That's me...maybe

Utente: crazyraincloud
Nome: Gio Gio... e di certo non sono il mio cognome.
Non domandarci la formula che il mondo possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

(I just want you to know) Who I am



Il Dr.Psycho dice che sono una zoccola (ma le mie tette sono migliori delle sue, e non solo quelle!)
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Si ritrovarono scaguratamente dirottati da queste parti

*loading* fancazzisti, online
stanno trovando una lenta morte in questo momento (chiedo venia per l'alto contenuto di puttanate...ma ve lo siete scelto voi! Non siete obbligati a stare qui! Scappate finchè siete in tempo! Emigrate verso lidi migliori! Un asino che vola!)

Disclaimer (non si sa mai)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 P.S. Piuttosto comprate la settimana enigmistica. O se preferite, l'ippica rimane pur sempre una cosa divertente. Il template e la relativa immagine sono di mia proprietà e sono coperti da copyright: chi li tocca ha una scarica di diarrea mortale.

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E' l'uomo per me

Devo ammetterlo: sono una GF addicted.
Chiedo scusa, ma non me ne vergogno: sarebbe come vergognarsi dei propri familiari. Ce li ho e basta.
Quando ho visto Augusto De Megni, ho pensato (nell'ordine):
1) cazzo, è bono da far paura (e il primo termine vale come esclamazione colorita)!
2) (dopo qualche giorno) caratterialmente mi ricorda vagamente qualcuna a caso (inclusa la presente, soprattutto la presente).

Augusto De Megni ha vinto la sesta edizione del GF, un'edizione che a primo acchito ha visto sfidarsi a colpi di televoto ragazzi di certo non della porta accanto, selezionati non coi test del Mensa, ma con quelli dell'Ikea...in svedese, per di giunta.
Poi, la fiera delle assurdità, che Filippo Nardi, in confronto, era davvero un conte.
Poi ancora, quello che era dato come il vincitore (parlava già in terza persona), ma altri non era che un truzzo troglodita: perchè Fefè nun sà parlà e ce piasce a ggente, io co' e parole non zo bbravo, però cioè dico cioè coi 900.000 euri faccio beneficienza cioè capito? E poi me compro 'na bbella Ferrari scappottabbbile co l'impiando stereo cioè perchè cioè a Fefè non je piace la macchina piccola e poi Fefè cioè nun è bravo co' e parole,  cioè.
Un paio di palle. Vai a lavorare, bauscia.
Ha vinto lo spessore. Ha vinto l'intelligenza riservata, che raramente si concede.
Ha vinto un ragazzo che ha voluto dimostrare, coi mezzi che ha reputato migliori, che l'opinione pubblica non imprigiona le persone in un personaggio fisso, e che scevri dalla compassione altrui si va avanti come tutti gli altri, sebbene le cicatrici siano nascoste (ma ci sono). E' la fine della tv pietà alla Maria De Filippi, che recluta casi umani pur di fare audience: ci si ritrova dinanzi ad un ragazzo che ha mantenuto la dignità fino all'ultimo, salvaguardando la propria riservatezza e non riducendosi a pagliacciate e false lacrime. La dignità e lo stile prima di tutto. Prima dei vermi d'Italia e dei falsi Costantini, di quelli che hanno solo quattro valori (ma anche quattro stelline e quattro paperelle), e chi ha solo quattro neuroni (e lì dentro ce n'erano pure di meno).
Il riscatto di noi che, come lui, facciamo i clown ma conserviamo la nostra integrità. E i fischi non ci scalfiscono.
Ha vinto la modestia. E ho vinto pure io.
E mi sento più rappresentata oggi piuttosto che dall'11 aprile 2006.




[E ora la mia missione è far pervenire questo sfogo a caldo al mio doppelganger De Megni!]

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 28 aprile 2006 alla qualora 00:16 | Perma...link | commenti (19)
diciamo che sta qui:mamma tv

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Che bella gente...

Come avevo promesso, rieccoci a parlare dei massimi sistemi di politica interna italiana.
Ho aspettato con ansia questo momento! Ho le mani nella nutella e sto godendo come una vacca svizzera (che, a quanto pare, è molto diversa da quelle che ho visto ieri): quasi quasi ci scappa anche qualche giochino...qualcuno si offre? Nessuno...peccato, un'occasione sprecata!
Dicevo: la sinistra inizia a dare segni di cedimento, o meglio, pone paletti e basi per un futuro crollo.
Per la serie: facciamoci pure del male, ma l'abbiamo voluto noi.
Fatto sta che un gruppo di estremisti della sinistra ha bruciato bandiere israeliane in piazza a Milano, offendendo anche il padre di Letizia Moratti (sopravvissuto a Dachau). La notizia, da fonte obiettiva, è qui.
Tra l'altro iniziano a battibeccare per i posti in parlamento.
Mi sa che a furia di mangiare pop corn diventerò anche io una mucca svizzera.
Devo assolutamente reagire...

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 26 aprile 2006 alla qualora 19:22 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:io non mi sento italiana

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Another bush in the wood

[Il post è appositamente scritto pedissequamente in modo da scoraggiare la lettura ai non interessati]
Il 25 aprile, sebbene sia una festa del cazzo, vale la pena festeggiarlo. In fondo ogni scusa e buona per un po' di sano e convulso cazzeggio.
Ieri sera attendevo la delibera del comitato organizzativo (poichè la sottoscritta era impegnata nel presiedere l'assemblea di Cittadinanzattiva e a coglionare tutta la gente col sacrosanto aiuto del suo sballato vicepresidente), la quale però non arrivò.
Decisi pertanto di concedermi lussuriosamente alle braccia di Morfeo senza diritto di replica. E lui era consenziente.
Stamattina, sveglia alle 9.30, ero già pronta a litigare col libro di psicologia dinamica, e già immaginavo di dover chiamare il prof per dirgli che è un minchione e che la sua materia non serve a un cazzo. Poi avrei fatto una seduta spiritica e avrei dato del ninfomane a Sigmund.
Solo dieci minuti dopo, i miei programmi erano saltati: mi era stato comunicato che avevo 10 min per lavarmi, vestirmi, parlare con l'erba cipollina e convincere la roba sporca ad andare da sola nel cesto. Sforo solo di 5 minuti, e parto mentre mia madre, allibita, inizia a farsi domande senza senso tipo "Dove vai? Con chi vai? Ma che fai? Perchè esisto? Che ci faccio qui? E perchè gli asini volano?".
Tutto molto grottesco. Anche la destinazione, che era praticamente inesistente: si sapeva di partire, ma non si sapeva dove si andava.
Tra l'altro, avevo involontariamente bidonato parecchie persone (ai quali vanno le mie più sincere scuse) e, particolare non trascurabile, avevo lasciato a casa la nonna che avrebbe pranzato da sola, dato che i miei avevano felicemente deciso di squagliarsela a ristorante e appiopparla a me...ma i loro programmi sono venuti meno, e la nonna ha pranzato da sola.
I resti nel lavandino e gli strani silenzi del vicinato mi fanno pensare che si sia mangiata il cane dei vicini.
Ho anche scorto un croccantino tra i denti.
Kimba, mi mancherai.

