessun disco. Quindi Mina e Giorgio Gaber (Il signor G e il medley), oppure il concerto di ron Mannoia De Gregori e Daniele

Quella con il testo più originale: Alberto Fortis - Milano e Vincenzo
Quella su cui fare l’amore: Norah Jones - What am I to you, Kelis - Trick me, help me (ft. timo maas), Andre 3000 ft. Norah Jones - Take off your cool

Quella più nostalgica:  Franco Battiato - La cura

Quella più brutta: ce ne sono troppe, specie tra gli emergenti. Al peggio non c'è mai fine

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 21 febbraio 2006 alla qualora 15:29 | Perma...link | commenti (2)
diciamo che sta qui:test mio caro test

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I sogni son desideri? (20)

Mi cadevano due denti nel sonno, entrambi senza radice (quindi presumo fossero da latte).
Andavo dal dentista, e lui mi tagliava i capelli. Troppo per i miei gusti.
Piangendo tornavo a casa in macchina, ma arrivata noto che non ero andata dal dentista, bensì in un centro commerciale a comprare quintali di pasta Divella.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 16 febbraio 2006 alla qualora 13:44 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:dreams are my reality

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This is (not) my room

Voglio cambiare arredamento.
E voglio che sia così:



(specifico che sulla scrivania si estenderà un'infinità di mensole quadrate a mò di libreria. Non escludo, spazio permettendo, una libreria seria).

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 14 febbraio 2006 alla qualora 12:09 | Perma...link | commenti (9)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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I sogni son desideri? (19)

Bossi era morto, e io (famiglia al seguito) dovevo andare al funerale.
Prima di andare al funerale, passavo a comprare il pesce da un fruttivendolo che sfruttava la manodopera delle figlie (entrambe dai capelli di un rosso indefinibile ma molto vicino al pel di carota). Tornata a casa con mia madre (trovata per strada con una confezione da 6 bottiglie di olio) e lasciate per la strada le mie due macchine (???) arrivo a casa (che in realtà ora è casa di mio fratello) e trovo in mansarda (che nella realtà non esiste) Robert di Amici e un altro ragazzo che non riconosco. Mi intrattengo a parlare, per poi traslarmi nel tempo e nello spazio a casa di Bossi...che era morto (e insieme a lui, anche il suocero, che era anche suocero della mia prof di letteratura alle superiori).
Mi avvicino con molta discrezione (e nel frattempo mi ero cambiata d'abito) alla bara per vedere il politico e scrivere qualcosa sul giornale del commiato (che in realtà era un calendario della Pirelli), quando l'Umberto polentone si alza per andare a sedersi sul divano e parlare con mio padre. Penso che è tutto normale (???) e continuo a cercare parole di conforto da scrivere...quando entra nella stanza lui, proprio lui, Kakà!!! Inizio a piangere come una fontana, tanto che la gente inizia a pensare che doveve avere molto a cuore la dipartita dei due defunti (o presunti tali). Dopo aver aspettato la fine del colloquio tra lui e Bossi, mi si avvicina e si siede accanto ai dolci (???). Io, dato che la moglie non aveva partecipato rimanendo a casa, ne approfitto per iniziare un discorso...quando si avvicina mio padre che inizia a coglionarmi. Al che, dopo avergli comunicato che ho pregato molto affinchè non si sposasse, che il giorno del suo matrimonio non sono uscita dalla vergogna e dalla paura per gli sfottò, che spero ancora che si lascino, passo alle cose serie (dopo avergli chiesto l'autografo con dedica):

- Senti Ricky, io fino a poco tempo fa avevo una tua figurina in macchina [ed è vero!!!], accanto al disco orario. Non è che ci possiamo fare una foto assieme così la metto in macchina??
Molto probabilmente in quel momento avrà pensato di tutto, ma soprattutto che di fronte a sè aveva una psicopatica. E come dargli torto?
Lui dice di dover andare necessariamente via, e saluto mestamente il ragazzo dei miei sogni.
Iniziato il corteo, per strada (eravamo a Milano) troviamo Zambrotta e Ibrahimovic che prendono vita da un plastico e iniziano a sparare sulla folla...ma tutti ne escono illesi.
Arrivati al Policlinico di Bari (???) troviamo tanta gente, ma della mia prof nessuna traccia. I miei decidono di andare ad accompagnare da soli il morto nell'obitorio, e qui becco un conoscente laureando in medicina, il quale mi incita ad entrarci ma io, con la paura di non riuscire ad addormentarmi la notte (???) non entro, ma intravedo una poltrona da dentista e un uomo sedutoci sopra che si muove notevolmente...ed era morto.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 06 febbraio 2006 alla qualora 09:45 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:dreams are my reality

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Oh my gosh...

Rocco Siffredi, l'uomo più affascinante di questa terra, fa lo spot delle patatine come Luca Toni?

