Profumo d'amore - 2 puntata
Aula IX dell'ateneo, ore 12.30.
Melanie rientra in aula a lezione appena incominciata, seguita dalla magnificat re-presenter, l'omonima See Saw, la Manu e la Palese: una compagnia degna di un pellegrinaggio al tolesco, luogo di perdizione anche per le migliori donne pie; appena ripresasi dallo sconvolgimento ormonale causato da cappuccino e cornetto alla crema (vigorosamente contrastato da due aperitivi completi), si siede e viene richiamata dall'odore dell'amore: scorge lui, pacatamente seduto alla fila precedente, che ascolta assopito la Biondona di Storia.
Lui guarda lei per un intervallo di tempo sufficiente a far ricordare a Melanie gli incubi adolescenziali durante i quali giganteschi polipi invadevano il suo paese. Le è balzata alla mente una e-mail del baldo giovane, in cui lui cercava di farla ingelosire ipotizzando appuntamenti con l'omonima See Saw (che mi accingo a pubblicare, giusto perchè noi della privacy non sappiamo che cazzarola farcene: un po' come le domande di alcuni):
>tesoro giacche oggi ha rinunciato a starmi vicino>durante l'esame>sappi che ho gia un appuntamento con See Saw....molto>>piu' sensuale di te......[la invidiamo in molte]
>ma ti do una possibilita' ....puoi per favore vedere>se lunedi martedi quando escono i quadri di TTT>che fine ho fatto io e che voto. [e una busta di pesce no??]
>grazie amore ti ricompensero'......>un bacio ( dove vuoi tu.....) [posso scegliere il santino di Padre Pio sperando mi grazi?]
>tuo x sempre Arbre Magique>>>dicevo anche la data di verbalizzazioneci vdem!!!!aspetto ankora la tua telefonata di desiderio......Melanie viene richiamata alla realtà dagli sguardi languidi del nostro giovine, ai quali la pulzella risponde con uno stralcio di City (galeotti come non mai) raffigurante un maiale, sul quale decide di scrivere il nome di Arbre, che è Arbre.
Ma lui, stizzito dal gesto, aggiunge col suo inconfondibile Bic matic verde (come i suoi occhi!!!) al lato, una postilla:
Mi sa che di uomini tene [si si, tutto attaccato] intendi poco,sono meglio di quanto pensi!!!
Riuscirà la nostra eroina a cedere alle cedevolezze? E noi riusciremo a superare l'esame di psicologia del lavoro?
Siamo nelle mani di Dio, o qualsiasi amministratore che lo sostituisca.
Il resto alla prossima puntata.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 29 marzo 2006 alla qualora 16:32 | Perma...link | commenti (5)
diciamo che sta qui:profumo damore
Avanti un altro, anzi quattro!
Colgo l'invito della
pocahontas di Gragnano (ho azzeccato il paese?) e beccatevi questo come una pallonata nell'inguine (o nel linguine, come scriverebbe qualcuno di mia conoscenza).
1. Quattro lavori che ho fatto
- Lezioni di chimica e biologia
- Aiuto la barracca di papà quando necessario (ma solo perchè mi pagano)
- Dispensatrice di consigli appositamente sbagliati (non retribuita)
- Collaudatrice di materassi (non retribuita, ma lo faccio con piacere)
2. Quattro lavori che vorrei fare
- La psicologa del lavoro, per passione (ci sto lavorando)
- La manager di qualche azienda, per ambizione (sto lavorando anche per quello)
- Mi piacerebbe lavorare nel campo della pubblicità, per divertimento (ci lavorerò nella specialistica)
- La critica cinematografica/letteraria/artistica/televisiva
3. Quattro paesi che ho visitato
- Parigi (ho il mal d'Africa, o di Francia?)
- Milano (molto autunnale)
- Napoli (a memoria)
- Il mio (ci conosciamo abastanza bene)
4. Quattro posti in cui vorrei vivere
- Niotoputapu (Polinesia)
- Giappone Giappone Giappone
- Australia, magari a Sidney
- Un armadio di quelli vecchi
5. Quattro posti in cui ho vissuto
- La mia attuale casa
- La mia vecchia casa
- L'elenco finisce al punto 2, ma devo arrivare a 4 quindi: la strada della vecchia casa
- La mia Inquecento (ci ho dormito dentro una sola volta sotto casa mia di notte coi cani randagi, ma è una figata)
6. Quattro cibi preferiti
- Pizzaaaaaaaaa
- Pasta, possibilmente col sugo (amatriciana, carbonara, o fusilli con tonno e olive)
- Piadina B (ed eventualmente porzione mista)
- Pollo e basta
7. Quattro cibi che non posso mangiare
- Le interiora degli animali (trippa, lingua, cervello fegato etc)
- Pesce (tranne il tonno e i bastoncini di capitan findus)
- Alcuni legumi e alcune verdure
- La carne tranne il vitello tagliato sottilissimo. E l'elenco potrebbe continuare...