Arrivati a casa di Nick, passiamo la giornata a tagliare copertine di Divx insieme al padre, noto pirata nonchè pusher di toscanelli e cubani in dimensioni massiccie (e non solo quelli). E' lo stesso personaggio che si è ripromesso, aiutato dalla moglie, di farmi piacere il pesce, e non ci riuscirà mai.
Segue discussione animata sulla meta (le più gettonate Lecce - dove mi sarei presentata con la sciarpa del Bari - Otranto, Ostuni, Noci e casa di Ale), e mia visione delle meravigliose piante da spezie della mamma di Nick, che io adoro (è colei che mi ha regalato l'erba cipollina che ho in psicoterapia).
Per esclusione, si opta per un boschetto nei pressi di un'abbazia (o monastero) a Noci, e fatta la spesa, si parte alle 13 circa.
Vengo invitata in macchina di Vincenzo, e sfortunatamente decido di andarci.
L'incubo puttanone del Tom Tom aleggia ancora sulla combriccola, ma riusciamo a scansarlo. Ci allacciamo le cinture anche dietro, e partiamo.
Il viaggio, dopo una canzone che più che dai Muse sembrava cantata dai Cugini di Campagna (l'abbiamo sentita una decina di volte, e tutti cantavano in falsetto), ha un soave e leggiadro sottofondo musicale, alla pari di Enya: i Rammstein. Rigorosamente in tedesco.
Ale, dopo esser rimasta folgorata dal risveglio muscolare di M2o, inizia ad amare anche i Rammstein.
Io e Vincenzo, ormai veterani del gruppo (ma soprattutto: dopo aver cercato i testi loro e degli Einsturzende Neubauten ed aver visto Dio suonare la chitarra elettrica), ci cimentiamo nell'interpretare fedelmente Rammstein, Sensucht, Du hast e Ich wil.
Gli acari della tappezzeria ci hanno fatto la ola.

Arrivati a Noci, giusto per non smentirci, ci perdiamo.
E Vincenzo accende il puttanone.
Partono insulti dal retro, ma finalmente troviamo un'abbazia, e raggiungiamo lo spiazzale antecedente al cancello.
Una macchina è parcheggiata, accesa e con le frecce d'emergenza lampeggianti, al centro dello spiazzale.
Vincenzo pensa alla cattura da parte di un Ufo.
Peppino (fratello di Vincè) pensa ad un buco nero, ad un porta spazio temporale o ad uno scherzo della fisica.
Nick pensa: la rubbbiamo??
Io penso che si è andato a fare una pippa tra i cespugli, o si è suicidato dopo che una suora gliel'ha sbattuta in faccia (e non parlo di rosari) perchè ha qualche trauma infantile e Freud dice che bla bla bla.
Ale pensa che ha fame e se vede il proprietario della macchina se lo mangia crudo con una goccia di limone.
Ci giriamo e scorgiamo un cartello giallo con una scritta nera: diceva (addio Bocca di Rosa, con te se ne parte la primavera!!!)

Zona sacra
SILENTIUM!


Inizio a credere SERIAMENTE di essere a Roswell. La conferma giunge quando sentiamo forme di vita alternative: ci addentriamo a nostro rischio e pericolo, dopo esserci salutati forse per l'ultima volta (tipo Grande Fratello), e notiamo la chiesa.
Un covo di nerd della chiesa, seduti in cerchio (con le intramontabili sedie di legno chiudibili), battono le mani a tempo di musica e dicono frasi sconnesse e senza senso. Io improvviso uno jodel ed emulo il mio amore Kakà nel ballo altoatesino. Mi cade una pigna in testa e mi riprendo temporaneamente.
Troviamo un posto vicino ad una comitiva di affamati cinquantenni che cercano di circuirci per rubarci salsiccia e vino, ma il fetore di merda ci fa cambiare posto. Capitiamo in uno spiazzo tra gli alberi che sembra tratto dal film di San Francesco d'Assisi: gli uccelli non mancano, i coglioni neanche.
Tutto sommato, la pace dei sensi. Specie quando scorgo, aldilà del muretto battuto, una mandria di mucche al pascolo.
Decido di avvicinarmi senza scampare la ginkana tra le merde, che calpesto gioiosamente.
Cazzo, le mucche da vicino sono enormi, asociali fanno paiura e puzzano da vacche. Sempre meglio la mia adorabile Milka (per i bambini alla lettura: le mucche viola non esistono!).
Svanisce così il mio sogno di toccare una mucca. Mi rimane pur sempre mia sorella.
Il momento topico della giornata però, a parte il taglio e cucito sulle dimensioni di un ragazzetto vicino a noi (che aveva una colonna traiana al posto del baccello...tradito dalla tuta!) da parte mia e di Ale (tutto sotto controllo: si discuteva sull'abnormità e non su eventuali desideri...sono per l'ascetismo, io!), sono stati gli scherzi telefonici col credito infinito di Vincè.
Non contenti della chiamata mattutina e della serata precedente a Media shopping per ordinare solo la pompa turbo (che in genere si ha in dotazione col materassino nero gonfiabile) e conseguenti dolori addominali, decidiamo di chiamare l'ottantanoveventiquattroventiquattro.
Vincenzo, con la sua solita voce da Paletta di Ciprì e Maresco, dice alla malcapitata di turno di essersi perso e di non sapere dove si trova: inizia a fargugliare, dicendo di avere paura in un tono pari a quello delle aquile appena nate; quando la tizia, che non spiccava per le sue doti intellettive, gli chiede da dove sia partito, nasce una delle gag più assurde mai partorite nella storia degli scherzi telefonici:

Vincenzo: (con tono fermo e sicuro) sono partito da Inculacchio!!!
(tutti tentano di soffocare le risate e danno capocciate agli alberi; io ho le convulsioni)
Operatrice: (si sentono tasti pigiati) Incu...la...cchio...no, non c'è. In che provincia si trova?
V: in provincia di Parigna!!!
O: No, non lo trovo
V: ma che cazzo di mappe avete? Aggiornatele...ho paura io!!!