Svegliatemi, è un incubo!!!

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 05 febbraio 2006 alla qualora 23:01 | Perma...link | commenti (3)
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Si stava meglio quando si stava peggio

Confesso che prima di buttare giù queste righe inutili come tutto il resto, sono passata dal bagno.
Ho messo le mani sotto l'acqua e mi sono maledetta il momento successivo perchè mi fottono sempre l'asciugamano dal mio bagno personale (si, ho un bagno personale e non mi faccio schifo, anzi me ne vanto). E' ovvia deduzione pensare che me le sia asciugate sui jeans.
Poi mi sono guardata allo specchio, e ho iniziato a parlare con...la mia immagine? me proiettata in una dimensione fittizia? Non lo so neanche io, molto probabilmente era solo lo specchio. Sicuramente lo era.
Seguono subdole considerazioni il cui unico fil rouge (cazzo, Giochi senza frontiere!!!) è l'illogicità. Dalla stiratura dei capelli, poco apprezzata e soggetta all'uumidità, ai buchi neri e agli 'mbuti; dalla mancanza di brufoli alla screpolatura della pelle; da quanto faccia freddo a casa mia, alle lampadine del mio lampadario spaziale che si sono ammutinate (4 su 5 si sono fulminate). Quando, all'improvviso, una orrenda visione si prospetta ai miei bulbi oculari. Confesso a malincuore (e mio malgrado) che in quel momento avrei preferito una giornata intera con la Lecciso, offesa al genere femminile di cui faccio parte, piuttosto che vedere quello che ho visto.

Ho tre capelli bianchi.
Non uno
non due
ma TRE.

Mi è crollato il mondo addosso.
Ho passato cinque minuti di profonda depressione.
Ho cominciato a pensare che il mondo fa schifo, avvalorando la mia tesi disquisendo tra me e i miei plurimi me le varie categorie (kantiane) di cui il globo è una cernita. Ho pensato, nella fattispecie, che tutto è pervaso da un tristume inequiparabile, che esistono ancora le persone che fanno campagna elettorale (siete tristerrimi!!!) e si inquadrano in ideologie impacchettate pronte per l'uso come i risotti della Knorr, invece di estranearsi rispetto all'eccitazione causata dall'appartenenza al gruppo, e valutare le cose per come stanno, ma soprattutto per come IO le interpreto, accertandosi che la mia interpretazione non sia quella di cui sopra. Ho pensato, allora, che io sono deficiente perchè mi reputo un essere abbastanza pensante, e faccio male perchè facendo la scema per non andare in guerra farei un favore a tutti. E ho pensato pure che Gesù è stato il primo socialista, ma anche Mussolini lo era.
Ho pensato che se una mamma è in grado di chiudere la figlia in una busta per la spazzatura gettandola in un fiume, allora esistono realtà che io neanche contemplo.
Ho pensato che se Miriam Cicci ha imparato a salutare col saluto romano, la genetica ha basi forti.
Ho pensato che amo studiare gli oroscopi e la loro influenza sulla percezione dell'io riguardo le teorie implicite di personalità.
Ho pensato che uno il talento ce l'ha o meno, e io non imparerò mai a suonare il piano.
Che le doppie punte sono il male del millennio.

Tutto questo per tre stupidi capelli bianchi.


E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà signorina fantasia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 05 febbraio 2006 alla qualora 20:27 | Perma...link | commenti (3)
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We are family (e non siamo le Sister Sledge)

Io amo i miei nonni paterni.
Un nonno che definisce la persona che ha osato rifilare l'ultimo pacco in fatto di amicizia alla nipote (che sarebbi io) un uomo che vive di prosopopea non lo trovi dovunque (ma io ce l'ho!).
Un nonno che ti racconta le avventure del fratello pazzo che fu condannato alla fucilazione, salvatosi perchè sbarcato clandestinamente in America dove divenne boss alla Al Capone, non lo trovi dovunque (ma io ce l'ho!).
Un nonno che ti dice che non è un caso che tuo padre abbia lo stesso nome dello zio sopra citato, ti fa sentire non ordinaria, dandouna validità genetica a quello che la gente ha sempre pensato di te.
Una nonna che ti recita le preghiere pagane in dialetto facendoti sentire quasi embrionale, in un limbo che ha la tv e che trasmette affari tuoi, non la trovi dovunque (ma io ce l'ho).
Ma soprattutto...dei nonni che ti cantano in coro Faccetta nera e ti fanno passare due minuti di sano benessere, facendoti sentire soddisfatta, realizzata e rimborsata, non li trovi dovunque...tutto questo perchè voi non sapete dove abitano. 'Ndo coul.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 03 febbraio 2006 alla qualora 21:31 | Perma...link | commenti (5)
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