8. Quattro momenti che conservo nella mia mente
- La nascita di Cicci (io c'ero)
- Milano 21.07.05, mio primo concerto degli U2 (con annessa dormita tra i topi, in stazione)
- Il mio momento di silenzio più lungo, in compagnia (l'anno scorso, in estasi al mare di pomeriggio)
- Tutte le vicende riguardanti la Inquecento, tipo il giro di Rutigliano in 7 (tutti in macchina) o il primo bollo a Polignano in 10
9. Quattro momenti che vorrei dimenticare
- Li ho già dimenticati tutti (forse)
10. Quattro persone che vorrei incontrare
- Paul Hewson (cioè Bono) per ringraziarlo, e anche Caterina Caselli
- Fausto Bertinotti, per dimostrare a lui e a quelli che mi conoscono che sono in grado di stimare un comunista
- Paulo Coelho, per chiedergli di tornare a scrivere libri decenti e non Harmony
- Rocco Siffredi (no comment)
11. Quattro persone che non vorrei incontrare
- Non ci sono persone che non vorrei incontrare. Evito di incontrarle e risolvo il problema
12. Quattro scrittori preferiti
- Omero
- Paulo coelho
- Shakespeare
- Calvino (ma anche Pirandello)
13. Quattro film indimenticabili
- Totò Peppino e la malafemmena (o Totò e i figli della Provvidenza)
- The city of angels (ho pianto, e non l'ho mai fatto per un film)
- Le avventure di Pinocchio, Comencini (a memoria)
- Una giornata particolare
14. Quattro film che vorrei dimenticare
- I Vanzina, tutti
- Troppo belli (non l'ho visto tutto, non ho retto)
- La terra trema (non finiva mai)
- Era mio padre
15. Quattro programmi televisivi che non posso perdere
- Ora come ora Distraction
- Le iene
- Quelli della Gialappa's
- Quelli della De Filippi (ebbene si...)
16. Quattro persone fondamentali nella mia vita
- Mio fratello
- Zia Teresa
- Mio nonno
- Le mie personalità plurime
17. Quattro posti che visito frequentemente
- La cucina e la mia camera
- L'ateneo
- Il Tolesco
- La stazione
18. Quattro siti web che visito frequentemente
- I miei blog
- I blog vicini
- Corridoio virtuale (il forum di stp e di scienze della formazione)
- TgCom (alla faccia dell'informazione)
19. Quattro persone a cui mando questo test
- Chiunque voglia. Il numero totale diviso per quattro.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 29 marzo 2006 alla qualora 15:47 | Perma...link | commenti
diciamo che sta qui:test mio caro test
E fu così che nacque una soap
Ovvero: come dare un senso al substrato epidermico di un uomo (???) tra i 27 e i 27 anni ed essere, nonostante questa memorabile scoperta scientifica, infelici (in pochi possono capire il perchè, e ancor più pochi saranno quelli che lo capiranno).
Oggi, dopo un tour de force universitario iniziato all'alba e terminato all'incirca un'oretta fa, ma soprattutto dati gli avvenimenti che allietano le nostre giornate ateneesi, ho avuto un lampo di genio.
O meglio, l'hanno avuto alcuni miei colleghi (che cazzo di termine! E' più opportuno dire: la natura varia che fan finta di seguire le lezioni insieme a me, invece gioca a sudoku o pensa alle domande più insignificanti da porre ai prof per darsi una parvenza di intelligenza...e ogni riferimento è puramente caUsale).
No, non sto parlando dei miei calzini (che in questo momento odorano almeno quanto le camicie di Briatore sotto il sole di Povto Cevvo), ma in un certo senso siamo lì. Ben più nobile è la causa che mi spinge a dar vita a tutto ciò.
Dopo i metablog e la scrittura a cdc (non è capa di cazzo, ma catena di commenti) sta per nascere, con l'amorevole aiuto dei miei fidati, la soap del secolo:
Profumo d'amore
Un sentito grazie (seguito da un
Italia uno!!!) a tutti coloro contribuiscono in qualsiasi modo alla realizzazione della sceneggiatura: godetevela, è per voi!!!
Ci tengo a precisare che tutto ciò che verrà raccontato, specie i dialoghi, sono fedelmente riprodotti dalla realtà, quindi REALMENTE ACCADUTI. I copyright sono detenuti dalla sottoscritta, che per evitare le ennesime denunce cercherà quanto più possibile di celare le vere identità dei personaggi. Se qualcuno dovesse riconoscersi...it's a joke, don't be cascetton!
I protagonisti: trattasi della classe del secondo anno del curriculum di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni, ragazzi provenienti da varie latitudini (leggi: da Putignano a Molfetta passando per Mottola e Ruvo di Puglia ce li abbiamo tutti, ma abbiamo anche il Montenegro e Giovinazzo!) e dai 20 ai 30 anni, con una regressione media di 16 anni.
Setting: la soap si divide tra le anguste aule del terzo piano dell'Ateneo e l'auditorium di via De Rossi (in front of l'ex Biblioteca De Gemmis, nella quale ho passato pomeriggi interi da liceale, e non perchè mi ci chiudevano dentro) ma è nell'ala di via Crisanzio che i giovani danno libero sfogo ai loro impulsi.
E' qui che sboccia la passione ormai incontrollata di Arbre Magique, un giovane dagli occhi verdi (non me ne sono mai accorta) come il sacchetto della raccolta differenziata, e i capelli impomatati come la coscia di mio padre con la sciatica. Oggetto d'amore del nostro protagonista è Melanie, studentessa proveniente da un anno in quel di Chieti (trascorso a botta di cannoni, notadellanuvolapazza) trasferitasi nella nostra magione perchè al cuore non si comanda, ma neanche allo stomaco quando implora vendetta (in particolare, il mio grida
Piadina B e porzione mista da un euro). Una ragazza dai fulgidi capelli (che minchia ho scritto???) con uno spiccato sesto senso, ma anche settimo ottavo nono e a seguire.
Due piccoli e trascurabili particolari ostacolano questa gaudente relazione:
- Melanie non se lo fila di pezza, e non se lo filerebbe manco se fosse l'ultimo sopravvissuto ad un seminario intensivo di 30 ore per la vita sul counseling d'azienda, tenuto dall'oltremodo amata prof.ssa Carmencita Serino (io ci aggiungo: piuttosto passo dieci ore con padre Cionfoli, ma la Serino noooooo);
- Melanie ha un fidanzato, tale Veit, illustrerrimo consigliere del paesino dell'Octopus; se Arbre Magique (dove Magique ovviamente è il cognome) capitasse tra le braccia del consigliere di Octopus, non credo ne uscirebbe vivo (quando si dice: la stretta del polipo...)