Non sono riuscita a capire, in preda agli attacchi epilettici, come sia andato a finire lo scherzo. Ricordo solo che la tizia si rivolgeva con pietà, cercando di aiutarlo come quando si aiuta una vecchietta a ritrovare la borsetta coi soldi della pensione: cioè con pietà.
Sfuma per cause di forza maggiore (assenza di numeri alla portata di mano) la chiamata ad un numero a luci rosse (tale piacibellidonni, ormai amica di Vincè) e la chiamata alla Nokia per chiedere come si accenda il cellulare...

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 25 aprile 2006 alla qualora 23:50 | Perma...link | commenti (18)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Di lanci e cadute. Ma niente Fisica.

Stasera dovevo essere ad esercitare lo sport che meglio mi riesce: tirare le palle.
Si. Io adoro il bowling.
Le figure di melma che riesco a fare io, nessuno è in grado di riproporle.
Solo io so cadere di culo sul simil parquet.
Solo io so fare i buchi nel simil parquet (non col mio culo).
Solo io riesco a tirare la palla direttamente nel canaletto. O scansare tutti i birilli pur avendo tirato decentemente.
Ma soprattutto: solo io so tirare le palle indietro e centrare la gente, facendo anche male.
E ne vado fiera.

Così, per cause ontologiche legate alla mia identità sessuale fisiologica, mi ritrovo a casa.
Dolorante, e senza sedativi.
Ho percorso i muri della mia stanza come un criceto corre sulla sua ruota.
E a nulla è valso il quadruplo Aulin a mò di cocktail (credo che gli effetti, letali, inizierò a sentirli prima o poi, e successivamente morirò).
Quindi, rosa dall'invidia per coloro che sono al bowling senza di me, ma soprattutto con la sofferenza di Shevchenko dopo aver sbagliato il rigore quella maledetta sera del 25 maggio, mi sono messa a letto con 6 borse dell'acqua calda e ovviamente la tv accesa.
Toh, è iniziato Cadendo con le stelle! E io che pensavo che sarebbe iniziato l'11agosto...
Inizio a guardarlo, e manco a farlo apposta, la prima (la Brigliadori) cade.
Ho avuto una fitta. Ho riportato involontariamente alla mente la mia unica pattinata sul ghiaccio, con culata annessa.
E non posso fare a meno di non cambiare canale, e di stare male quando vedo una caduta. Un po' come quando oggi, in macchina, ascoltavo in radio Simone e la sua cover di Don't cry dei Gun's Roses (che è diventata orribilmente Tu non piangere mai). Solo che in quel momento ho deciso di reagire, ma piuttosto che cambiare canale mi sono messa alla ricerca di un burrone in cui gettarmi. Ma purtroppo a Rutigliano non ci sono burroni: il massimo che potevo fare era cantare le canzoni di Gianni Ciardo sotto il balcone della mia ex prof di lettere, che è leccese.
Ma gli occhi non mi si staccano dalla tv!
Ho paura...help...

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 21 aprile 2006 alla qualora 23:12 | Perma...link | commenti (14)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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I sogni son desideri? (22)

Ho sognato di essere nella casa del GF con altri conoscenti, e di andare a fare i provini per Amici di Maria De Filippi nel tugurio.
Qui sbagliavo aula e mi ritrovavo, in tenuta da Pasquetta, a fare il provino per diventare ballerina, insieme ad altre mie amiche che credevano nella cosa.
Mi buttavo quindi a ballare in pista sule note di Hung up, mentre una professionista in tutù, una corteggiatrice di Uomini e donne e Gra con un bikini fuxia ballavano molto convinte.
Alla fine prendevano solo me e una mia collega universitaria.
Sgomento.

P.S: Mi hanno eletta presidente di CittadinanzAttiva giovani. Devo smetterla di ispirare fiducia, altrimenti diverrò presidente della repubblica.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 20 aprile 2006 alla qualora 10:27 | Perma...link | commenti (6)
diciamo che sta qui:dreams are my reality

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Pensieri ad minchiam dopo un frappè alla fragola

L'altra notte ho sognato che mia madre comprava tre neonati per me, che erano miei di diritto (nel senso che io ero la loro mamma a tutti gli effetti, senza averli partoriti), ma tutti e tre avevano problemi somatici. In particolare, ricordo che uno aveva i piedi alla omino Michelin perchè, a detta di mia madre, aveva mangiato troppe Galatine. Che gliele avessi date io per caso?
Tutto sommato, li amavo ugualmente.
E Freud, che sto odiando con tutte le mie forze, è un grandissimo cazzaro. Che Berlusconi, nei suoi momenti di lucidità assente, è un microbo a confronto.
La differenza tra Berlusconi e Freud è che Berlusconi non è ninfomane, o perlomeno non si sa nulla a riguardo.
Molto probabilmente è solo asessuato...come Dio insomma.
E io oggi sono incazzata, ma non so nè perchè nè con chi.
Augusto De Megni deve vincere il gf perchè è uguale a me, quindi ha la mia solidarietà. Tra incompresi ci capiamo.
Oggi posso fare a meno del mondo.
Ma non credo di poter fare a meno dello shampoo. Almeno per oggi

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 19 aprile 2006 alla qualora 19:09 | Perma...link | commenti (5)
diciamo che sta qui:dreams are my reality, non sapreifaccia lei

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Cronaca ilare di un'ilare giornata