Seguono personaggi affini e contornanti la storia, che la arricchiscono coi loro interventi.
Prima puntata.Ore 16.00. Terminato il laboratorio di dinamica dei gruppi (durante il quale è successo che: Princess Giulia si è presa ingiustamente della aggressiva e astiosa da Spiderman e non solo da lui, Sirgius si è preso del pesce fuor d'acqua e io ho protestato ad oltranza mentre giocavo con la mano di Resident Evil), la magnificat re-presenter nuvolapazza e la sua omonima See-Saw rimunginavano sul pranzo consumato in giornata insieme a Melanie e al past president (che ve lo chiedete a fare? Piadina B e porzione mista da un euro l'uno, seguito da caffè per gli altri e brioche con gelato alla fragola per la sottoscritta), meditando di tornarci ma, non avendo nulla da consumare oltre quello già consumato, soffocano l'idea sul nascere come mia madre vorrebbe fare con me.
Scorgono sull'altro marciapaisis della strada, alcuni loro colleghi di sventura, e decidono di correre il pericolo dell'attraversamento pur di sfotterli un po'...quando all'improvvisano, avvertono una strana sensazione: si! E' lui! I sensi non tradiscono mai (manco se sono ai vertici della Roma), Arbre è tra noi!!! NNNNNNNNNNNNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO...!
Bisogna avvisare Melanie in qualche modo, prima che lo scalmanato attui tutto ciò che aveva predetto nelle sue e-mail minatorie!
Vengono però abilmente distratte dalla splendida giornata e dalle maglie made in china, dimenticandosi dell'urgenza. Arrivate al terzo piano, scorgono Melanie intrattenere relazioni dialogiche con il fascinoso e tenebroso
People from Ibiza, ragazzo dal timbro di voce suadente alla Miguel Bosè, sul quale si sono versati ettolitri di bava (specie da parte della
Bella dounna stronza, ormai assente da una vita perchè non riesce a svegliarsi alla mattina). Il tempo di lasciare armi e bagagli e le due pulzelle si uniscono alla conversazione.
[Segue trascurabile gita fuori porta alla ricerca dell'ennesimo gelato e ritorno alla base alle 16.45, per l'inizio del seminario De Muro].
Succede l'inevitabile: Arbre si siede accanto a Melanie. Lei, di certo NON per l'emozione, sviene. Ripresasi, si augura una trombosi. A seguire, l'omonima See-Saw, la re-presenter nuvolapazza e il past presenter progettano un golpe nei confronti di un'organizzazione random, con modalità at condom (ossia: leggermente a cazzo, ma protetti!).
Sorprendentemente, Arbre ce sta a provà, il che non è una novità, solo che stavolta non è Melanie la sua vittima, ma la temeraria omonima See-Saw nonchè concittadina di Melanie!!!
RACCAPRICCIOOOOOOOOOOOOO!!!Grazie agli angoli inutilizzati del City, l'avvenente maschione riesce a comunicare con la malcapitata, invitandola ad uscire insieme il sabato seguente per apprezzare in piena giocosità l'euforia delle giostre (cioè: non si può sentire...). Mi permetto di violare le leggi della privacy e allego la conversazione cartacea:
Arbre Magique: X See-Saw: Usciamo sabato, ti porto sulla giostra?
See-Saw: Che giostra?
A: L'altalena [ehm, è equivoca, ndn]
SS: Soffro di mal di stomaco, non vado sulle giostre!
A: mè, allora? xkè, tu cosa proponi?
SS: non posso uscire con te, mamma non vuole!!! [questa la uso soprattutto io, ndn] Devo trovare 1 ragazzo pulito!!!
A: Mi lavo prima [seh, utopie!]
SS: Pulito nel senso che non ha affari loschi...
A: xchè, che affari loschi ho io? E perchè Melanie mi odia? [forse perchè le grattugi i coglioni che non ha???]
SS: Boh, hai la faccia sporca!! Melanie non ti odia, io ti odio!!!
A: non me la vuole dare (ci sarà un motivo???)
SS: E' fidanzata [segue disegno della fedina], o forse non ce l'ha...l'avrà prestata [qua subentrano i miei suggerimenti!!!]
A: no, dice che se la tira...poi non capisco perchè!. PS: e tu??
SS: io sono un trans
A: me ne ero accorto! Vabbè non ci provo più, quindi niente giostra...[ne siamo tutti rammaricati!!!]

Presosi l'ennesimo palo anche dall'omonima, il tapino Arbre si imbatte in un dialogo arguto con la tanto desiderata Melanie:
A: Giochiamo al dottore?
M: ho già giocato da piccola...
A: ti faccio vedere IO...ora [l'abbiamo scansata bella!!]
M: Voglio arrivare vergine al MATRIMONIO [potevi fare di meglio stavolta :)]
A: allora facciamo
pettine [petting, ndn]
Quali saranno i risvolti del menage a trois?? Melanie cederà alla passione ardente del giovane dagli occhi verdi (quando ce li ha chiusi)? E l'omonima See-Saw entrerà nelle grazie del baldo giovane? Ma soprattutto, la smetterò di mangiare piadine al Tolesco??
La risposta a queste e a tante altre domande, alla prossima puntata.
[Seguono appunti della re-presenter che sarebbi io, del past presenter e dell'omonima. riuscirete a capire cosa c'è scritto???]
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 28 marzo 2006 alla qualora 22:48 | Perma...link | commenti (1)
diciamo che sta qui:profumo damore
Perchè, io valgo?
E' nato tutto da una canzone degli U2. Per la cronaca, ascolto anche altro.
E' bastato ascoltarla per l'ennesima volta, a farmi sentire una merda.
Prodotti organici fecali vengono utilizzati in alcuni Stati europei per farne del concime per piante, e vengono quotati 60 euro per quintale.
E mi sa che io non valgo manco quelli.
Facciamo che oggi non esisto?
Mi abbandonano anche gli occhi, e mi lasciano in ricordo un bel puntino nero che insegue la traiettoria del mio occhio sinistro.
Forse valgo quanto lui.
O forse sto subendo la sindrome di Dorian Gray.
Meglio se li tengo chiusi gli occhi.
Mi riprenderò prima o poi
(ma non oggi).
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 26 marzo 2006 alla qualora 14:14 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei
E io che pensavo di essere geniale perchè mi invento le religioni...
Smanettando sul web dopo una denuncia di controversia su eBay (devo scovare un maledetto cinese), ho trovato
questo:



(ci sono anche il kit buddista e musulmano...spaventoso!!!)
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 23 marzo 2006 alla qualora 13:21 | Perma...link | commenti (4)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei
Odo augelli far festa
E' passato un altro compleanno.
E la domanda più stupida che si possa fare il giorno del compleanno della persona icsìpsilon, è:
Come ti senti???
In quel momento, piuttosto che rispondere, preferisci un confronto col truccatore di Berlusconi. In fondo, solo lui potrebbe darti conforto e capirti sulle situazioni insignificanti della vita.
La mia battaglia contro il gretto retaggio culturale che consolida e cementifica i pregiudizi va meticolosamente avanti, ma soprattutto:
mi sento come ieri, quando avevo 20 anni, e non è cambiato nulla. E questi in parecchi, esplorando interamente la variabile età (ormai parlo come una ricercatrice psicologica ninfomane, solo che io non sono ninfomane), non l'hanno ancora capito.
Continuo ancora a fantasticare sull'asportazione della mia appendice abbastanza infiammata da fare un male cane, ma troppo poco per l'esilio dell'esportazione. Continuo ad immaginare di morire per uno stuzzichino messicano, o per indigestione di tortillas (in fondo Leopardi mi ha fottuto qualche secolo fa con i confetti di Sulmona). E a rifugiarmi nell'arte in generale, specie nella letteratura, quando sono in estasi e alla ricerca di risposte.
Continuo a vagare in macchina senza una meta, scegliere la strada più simpatica e percorrerla sino a quando non mi stanco. E mi diverto quando la gente mi dice che non sono normale, perchè effettivamente non hanno tutti i torti.
E soprattutto continuo a pensare che, se Stefania Nobile vuole dar(se)la al porno, ciò che scrivo io non dovrebbe destare nessun ribrezzo. [La differenza tra me e Stefania Nobile è che io non ritratto, e mia madre non si tinge i capelli].
Continuo a diffondere il Verbo dell'abbiocco, tanto da aver imparato a memoria il soffitto della mia camera in tutti i minimi dettagli, dal bianco che bianco non è sino all'orma dell'infradito di mia sorella con annessa salma di zanzara. E lo faccio diventare campo di battaglia di truppe di mandarini (non i cinesi, ma gli agrumi) con il capo dalla corazza opaca dinanzi e lo specchio dietro, perchè il vero manager non è l'esperto, ma il coordinatore, colui che chiude le porte e controlla che tutti abbiano pisciato entro i confini della tazza.
Tracce di
homunculus che per effetto postumo di sudoku, diventano
hominchiulus e prendono le fattezze del protagonista del mio sogno quotidiano (che ometterò perchè costui non merita e per i contenuti del sogno, abbiate pazienza). Ma perchè sei tanto carino quanto coglionazzo alla Beverly Hills?
E' per questo che adoro la psicologia del lavoro.
E adoro Tanucci, anche se assomiglia mostruosamente a Clemente Mimun.
Adoro pensare che un giorno, il mio fattore di rappresentazione del lavoro sarà pari al livello 6, e che potrei essere pagata per fare la cazzara.
(pubblicato il servizio fotografico del compleanno improvvisato)
Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.
Prospero, La tempesta (è Shakespeare)
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 22 marzo 2006 alla qualora 15:47 | Perma...link | commenti (4)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli
Dove ca**o si trova Talinn???
Gentilmente, come al solito, fregato da Domi, che l'ha preso da
qui.
La capitale per goderti la notte alla grande
Per te la notte ha il sapore del divertimento assoluto. Vivere significa dominare le feste, le discoteche e la musica da sballo ma soprattutto incontrare nuovi amici e amiche per fare baldoria fino all'alba, per godere pienamente ogni attimo delle tue ventiquattro ore: in poche parole la notte è fin troppo piccola per te ;-) La tua città ideale per un viaggio nelle tenebre, rischiarate da laser multicolori e di vita, è
Tallinn! La capitale dell'Estonia, affacciata sul Mar Baltico di fronte alla Finlandia, è una meta, a differenza delle altre città nord europee come Londra o Berlino, 'cheap', economica. Un'Europa fatta dai giovani e per i giovani di tutte le età.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 17 marzo 2006 alla qualora 22:51 | Perma...link | commenti (7)
diciamo che sta qui:test mio caro test
Ricchi doni e cotillons
Dato che si avvicina il mio 21esimo compleanno (che è lunedì), ho deciso di pubblicare la mia wishlist, in modo che tutti i miei e-lettori (dato che siamo in periodo elettorale) possano partecipare a tale evento con un presente. Ricordo, a tal proposito, che la sottoscritta odia i numeri primi, quindi per chi non lo sapesse 3 x 7 = 21. Anche per quest'anno l'ho scampata.
Prometto che chi mi omaggerà in occasione del mio compleanno, verrà ripagato NON in natura (a meno che non si chiami Rocco, sia re e abbia lo scettro nelle mutande), ma semplicemente con una e-mail di ringraziamenti e complimenti. E se siete nei paraggi, vi offro pure un caffè (senza zucchero).