Come ogni anno, dopo un venerdì santo palesemente distruttivo, la domenica (perchè il sabato si dorme) si inizia a pensare a dove passare la pasquetta.
Quest'anno menti perverse ma soprattutto ignote avevano deciso, noncuranti delle previsioni di un mondo intero che profetizzavano pioggia, di albergare i nostri culi nella paciosa e serena foresta Mercadante, che se non ricordo male è nella Murgia, che se non ricordo male è ancora in Puglia.
Il summit di domenica sera però non si rivelò molto proficuo, ma tra una Grazie al cazzo di Checco Consoli Zalone e una New year's day degli U2 riuscimmo solo ad accordarci sull'orario di incontro: per qualche kilometro di distanza, saremmo dovuti partire alle 7 di mattina. Il che, conoscendo gli elementi partecipanti, non era esattamente un male.
Il tentativo di accordo riguardo la distribuzione strategica del materiale, varie ed eventuali fallì inesorabilmente una volta arrivati a Torre a Mare, dove solo un agognato trancio di pizza riuscì a darmi la forza di andare avanti.
L'indomani mattina, puntuale come sempre, il mio 3310 gold suonò alle 06.35. Senza alcun controllo di me stessa, mi diressi verso il bagno per svolgere le pratiche di lavaggio mattutino, e iniziai a preparare lo zaino dell'università.
C'era qualcosa che non andava, me lo sentivo: furono i pantaloni di Dimensione Panza, ingegnosamente messi sulla scrivania (mi conosco abbastanza), a ricordarmi che non dovevo prendere il treno delle 07.04.
Lasciai quindi la borsa e mi settai con Pasquetta - Mode on.
Alle 07.10, inspiegabilmente con soli 10 minuti di ritardo, Nick mi aspettava sotto casa. Il tempo di avvisare la nonna, l'unica donna in casa mia cosciente anche nel sonno, che stavo andando via, ed erò giù. Mi accorsi subito che il povero Nick era solo in compagnia della sua Bravozza rossa, e non con il carico di scimmie: fu scontato capire che il rosso stava finendo ancora i preliminari col letto, e che Peppino li aveva avvisati alle 7 che non era d'accordo riguardo al partire alle 7.
Senza tirarla per le lunghe, alle 8 eravamo ancora a Nojaland, e i negozi iniziavano ad aprire. Tra l'altro, dovevamo ancora fare la spesa, sebbene avessimo abbandonato l'idea di fare il barbecue con la mitica salsizz del rosso (e questa la potete intendere come vi pare).
Ci dirigemmo in quel di Rutigliano, dove compimmo la nostra buona azione settimanale: dar da vivere all'ebreo di Chantal, aperto anche a mezzanotte di Capodanno (abbiamo le prove).
Dopo esserci persi numerose volte per colpa di chi andava via senza avvisare, aver fatto colazione, aver preparato i panini in un'angusta bottega in cui il più giovane aveva 85 anni, aver preso le bevande ed esser riusciti a spendere 20 euro in patatine e acqua, aver aspettato la bravozza militante, esser passati da noicattaro, aspettato tommaso che demoliva a pallonate il cancello di casa di Nick, RIUSCIMMO A PARTIRE.
E qui, la cazzata del giorno.
Vincenzo, noto alle cronache per essere un ciarlatano e rompicoglioni, si propone da apripista per testare il suo nuovo Tom Tom. E noi, ancora tra le braccia di Morfeo e con la bava alla bocca, decidiamo di assecondarlo. Ci convincemmo soprattutto quando il biondo, che era in macchina di Vincenzo, disse che conosceva la strada.
Mai gesto fu così scellerato, ma ce ne accorgemmo dopo.
Per strada Ale, in pole per la sua solita mania di vomitare in macchina, frugugliò tra i cassetti della bravozza alla ricerca disperata di qualche cassetta: fu allora che i nostri occhi si illuminarono alla vista delle meravigliose cassettine pirata di un must...Festivalbar 93 e 94! Il viaggio avrebbe preso una piega diversa, e ci saremmo risvegliati del tutto, soprattutto dopo aver scoperto che la voce del Tom Tom di vincenzo era di un puttanone che lo chiamava amore - tesoro - cucciolo, e dopo aver sfottuto pesantemente dei ciclisti per le strade di campagna.
Quando la Polo ics di Vincenzo si fermò accanto a due tiratissime vecchierelle alla ricerca di rosmarino e rucola, ci augurammo fortemente che le stessero abbordando.
E invece no. Stavano chiedendo informazioni perchè, inspiegabilmente, ci eravamo persi.
Alle 09.32 imboccammo l'entrata della foresta, la quale dopo qualche minuto ci sputò in faccia perchè non ci voleva. Era troppo piena.
Dopo un parcheggio di fortuna, trovammo uno spiazzo sul quale bivaccare giocosamente.
Di pacioso e sereno, pochi minuti prima delle 10, c'era solo il rumore (assente) del lavoro neuronale (anch'esso assente) di Vincenzo (pure troppo presente).
La giornata passò tra sprosciate di pioggia, accoppiamenti ibridi (memorabili Nick - Peppino, il menage a trois a senso unico Vincenzo - U kikk - Gemella G e il menage a trois più uno Io - la riccia - la bionda con Valerio, e il biondo che voleva insinuarsi), ricerche di funghi allucinogeni, foto porno - equivoche - lesbochic - dita messe a caso su delta di Venere e teste bionde alla medesima direzione, scherzi telefonici a parenti e molfettesi, palloni presi in faccia e cadute grandiose, bottiglie in culo per finta e non, merde sparse ma non calpestate, ragazze che non si accorgevano della nostra presenza e cagavano a pochi metri da noi, palloni incastrati tra gli alberi, varie ed eventuali. La fotogallery lo testimonia.
Non ce ne vantiamo, e chiediamo scusa al mondo.
Dopo l'ennesima pioggerellina, decidemmo a pomeriggio inoltrato di abbandonare il campo di battaglia.
Uscire dalla foresta Mercadante sotto la pioggia con le strade intasate, è come chiedere a Cicciolina di chiudere le gambe: impossibile.
Durante le ore in fila, tanti furono gli incontri noti e non, ma indimenticabile il fortunello di turno che, nel chiudere il cofano straripante della sua auto, vide il vetro frantumarsi in mille pezzi e il portellone cadere vittima della forza di gravità.
Una volta usciti dall'inferno, un Vincenzo noncurante del pericolo e non cosciente di quello che era successo all'andata decise di fare nuovamente da apripista.
Stavolta, il puttanone del Tom Tom ci ha spediti a Bitritto lungo strade chiuse e vicoli ciechi, per un totale di 27 km aggiuntivi sulla tabella di marcia.
Dopo 2 ore in macchina, sto ancora curando il mio sedere con pomate anti decubito.
E le bestemmie non si risparmiarono.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 18 aprile 2006 alla qualora 20:51 | Perma...link | commenti (2)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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E' Pasqua (e io non ci sto dentro)



E' Pasqua.
Proporrei qualche poesia di quelle che recitavo sulla sedia da piccola, con gli astanti (175.484 parenti che, dopo pranzo, desideravano la tua poesia come un cane la castrazione).
Il tempo, qui a Nojaland, fa cagare.
Per di giunta, mi sono addormentata sabato pomeriggio e mi sono svegliata stamattina. Inoltre ho visitato per due volte consecutive, a distanza di poche ore una dall'altra, la cittadina di Molfetta, nota per avere il 99.9% delle persiane di color verde.
Scandaloso!
Credo che tra un Freud Sigmund e una Freud Anna farò vita sociale, e continuerò a viziare la gente, o mi farò viziare...non l'ho ancora deciso.
Non mangiate agnello, ma siate spietati con le colombe [io non mangio neanche quella, perchè mi fa alquanto schifo, quindi ruberò qualche uovo ai miei nipoti]. La colomba, possibilmente, mangiatela viva.