1) Innanzitutto voglio questa.
Non perchè la mia macchina non mi piaccia, ma ormai dopo due anni, la Inquecento prende coscienza del proprio libero arbitrio e decide di spegnersi per strada a proprio piacimento. O forse, ipotesi più plausibile, era un rifiuto nei confronti di colei che, in quel momento, la guidava...cioè my sista.
2)
Trattasi di riproduzioni fedeli e pelose di batteri. Le più gettonate per la nuvolapazza sono il raffreddore (lo potete ammirare nell'immagine, a sinistra), ma sarebbero ugualmente graditi la sifilide o la gonorrea, il batterio della vita su marte o il lievito (che è carinissimo), o la
mononucleosi (che è quel dolce batuffolo di un lilla meraviglioso, sempre ammirabile nell'immagine); non disdegno neanche il virus della narcolessia o della peste nera (evitate la mucca pazza e/o eventuali riferimenti allusivi ad essa). Anyway, potete trovarli
qui.
3) Lo so che schiferò parecchi, e so soprattutto di essere una sacrilega, ma la voglio così:
e so pure che se il Rosso avrà il coraggio di scrivere sul mio blog, mi riempirà di insulti, e insieme a lui anche gli altri colorati...o forse inizierà ad interessarsi della mia salute mentale costringendomi a prendere le pillole. In alternativa, mi andrebbe bene
verde pisello (nessuna allusione anche qui, grazie).
3) Desidero ARDENTEMENTE e al di sopra di qualsiasi cosa i
Miracle blade III, con tanto di dimostrazione dello chef Tony direttamente a casa. Eventualmente voglio anche lui, per quando ho lo scazzo e potrei usare i coltelli in altro modo.
A tal proposito, ci tengo a precisare che: il fatto che io adori alla follia i coltelli affilati come i Miracle blade, in grado di tagliare anche le braccia, non è una valida prova del fatto che sono psicopatica. Io non sono psicopatica, sia chiaro.
4) Voglio una camera così, e credo che per fare ciò non ci voglia molto, quindi attrezzatevi.
5) Sempre per la serie
Io mi accontento di molto poco, vorrei questa:
e come vicino di casolare potrei tollerare solo Peter (Heidi rompe i coglioni, diciamocelo pure) cosicchè io possa smerdarlo nella gara di fischi, oppure il vecchio Gino de Il ciclone (qualcuno la cipolla dovrà pure prestarmela, anche se io non sono Lorena Forteza).
(se per caso non scriverò per molto tempo sul blog, non vi preoccupate: non mi sono trasferita in cascina, ma mi hanno arrestata, perchè credo con molta probabilità che questa immagine sia protetta dai diritti d'autore. Quindi, o proprietario di tale foto, se passi da queste parti scusami!)
6) Last but not the least, la cena con Rocco Siffredi a lume di candela (è la candela, non vi preoccupate) e poi non si sa.
7) Viaggio in Giappone
8) Concerto in camera degli u2, con tanto di Abbash alla marin (famosa ai più come Lu primm'ammore)...me lo merito dopo il Torna a Surriento intonato a Milano!
9) La borsa verde smeraldo della Kipling che mi ammicca ogni volta che passo da Emozioni (e mi sa che me la regaleranno in parecchi...e se non me la regala nessuno sarà molto divertente).
10) un corso di cucina con Anna Moroni focalizzato sulle torte e sui dolci
11) un puzzle di 16.876 pezzi raffigurante un'opera d'arte, o in alternativa il lungomare di Bari
12) un'appendice più infiammata della mia, ovviamente da asportare. Non perchè io voglia l'appendice infiammata, ma perchè voglio asportarla col vecchio metodo (quello della cicatrice e non dei tre buchi)
13) Una coscienza (che nessuno mi ha mai regalato)
14) Il Tolesco di via Garrubba (tutto...ma prima o poi lo rileverò)
15) due case oltre quella di sopra
16) La Levi's e Palazzo Mincuzzi (con sisley & Benetton comprese)
17) La collezione dei Winnie pooh strange (me ne mancano pochi)
18) Una cucina enorme
19) Una camera nuova
20) Un flipper
21) Un pappagallo
22) Qualcuno che badi al pappagallo (perchè in realtà è un caccagallo)
23) Il tavolo da ping pong che non riesco a costruire
24) infinite pareti da pitturare
25) Alessandro Gassman che mi recita la Divina commedia col timbro del padre...e poi si leva la maglietta e pulisce la bava che mi cadrà
26) Il materassino che serve a fare i salti in alto
27) Il set per giocare a curling!!
28) Un numero non definibile di costumi da bagno
29) Un'amaca
30) E infine...per la serie volemose bbbene ma soprattutto arriviamo a 30 che è un numero tondo: la pace nel mondo.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 17 marzo 2006 alla qualora 18:32 | Perma...link | commenti (4)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, non sapreifaccia lei
Fotocronaca di un pomeriggio deviante
Giornata intensa e indefinibbbbile.
Svestiti (???) i capelli alla Sue Ellen di
Dallas (Dallas Puglias...) e senza il mio JR (e non è John Richmond), mi sono svegliata all'alba (le 8) dopo le turbe oniriche che ometterò per salvarmi la faccia (non sono i contenuti ad essere indecenti, ma i personaggi), sia perchè la sveglia ogni tanto suona anche a casa mia, sia perchè ormai nella mia magione il personaggio della cieca visionaria non è più portato avanti da mia nonna, reduce da una cataratta quindi tornata alla luce, bensì da
mia madre. La quale, da perfetta videolesa, è giunta sbraitante come suo solito in camera mia dicendo di aver veduto in quell'elettrodomestico rettangolare dotato di tubo catodico la figliola minore dei tre mentre ammirava Beppe Grillo in quel di Bari...che sarebbi io. Dopo otto minuti il suo sogno di gloria è finito: la tizia con la maglia a righe arancioni non ero io (e la maglia non era neanche la stessa).