Aprite le finestre al nuovo sole (che non c'è, quindi trovatevi un'immagine del babimo sole dei Teletubbies), è primavera, è primavera.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 16 aprile 2006 alla qualora 12:37 | Perma...link | commenti (5)
diciamo che sta qui:

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Confusa e felice - Election day

Gli exit poll parlano chiaro:
la sinistra ha vinto le elezioni.
Ora:
volendo essere diplomatica, riempirei questo post di boiate incredibili, e nessuna delle parole che potrei scrivere sarebbe veritiera.
Ma io diplomatica lo sono in casi rari (tipo quando devo comunicare con trogloditi per cause di forza maggiore, senza incazzarmi con l'entità che ci domina per aver permesso l'esistenza di tale categoria). E questo non è un caso da diplomazia.
Quindi, procedo come il bambino che apre la dispensa e scopre il vasetto della nutella, e la mamma non c'è.
[Per riflesso incondizionato o, per dirla alla psychologist's way, per condizionamento operante (ve lo spiegherò un giorno) inizio a sbavare e incredibilmente i miei capelli selvaggi ed irregolari si categorizzano in un caschetto che molto ricorda la piccola peste Danny].

La mia ideologia politica non è mai stata latente, e mai la nasconderò, nè tantomeno potrei vergognarmi di avere un manifesto dei giovani balilla nel portafoglio, o di cantare faccetta nera coi miei nonni.
Sta di fatto che il mio voto (e quello della mia famiglia, tranne per mia madre che alla camera ha votato i Cristiani uniti e mia nonna che ha votato inspiegabilmente Forza Italia) non è servito a molto. Ed era anche prevedibile.
Ma non è questo l'evento che sconvolgerà la moltitudine di menti che mi conosce/segue.
Bensì è questo:
sono felice che abbia vinto la sinistra.

(E l'ho scritto in più piccolo perchè fa un certo effetto...brr).
Le motivazioni che mi inducono ad affermare ciò sono molteplici, e  con molta pazienza mi accingo ad esporle. Se la sinistra invece migliorerà la situazione, mi limiterò a constatare la situazione e a compiacermi di ciò (cosa che alla fazione opposta non riesce affatto bene).
E' importante sottolineare che chi si offende è fetente (e solo chi ha conosciuto la mitica professoressa Xena Longobardi può controbattere a questo monito).

1. Non ho potuto godere dello scorso mandato della sinistra, poichè la mia tenera età mi portava ad interessarmi di cose molto più interessanti della politica (cioè lo studio matto e disperatissimo della letteratura latina o della filosofia cartesiana), sebbene io frequentassi le medie. Stando però ai racconti di quel grand'uomo di mio padre, c'era molto da divertirsi, non considerando l'adesione della popolazione alla causa politico - parlamentare: tirava più la vicenda Il governo cade piuttosto che Centovetrine. Ed è per questo motivo che Berlusconi si è candidato nel 2001.
2. La mia linea sarà grata al governo, poichè l'Italia sarà identificata nel mondo per la mortadella, e si apirà un merchandising a riguardo, con il beneplacito del sig. Beretta. E io la mortadella non la mangio...la odio! Tutto ciò, unito al fatto che il mezzo di locomozione principale sarà la bici, e un po' di cyclette (si scrive così???) non ha mai fatto male a nessuno, neanche a me. Indipercui, la Fiat fallirà, Lapo diverrà spacciatore per tirare a campare, e il signor Atala prenderà il posto di Montezemolo. La formula uno diverrà Formula Graziella, e si correrà ovviamente con la bici di cui sopra. Una prece: i sellini più larghi, grazie.

3. Finalmente potrò vedere Emilio Fede nel ruolo che meglio gli si addice. E non vi dico qual è.

4. Nanni Moretti la smetterà di fare film deficienti, e mi auguro tornerà a produrre perle come Aprile o Ecce bombo. Santoro potrà cantare Bella ciao, e io sarò altrettanto giustificata per avere faccetta nera come suoneria del cellulare.

5. Potrò constatare quanto gli pseudo anarchici in giro siano davvero anarchici e non palesemente faziosi (a tal proposito: caro Raoul, inizia a pensare a come cancellare il tuo tatuaggio con la A di anarchia perchè litiga coi tuo capelli rosso comunista)

6. Ma soprattutto, POTRO' FARE ANCHE IO LA SOVVERSIVA AL CAZZO, come hanno fatto per anni coloro i quali hanno scelto come vessillo Beppe Grillo e che hanno contestato ogni singola parola, punteggiatura compresa, detta dalla destra. Ora potrò gridare Non mi avrete mai come volete voi...come goooooooooodo!!!

E ora, coi pop corn alla mano, mi godo i prossimi anni.
Non mi leverò facilmente dai coglioni.


impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 10 aprile 2006 alla qualora 17:10 | Perma...link | commenti (28)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, non sapreifaccia lei, pensieri sparsi a volte siamo an

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Non guarirò mai

1) Come ti chiami?
In genere non mi chiamo, lo fanno gli altri per me (è la cosa che ho risposto all'ultimo marpione di una festa)

2) Ne Sei Sicuro?
Si, non credo siano infami. altrimenti sfocerei volentieri nella tautologia, e non sarebbe necessariamente un bene

3) se il cateto A 2,4 e il cateto B 98 quanto l'ipotenusa?
Calcolando l'assenza di verbi in questa pseudo domanda, unita alla derivata del periodo nel dominio dei numeri surreali...la risposta è: l'ipotenusa la dà solo ai cateti, secondo il rapporto quadratico di A2+B2, quindi è una porcona.

4) pensi spesso alla morte?
Abbastanza, specie quando rifletto sul fatto che nel fare i becchini si guadagna da morire.

5) faresti sesso con la persona che ti ha mandato questo test?
L'ho gentilmente fottuto ad un mio contatto di myspace: potrebbe ricambiarmi con la stessa moneta ma non la stessa valuta???

6) mangi?
Secondo una recente teoria elaborata tra i banchi dell'ateneo, i due piaceri immensi della vita umana sono il cibo e il sesso: col primo la cilecca non esiste...[seguono opportune deduzioni logiche].

7) Avresti il coraggio di tifare inter?
Se proprio dovessi decidere di farmi male, preferirei leggere la Gazzetta del Mezzogiorno

8) quanti tasti ha la tua tastiera?
Ora li conto.
Dovrebbero essere 104, sempre se ti riferivi a quella del pc.
O parlavi di quella elettronica?
Ora li conto.
Dovrebbero essere 36 bianchi e 25 neri, ma non so se cambiano a seconda del modello.
Io ho una Yamaha Psr 80, ma vorrei un pianoforte color canna da zucchero, a coda ovviamente.
Ma devo contare pure i pulsantini elettronici o posso procedere nel cantarmi Ebony and Ivory???

9) e la mia ?
Hai una tastiera?? Davvero?? pensavo fossi rimasto alla diamonica!

10) Vinile o cd?
Un vinile, senza alcuna ombra di dubbio [non posso fare a meno di sputtanare al mondo intero che mia madre, quando cambiammo casa, gettò circa 500 45giri, e io, che avevo 10 anni, iniziai a meditare il Mein Kampf2]

11) cd o vinile?
Un frighirifiri, magari svamppppato siò!

12) ti consideri una bella persona?
Tutto sommato c'è di peggio. Meglio io che la peste bubbonica.

13) brotscheiben, die mit hochwertigem Oilvenl?
Chiedo l'aiuto del pubblico

14) cos'è matrix?
Compro una vocale
(so solo che è un film delle ormai sorelle Wachosky)

15) cos'è un tampax?
Questa la so!!!
1. Il tampax è una specie di multiproprietà vacanziera: quando hai progetti, compra un tampax. Perchè col tampax puoi sciare, nuotare, andare al cavallo...[è orrenda...mi vergogno!]
2. Il tampax è l'oggetto di invidia maschile per eccellenza.

16) credi al cancro?
No. A parte che sono pesci, ma vicissitudini ormai storiche mi portano ad affermare che eviterò a vita i Cancro

17) dio esiste?
Me lo chiedo spesso. Uso la chiamata a casa.

18) ti piace leccare i piedi?
No, preferisco i dorsi delle rane.

19) e i miei ?
Non sei all'altezza di essere eccezione.

20) sesso al primo appuntamento?
Why not?

21) e al 32esimo?
Sino al 69esimo si.

23) ingoi?
No, faccio i gargarismi [che domanda del cazzo...]

24) chi è marty mcfly?
Di certo non un mio vicino di casa

25) windows o linux?
winzozz, ma adoro il pinguino di linux

26) dolce o gabbana?
Stefano Gabbana, perchè è bono, amorevolmente frocio e soprattutto soffre di meteorismo e non lo nasconde.

27) H o M ?
Preferisco la G

28) prima di iniziare questo test di credevi una persona intelligente?
Certamente più di te che scrivi di invece che ti

29) lo sai che se sei arrivato a rispondere fino a questo punto non lo sei tanto?
Ho mai detto di essere intelligente?

30) quante volte al giorno respiri?
Molte poche...per non parlare della pressione, che è inesistente.

31) si faccia una domanda e si dia una risposta. possibilmente porno!
La fellatio è un'arte o l'arte aiuta a fare le fellatio?
Non lo so. Lo scopriremo solo vivendo.

...e ancora un altro!!!

1. Di che colore la biancheria intima che indossi ora?
Fuxia.

2. A cosa stai pensando ora?
Che i bambini palesano una regolarità della pulsione sessuale, la quale consiste in una spinta (???) la cui fonte è uno stato di eccitamento del corpo, che si specifica diversamente a seconda della meta e dell'oggetto. L'ha detto Freud.
Ora capisco perchè esistono tanti porci...

3. Che cosa stai facendo in questo momento?
Mi scaccolerei volentieri, ma ho le dita gelate. quindi: con l'occhio destro guardo la tv e faccio attenzione a Fuffy, col destro guardo il cell e rispondo agli sms; con le dita pigio i tasti.

4. Che cosa hai fatto oggi?
Il semplice fatto che mi sia svegliata è già tanto

5. Pensi di essere attraente?
La domanda 5 si palesa in affermazione se considerata in un intervallo di attraenza che va da Frida Khalo (coi baffi) a Maria De Filippi agli esordi

6. Hai fatto qualcosa di cattivo oggi?
Ho mangiato il calzone di cipolla. Giusto un quadratino però.

7.Guardi i cartoni delle Disney?
Sure!

8. Sei geloso/a di qualcuno?
Gelosa no, invidiosa si. Solo che non ricordo di chi, ma so che esiste.

9. Cosa ti rende felice?
Svegliarmi con le tapparelle aperte e senza urla per casa, affacciarmi alla finestra e vedere la campagna fiorita, il sole cocente...e pensare che sta per iniziare una bella giornata.

10. Ti mangi le unghie?
Le mordo ma non le mangio. Dopo averle mordicchiate, le sputo

11. Com'è il tuo umore adesso?
Positivo quanto basta.

12. Soffri di disturbi alimentari?
Da piccola molto spesso. Ora no, ma la mia vicina di casa ha una quantità di allergie alimentari sufficiente per tutto l'isolato.
E' anche vero che, mangiando al contrario (cioè dal dolce all'aperitivo), il mio stomaco ha dei parametri diversi.

13. C'è qualcuno che vorresti vedere in questo momento?
Il barbapapà viola, o Scevola Mariotti (augurandomi che qualcuno sappia chi è).

14. Hai un segreto che non puoi rivelare?
Si.
Brooke è figlia di Eric!!!

15. C'è qualcuno che odi?
Si, ma come al solito ora non mi soggiunge. Certamente esiste però

16. Vorresti abbracciare qualcuno in questo momento?
Si si.
Chiunque mi porti una coperta termica.

17. Sei leale?
Sempre, il che non è un pregio. Perlomeno, mi sforzo di esserlo sempre

18. Hai dei debiti con qualcuno?
Ora no, anzi devono restituirmi 5 euro. Anticipare i soldi per i regali di compleanno è un vizio che devo assolutamente perdere.

19. Ti andrebbe una fetta di torta al cioccolato?
No. Mi andrebbe la Sacher della mamma di Gra.

20. Ti vedi troppo magro/a?
Assolutamente no, anzi...

21. Hai mai bevuto bevande alcoliche?
Sarei astemia, ma c'è chi si sta impegnando per cambiare la mia natura.

22. Ti piace qualcuno?
Ho gli occhi per guardare e valutare. Non c'è però nessuno che mi piaccia fortemente, a parte Rocco Siffredi.