Armata di pazienza e di buona volontà, mi sono recata alla stazione col mio zuccotto nero ma soprattutto a piedi, perchè
LA INQUECENTO E' MOMENTANEAMENTE IN COMA!!! Ora: immaginate una alta un metro e un succo di frutta che vaga alle 8.30 di mattina con un giubbino nero, lo zaino verde militare a tracolla sino al culo - che non è a tre ante!!! - mani nel giubotto e zuccotto nero coi capelli alla Sue Ellen che vaga per le campagne...una strafiga? No, semplicemente una malata a rischio di stupro. Facce solite e anche no, e nel frattempo si attuava nel mio emisfero sinistro la paranoia: la settimana prossima si ritorna al treno delle 07.04...tristezza...
Regolarmente in ritardo, il treno si ricorda di arrivare in stazione.
Lezioni in diminuendo: Tanucci mitico (Psicologia del lavoro), specie nello smerdare la prima fila (
se siete venuti solo per fare l'esame, potete anche andarvene ora) e nel ridere mentre mi guarda; Fiore raccapricciante (Psicologia dinamica) tanto da fuorviare i miei appunti
(per chi non riuscisse a leggere, l'ultima frase di un'ora e mezza recita:
Ricordare che il prof è fissato con la psicanalisi). Storia del lavoro assente, e credo che oltre il vuoto ci sia ben poco.
Eventi salienti: con molto piacere ho notato che sono peggiorati un po' tutti, chi in peggio (e chi mi legge sa a chi mi riferisco) e chi in meglio; tra questi ultimi, i più significativi nell'ordine mi hanno resa partecipe di:
- una riesumazione di una carcassa di mucca in decomposizione da una grotta pugliese (ad opera sua) e di varie carene di macchine;
- uno spiccato senso di olfattite acuta causato da sindrome premestruale, con annesso dialogo riportato tra gli appunti di Fiore;
- Un'accoglienza sulle note di Ginnastica di Checco Zalone, con annesso balletto
- Bidone il primo giorno di lezione
- partecipazione alla Nelson dei Simpson ad un eventuale pattinata al palaghiaccio, con annesso sostegno morale psicologico e fisico (nell'ultimo caso, il sostegno va alla bombola di ossigeno del malcapitato che cadrà in catalessi per gli sgambetti e le spallate tra i gareggianti)
- proposta di un triplo axel alla Zhang/Zhang con caduta obbligatoria
Tornata a casa, dopo la pennica, ero così:
ossia: e mo che faccio???
Mi distraggono con regali precompleanneschi tipo questi

(il servizio fotografico completo lo trovate
qui)
Inizio quindi a darmela ai libri universitari, ma all'improvviso un lampo di genio.
L'odissea!!!
Sono andata in soffitta (dove conservo tutti i miei libri) e tra uno Shakespeare e uno Starnone ho ritrovato il mio bel capolavoro.
E ora history repeating...e mancano 5 giorni al mio compleanno.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 15 marzo 2006 alla qualora 21:13 | Perma...link | commenti (4)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei
La nuvolapazza e il Grillo per la testa
Sono una battutista mancata (battutista ma non battona)!
Poche righe per dire che:
ho conosciuto
Beppe Grillo, gli ho parlato e ho autografo e foto. E devo dire che è molto divertente (di cchiù nin zo).
Se mi andrà, posterò la foto e il video. Per ora accontentatevi dell'autografo.
(Ma la T, in
Beppe Grillo, dove cazzo se la fa???)
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 14 marzo 2006 alla qualora 20:51 | Perma...link | commenti (1)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei
Memorie del sottosuolo
Questo è il mio ultimo giorno di libertà.
O forse, è il mio ultimo giorno di prigionia.
In un modo o nell'altro, da domani le cose iniziano a cambiare, e oggi potrebbe esserne il preludio. Un po' alla Oscar Wilde (
nel bene o nel male purchè se ne parli), o un po' alla come vi pare. Perchè è bello avere l'ilusione di essere
free to decide alla Cranberries, ma è ancor di più meraviglioso esser coscienti di avere la capacità di interpretazione, e pensare che Gadamer ha scoperto l'acqua calda, ma l'ha pur sempre scoperta.
Oggi mi sono svegliata con la voglia di dichiarare. E mi sono svegliata malissimo, sia perchè non sono riuscita a dormire, sia perchè non avevo la mia sciarpa sulla quale appoggiare il mento e le guance, sia perchè mio fratello è venuto ad usare il pc mentre io dormivo e ho dovuto sorbirmi per infiniti minuti lo scrollare della rotellina del mouse prima di riuscire a pronunciare quell'oltremodo desiderato e cercato vaffanculo.
Poi il freddo congela, e gli spifferi manderanno a puttane il mondo. E' anche una metafora, o un'allegoria...a piacere vostro e a bontà loro.
E' bello lasciarsi sconvolgere la vita, abbandonarsi alla corrente come le tartarughe di Nemo, seguire la filosofia del
Mondo saltami addosso, ma è anche bello essere artefici di azioni, e di subirne le conseguenze. Il grave problema (che poi è il problema di tutte le catastrofi del mondo) è che non sempre le azioni sono utili e proficue: così Mieli schiera il Corriere dalla parte di Prodi...un peccato, dato che per infondermi un po' di sana depressione mi bastava leggere Famiglia Cristiana.
E' altrettanto bello impegnarsi a trovare del meraviglioso nell'orrendo, e accertare che non si hanno speranze quando la situazione non te ne dà. E' bello abbioccarsi a guardare i paesaggi anche se il treno puzza di cani morti di aviaria e vicino ti siede una quindicenne che parla del libro di Costantino. E' bello desiderare di tramortirla con uno dei tuoi infallibili pugni, e riflettere che se c'è qualcuno che compra tali minchiate è ovvio che l'economia va a mignotte e l'inflazione galoppa. E' bello odiare le teenager e sapere di non esser
mai stata così.
E' meraviglioso parlare e trovare qualcuno che ti ascolti e ti apprezzi (questa, essendo un'intersezione tra due insiemi, è molto ma molto meno probabile); stare in silenzio per ore fino a sentire il setto nasale che fa male e il respiro che si abbarbica alle narici; contemplare ogni angolo di ciò che ti circonda, e guardarlo in prospettive diverse; avere idee e ringraziare l'entità che governa il mondo per avertele regalate, assieme alla capacità elaborativa. Avere qualcuno con cui parlare dell'assetto geopolitico del mondo in funzione agli scambi commerciali così come dei film neorealisti, delle rughe della Ingerman (o peggio ancora degli addominali di Francesco Arca) o dei vicendevoli problemi di digestione. Il tutto con il medesimo grado di serietà (altissimo). Inventare titoli di film porno (e mi riesce benissimo).
Felice nella schiavitù, ma se sei felice della schiavitù te ne fotti, e questo è difficile da cogliere.
Ma nonostante ciò la perfezione non esiste, e ormai sembro il mentecatto di Nietzsche che va in giro con la lanterna (cimelio regalatole da una piccola fan al ritorno da Corfù) a dire che Dio è morto. E Nirvana è solo il nome di un gruppo che scriveva di una ragazza sequestrata da un benzinaio salvatasi per un cracker, e di un uomo che voleva vendersi il mondo...un po' come quello zio di mio padre che voleva vendersi Nojaland (ed è tutto vero). Quindi potrei essere la reincarnazione di zio Kurt e avere una figlia di nome Francesca Pisella...state manzi, accorti, e soprattutto venite già mangiati che qui la cera si squaglia e la processione non cammina.
Avere il coraggio delle proprie idee soprattutto se sconvenienti, avere i coglioni per fare le cose giuste anche se non lo sono per gli altri. E' questa la mia priorità. Fuoco cammina con me (non meritavi una citazione).
Argomentare argomentare argomentare.
Se sai che c'è una soluzione perchè ti incazzi? Se sai che non c'è una soluzione perchè ti incazzi?
(proverbio cinese...sono bravi solo in quello)
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 13 marzo 2006 alla qualora 12:19 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:pensieri sparsi a volte siamo an, and the oscar goes to
Appunti, spunti e disappunti. Ovvero: è tutto una lavagnetta di Lupo Alberto
Non so se è un caso, il frutto di coincidenze periodiche o varie ed eventuali, ma la domenica sera all'inizio di Amici l'omino del cervello (nonostante le cose stiano cambiando e Dio sia donna, siamo ancora in una società maschilista) finisce il corso di tiratura di acinello ai dendriti e viene a rompere i cabbasisi a quell'ormai fioco barlume di coscienza che latita in me.
(Il titolo del post in fieri mi verrà col tempo, statene sicuri. Ne approfitto per dire che il pubblico di Amici è composto al 98% da tredicenni lobotomizzate e dal 2% da matusa che inseguono sogni di gloria dopo le sconfitte contro la Osiris. E forse io, che attendo la domenica sera per vedere il programma, sto messa peggio di loro. E togliamo pure il forse).
La riflessione nasce da questo esperimento mal riuscito:
per il quale una ragazza su ibs scrive:
non basta un blog per fare di uno smanettone uno scrittore.
Inutile dire che dopo averlo letto ho fatto la ola davanti al pc. Da sola, e ho pure aspettato il ritorno.
Perchè se uno ha un blog, non è uno scrittore. E non lo è neanche se ha capacità a riguardo.
E' un po' come dire che la Lecciso è una cantante solo perchè ha pubblicato un disco, o che Katia Ricciarelli è una campagnola solo perchè la pagano quanto venti carati da Cartier, o che Iva Zanicchi è una politicante solo perchè si è candidata alle elezioni (ahimè, è successo anche questo).
Tutti con la smania di essere l'Andy Warhol di turno, che fa di un barattolo di fagioli l'emblema di una corrente artistica. Tutti con l'ardore di essere ganzi ed essere una
grandezza.
E se è così, io sono Dadaista.
E questo non è un blog.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 12 marzo 2006 alla qualora 21:24 | Perma...link | commenti (4)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei, pensieri sparsi a volte siamo an
Piccoli disturbi gastrointestinali crescono
Mangiare una frittata alle 21.42 di venerdì sera non è cosa buona e giusta.
Specie se sei stata tu a prepararla, quindi i tuoi capelli voluminosi e lucenti (e mio padre si interroga sulla natura del mio shampoo...sarà mica estratto di corn Flakes con scileppo delle scarcedde nojane??), ma soprattutto
ricci come non mai si sono intrisi di frittura.
Specie se decidi di prepararla subito dopo aver fatto fuori un pacco di pan di stelle inzuppato in mezzo litro di latte allungato col succo Ace (diciamo che è leggermente acido...).
Ma ormai ho perso anche quell'alone di mistero misto a follia che solo Bernadette di Lourdes ha avuto prima di me. In poche parole: non sono più fenomeno da baraccone.
Nessuno si stupisce del mio modo di mangiare. Anzi, ci si stupisce quando faccio un pranzo completo e soprattutto in ordine, cosa che non succede se non in casi eccezionali. L'ultima volta che è successo era il 26 dicembre del 2004, e a Sumatra se lo ricordano ancora.
Ma, come Pitagora, uno che nasce tondo non può morire quadrato.