23. E tu piaci a qualcuno?
Mi sa di si, ma mai esserne sicuri

24. Andresti ovunque con la persona che ti piace?
si, ma andrei ovunque anche con me stessa. La presenza altrui è alquanto relativa

25. Ti fai le canne?
In genere me le fanno gli altri, io mi limito a fumarmele

26. Fumi sigarette?
No, odio le sigarette

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 09 aprile 2006 alla qualora 16:30 | Perma...link | commenti (8)
diciamo che sta qui:test mio caro test

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Un venerdì da salseri. Varie ed eventuali

Dopo mesi interi di preparativi e tentativi di conciliazione temporale tra i vari componenti, si è riusciti ad organizzare una pizza prettamente psicologa (con annessi e connessi), anche se era nelle nostre intenzioni organizzarne una per lo staff di corridoio virtuale.
Si era pertanto arrivati ad un compromesso: avremo raggiunto il past representer con consorte al Kabao, noto locale in cui oltre la salsa suonano anche la salsa. Oppure i bicchieri, se qualcuno esagera con le Peroni. E dopo aver percorso circa 35 km, avremmo gustato una pizza.
Ora, vi chiederete: ma a Noicattaro o Mola (o Bari) non avete pizzerie?
La risposta è affermativa, ma dovevamo assecondare i nostri ballerini nella loro impresa del venerdì, quindi siccome arriva Pasqua e nonostante non sia ancora Natale siamo tutti più buoni (io, nella fattispecie, in questo periodo voglio bene a tutti e non so perchè!), abbiamo deciso di raggiungerli.
La falange molese arriva con circa 40 minuti di ritardo: a quanto pare Melanie è riuscita a sbagliare la strada che l'avrebbe portata a casa mia, nonostante gliel'avessi spiegata seguendo la metodologia del libretto delle istruzioni di un vibratore (chissà se l'Ikea li vende...).
Mancavano solo le immagini.
Per fortuna alla guida c'era Veit, altrimenti li avrei ritrovati ad Adelfia (che non è un paese confinante col mio).
Dopo aver passato circa 15 min a decidere quale strada prendere, sebbene l'unica strada percorribile fosse una e una sola, decidiamo di raggiungerli, con molta calma, in quel di Betroit, per recuperare Peste (la comsorte del past representer).
Il tavolo era prenotato per le 21.45. Alle 22 eravamo ancora sotto casa mia.
Per strada, decido di uscire dalla mia inconfondibile ed invidiata borsetta fuxia l'arma del delitto: la macchina fotografica!!
Inauguriamo la serata con una foto scattata al buio, ma incredibilmente riuscita bene (forse proprio perchè è stata fatta al buio):



Lungo il tragitto, Veit inizia a fare un lungo elenco dei personaggi nojani da lui conosciuti, passando a quelli molesi.
Giunti sul posto, il parcheggiatore (che aveva ingoiato un ufo) ci chiede un euro. Parte riflessione di Veit sul cambio valuta (savateci...).
Posto desolato. Pizza. Prima salsa. Seconda salsa. Terza salsa. Ragù. Bachata. Finisce la Coca Cola. Italia uno! People from Ibiza, ci mancherai!
Scorgiamo al lato della pista un vecchietto troppo, troppo attraente, dallo sculettamento irresistibile. Di contro, la sua partner sembrava il quinto cugino di campagna, data la zeppa dorata e la cotonatura dei capelli. Poco dopo, un altro anziano si concede alle danze, ma non ha la verve e le movenze del primo ('a nonnè, sei tutti noi!). Qualcuno gli dica che gli occhiali da sole non servono molto la sera, specie in un posto chiuso.
Vengo coinvolta con noluntas in una salsa, e mi salvo solo perchè ho una carriera di ballerina professionista alle spalle [non si accettano battute nè su alle spalle, tantomeno sulla ballerina professionista], ma purtroppo bazzico solo latino americani e non caraibici. Tutto sommato, accettabile.
Nel frattempo, Veit viene posseduto molto spesso da attimi ballerecci e da performance con la sedia. Lodevole.
Segue una rueda durante la quale un bel giovane spicca agli occhi delle due Giovanne (cioè io e la mia omonima in foto) non solo per le doti fisiche, ma anche per quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così, che abbiamo noi prima di andare a Genova. Bono, e non parlo del mio idolo Udduico.
Un unico difetto: ha meno di 18 anni. Ma per me, che sono ormai votata alla pedofilia, non è un problema.
Ma sul più bello, quando la serata sembrava conclusa, vedo l'amore della mia vita.
Vengo folgorata dalla sua bellezza, e per un attimo spero che soffri di nanismo...invece no. Semplicemente, è un pischelletto di 13 anni.
Me tapina! Il fato avrà mica voluto che mi innamorassi di un pargolo (non parlo di lui)?
E' forte il desiderio di ballare con lui, tanto che quel rimmato del post representer decide, di sua sponte, di andargli a chiedere un ballo da parte mia; non riesco a bloccarlo perchè, afferrandolo per un braccio, il sudore è talmente tanto che mi sciurla dalle mani...in ogni caso, mi sono salvata.
Rimarrò con la speranza di incontrare sto bel CBCR*. Fato, aiutami.

[La fotocronaca è qui]
*CBCR: cresci bene che ritorno.


Piccola Postilla: andate a votare. Anche per il semplice gusto di dare soddisfazione alla nostra identità storica, che ha lottato per avere il diritto di voto.
Eviterò di parlare di fazioni, anche perchè una che sceglie il meno peggio non credo abbia abbastanza diritto di farlo...e poi sicuramente in parecchi lo staranno facendo per me.
In ogni caso, la liberazione della campagna elettorale è una delle soddisfazioni più intense degli ultimi tempi.
Coi coglioni stracciati, mi accingo a vivere la primavera.
I mandorli sono incredibilmente in fiore, la giornata calda al punto giusto con quella bava di vento infame che congela le dita (ma, come dice mia nonna, la primavera inizia dopo Pasqua, e cuss ià angour u timb d'umbijrn!).
C'è un canarino giallo sul mio balcone che guarda all'interno con uno sguardo minaccioso.
Tranquilli, non mi faccio una canna da tempo.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 08 aprile 2006 alla qualora 15:02 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Profumo d'amore - 3 puntata

La mattinata passa a stento, si abbarbica a qualsiasi cosa possa trovare davanti. Non ha nessuna intenzione di scivolare via, e la cosa mi tedia non poco.
Unita ad una lezione di economia orrenda, tenuta dall'assistente dell'assistente che per spiegare le fasi della pianificazione strategica di un'azienda legge a righi alterni dal libro...scandaloso.
Inizia a pesarmi il cornetto straripante di nutella che ho gustato come una lumaca su una pista da ghiaccio, quindi abbandono totalmente l'idea di seguire una pessima lezione, e mi dirigo verso la carta stampata, aggiornandomi sull'ennesimo dibattito stracciacoglioni che non ho potuto seguire perchè ero comatosamente (e non per la compagnia, ma per una mia competizione con il gallo per la sveglia mattutina: ovviamente ho vinto io) impegnata a rifiutare bicchieri di prosecco.
Nel frattempo, inizio ad immaginare forme di vita intelligenti, con conseguente messa in discussione del significato di intelligente. Poi la Tatangelo ha iniziato a cantare col microfono nell'aula attigua alla mia, e io la accompagnavo sulle note di Quando due si lasciano, seguita da Meravigliosamente mia dei cugini di campagna.
Ma questo è successo solo nella mia mente.
Una giornata iniziata (purtroppo per me) alle 6 come ormai di consuetudine per le prime tre giornate della settimana, ovviamente iniziata male, e che sembrava proseguire ugualmente male.
Basti pensare che il dialogo più esilarante della giornata, intrattenuto da me e Melanie, è stato il seguente:

Melanie: Hai notato che Berlusconi ha la stessa tinta [di capelli, ndNp] della Ferilli?
Nuvolapazza re-presenter: Si, ma lui non può roteare il capo per far muovere la chioma.