E' tutto molto bello.
E domani potrei non svegliarmi.
(sarebbe bello morire per una frittata...)
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 10 marzo 2006 alla qualora 21:54 | Perma...link | commenti (2)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli
Dying in the sun (or maybe other)
Il risveglio è uno dei momenti più belli della giornata.
Senza alcuna ombra di dubbio, il mio risveglio, stamattina, è stato come un film di Stallone: over the top.
Stanca e felice.
(Denghiu)
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 08 marzo 2006 alla qualora 17:38 | Perma...link | commenti (4)
diciamo che sta qui:
No I wish I was here (again)
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 05 marzo 2006 alla qualora 20:49 | Perma...link | commenti (2)
diciamo che sta qui:nessun posto è casa mia
The song remain the same
Dopo due ore di teorie e tecniche dei test (leggi: sprizzi sprazzi e triccheballacche di un professore romano corrosivo che crede di essere divertente), avevo bisogno di staccare.
Le possibilità erano:
- Andare a picchiare le vecchiette del paese, escluse quelle del vicinato...ma ora che ci penso è rimasta solo mia nonna, quindi non escluderò nessuno;
- fare bunjee jumping dal terrazzo di casa, ma mia nonna (maledetta, la pagherai! Datemi una canna!) ha usato l'elastico per rinforzare le sue mutande;
- giocare a burraco contro me stessa, ma una delle mie personalità plurime sta dormendo, e le altre non sanno giocare meglio di me;
- cercare su eBay una coscienza, ma non mi va.
Per esclusione, ho deciso di passare i dieci minuti più significativi della giornata (dopo i 2.48 minuti passati ad abbioccarmi davanti al filetto di tonno dal rosso carminio) qui, a riflettere sulle dinamiche intrapersonali che inducono una persona a guardare Sanremo piuttosto che optare per una rapida indolore ed efficiente recisione di vene.
Eviterò di essere acida sino a corredere la poltrona, anche perchè mia madre ci tiene particolarmente a questo cimelio sebbene io l'abbia deprivata (o depravata a scelta vostra) del rivestimento sottostante a causa dello stress, dato che stamattina la bilancia segnava un chilo in meno: inutile sottolineare che il mondo mi ha sorriso, le caprette mi hanno fatto ciao e Kakà mi ha telefonato dicendomi che vuole lasciare la ragazza per vivere con me (ma questo non sono sicura che sia successo).
Partiamo dal presupposto che per cause di forza maggiore (attacchi acuti di narcolessia) non ho potuto vedere e ascoltare tutti i cantanti, ma credo che l'organizzazione mondiale della sanità me ne sarà grata.
Una volta pubblicate le parcelle del festival, ho dato finalmente un senso ai primi otto minuti di show, nel quale Panariello (pronto al declino e credo senza recupero) sproloquiava al buio: per recuperare il milione di euro del toscano, la RAI ha deciso di risparmiare sulla corrente.
La
scenografia, invece, è stata recuperata direttamente da
Polvere di stelle...mancava solo la banana.
Ma mi è bastato vedere per due sere consecutive gli
Sugarfree per iniziare a pensare seriamente che
ubi maior, minor cessat.
Pertanto ho iniziato a vedere sotto un'ottica diversa il fatto che Loretta Goggi nell'81 sia arrivata seconda con
maledetta primavera, e che molto probabilmente i panda si stanno estinguendo perchè dopo i Take that nulla più ha senso.
La mia non è una crociata contro loro, ma il solo pensiero che esista gente capace di ciò, mi debilita. Se poi si considera il tutto in un contesto quale quello sanremese (pensare che l'anno scorso i Negramaro arrivarono tra gli ultimi), il dado è tratto.
In fondo cosa si può pretendere da un gruppo che canta
Fammi entrare per sentire il vuoto che hai...o preferite clepto/ninfo-mania?
A sto punto preferisco le Lollipop. Ma opterei volentieri per l'asportazione dei lobi temporali (lobotomiaportamivia rules). Voto: zero assoluto, e non mi riferisco al gruppo che sta partecipando al festival, ma ai gradi centigradi presenti a casa mia durante la loro esibizione. Non accadeva da quando emulavo Regan from
The Exorcist.
Nicky Nicolai...ammetto che nel sentirla rimango a metà tra l'allucinato e il confuso ma non felice, e la domanda successiva al termine della canzone è sempre la stessa: che cazzo ci faccio io qui??
A
Simona Bencini invece hanno rifilato gli auricolari comprati dai cinesi: ha provato in tutte le serate ad alzare il volume, ma in realtà ha solo ascoltato l'audio dei 31 episodi di Yattaman (senza Odate Buta). E siccome non se la fila di pezza manco Vincenzo Mollica, le faranno cantare decentemente la canzone di
Dolcenera al posto della piccola aracne, che è stata ingaggiata come reincarnazione di Ringhio nel sequel di
Tre uomini e una gamba.
Unica nota positiva della kermesse,
Anna Tatangelo con l'ennesima (purtroppo) canzone targata D'Alessio. In compenso prevedo un'estate verso Pietra Egea col suo cd in macchina e cori annessi.
In compenso, dovrò esaltarmi dinanzi alla visione di
Alberto Fortis a Music farm, la cui
Milano e Vincenzo è diventato l'inno di tutti coloro che hanno a che fare con l'abominevole Beeryourself...
[Ho appena mangiato, inavvertitamente, il tagliando - punto della farina Divella: da oggi valgo un punto in più!]
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 03 marzo 2006 alla qualora 14:36 | Perma...link | commenti (4)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei
I sogni son desideri? (21)
Ho sognato Rocco Siffredi.
Il resto non ho il coraggio di raccontarlo.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 01 marzo 2006 alla qualora 09:39 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:dreams are my reality