Decisamente sottotono. Abbiamo conosciuto momenti migliori. Stavo per suicidarmi temperandomi le dita, dato che non avevo nessun metodo migliore.
Per fortuna la lezione cambia, e durante un lungo dibattito riguardante le basi scientifiche darwiniane della superiorità della razza bianca e eventuali miei collegamenti alla filosofia, lui, il nostro beniamino Arbre, si volta verso la nostra fila come Maurizio Costanzo nel celeberrimo episodio della torta in faccia (ma io non sono Ripa di Meana, e manco Ripa Montesano, e questa la capiamo in pochissimi...ah ah ah) e si accinge, assieme al suo fedele Bic matic verde smeraldo (sempre come i suoi occhi, non dimentichiamocelo) punta il foglio della mia vicina di fila Melanie, la quale mi guarda con lo sguardo assetato di un maniaco: ci siamo capite al volo.
Una nuova puntata stava per nascere.
Lunghi attimi sono passati dal nostro sguardo di intesa all'atto pratico: il magico Magique posa il suo pugno sul foglio, e inizia a scrivere.

Esci con me uno di questi sabati??

Sono i piccoli gesti che cambiano l'andamento di una giornata. Inutile dire che mi è tornato il sorriso.
"Questa va messa nel tuo blog" - mi sussurra dolcemente Melanie, ridendo diabolicamente come una pulce di fronte ad un barboncino.

M: mi dispiace, esco con il mio ragazzo Veit...
A: che nome di cazzo!
     P.S: quando ti lascia ti vengo a prendere eppoi [giuro, l'ha scritto davvero!!] USCIAMO da "AMICI" che avevi capito? [un mezzo punto non ti avanzava??]
M: [suggerita da me] Il programma di Maria De Filippi è finito...comunque io e lui stiamo da 5 anni...è un'unione solida difficile da sciogliere.
A: [inspiegabilmente col Bic matic rosso] puttanate! E se nn ci fosse??

Qui Melanie si interrompe. Lascerà la cosa in sospeso, nonostante le continue sollecitazioni del nostro ero...inomane.
Purtroppo nessun tipo di contatto tra i due sarà previsto durante il seminario pomeridiano, poichè la nostra Melanie e la sottoscritta erano tra i protagonisti di un interessanterrimo role playing aziendale, che ha dato più soddisfazioni del previsto.
Le conclusioni tratte sono state, nell'ordine:
1. Che mi chiamo Carlo e ho una dubbia sessualità (ci tengo a precisare che sono più femmina io che madre Natura, e qualcuno potrebbe confermarlo)
2. Che, essendo proprietario di un'azienda, comando io e se mi stai sui coglioni ti licenzio su un piede, saltellando
3. Che i commercialisti delle aziende sono permalosi e cascettoni, ma hanno dei begli occhi
4. Che lo psicologo del lavoro venderebbe l'anima al diavolo (specie se si chiama Carlo) pur di far soldi
5. Che parenti serpenti è una sacrosanta verità, specie a lavoro
6. Che ci si può fidare sempre e ciecamente dei propri responsabili di settore, specie se li hai cagati a spruzzo durante tutta l'attività (è l'unica persona che ho promosso dopo il CdA)
7. Che avevo una relazione con la mia segretaria (impersonificata da Melanie) e NON LO SAPEVO!!
8. Che sono bravissima a fare le scorze sullo stipendio di mia nipote (le ho fottuto 200 € facendo leva sul buon cuore della famiglia)
9. Che mia madre, che ha cagato a spruzzo la mia carriera scolastica di 14 anni (13 + 1 universitario), incredibilmente si interessa di quante persone ho licenziato oggi.

[La poltrona di mio padre inizia a tremare...]

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 04 aprile 2006 alla qualora 21:50 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:profumo damore

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All that you can't leave behind

Si può dire che il 2 aprile 2006 è stata una giornata densa di eventi.
Esattamente un anno fa moriva il Papa. Colui che tuttora è il mio Papa, e lo sarà per molto, con buona probabilità lo sarà per sempre.
Sempre oggi, uno Stato intero commemora e rende onore alla morte di un bambino di soli 18 mesi, reo di esser stato la giusta moneta di scambio di esseri deplorevoli, non degni di essere accorpati alla razza umana, ma neanche a quella animale, dato che gli animali hanno abbandonato l'istinto di sopravvivenza da tempo e non si perdono dietro le manie di ambizione ricorrendo a schifosi escamotage. Un malessere, quello scaturito da tale notizia, che ti porta senza alcuna volontà di opporsi ad abbracciare forte tuo nipote e a fargli capire che ci sei e che gli vuoi bene, anche se magari non sei la miglior dispensatrice di effusioni (e ovviamente parlo di me), magari pensando che poteva esserci lui al posto di Tommy. E che il mondo, a volte, fa davvero schifo.
Come se non bastasse, oggi si è svolto il funerale di un parente di una persona a me cara. E non sto qui a spiegare come ci si possa sentire nell'assistere al dolore, silenzioso e composto, di chi sa che ha perso un pezzo di sè. Io non posso spiegarlo perchè forse non sono in grado di capirlo, ma nell'aria (tra chi parlava verghianamente di innesti o di teloni) si respirava malinconia, a tal punto che mi sono sentita triste per il non riuscire a provare emozioni (forse, molto semplicemente, non ho un cuore o è troppo piccolo), ma soprattutto per non riuscire ad esprimere quello che sentivo. E l'unico momento di debolezza che a causa delle difese abbassate è riuscito a fuoriuscire, è stato abilmente mascherato da sonnolenza...Così è, se vi pare.

Last but not least, oggi è caduta parte della saracinesca di Bari, Punta Perotti.
Sarò sovversiva, ma io ero contraria all'abbattimento. E se quello era un ecomostro, vuol dire che non progrediremo mai.
Ci aspettano tante grane...
It's just a moment, this time will pass


impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 02 aprile 2006 alla qualora 21:38 | Perma...link | commenti (1)
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