That's me...maybe

Utente: crazyraincloud
Nome: Gio Gio... e di certo non sono il mio cognome.
Non domandarci la formula che il mondo possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

(I just want you to know) Who I am



Il Dr.Psycho dice che sono una zoccola (ma le mie tette sono migliori delle sue, e non solo quelle!)
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Si ritrovarono scaguratamente dirottati da queste parti

*loading* fancazzisti, online
stanno trovando una lenta morte in questo momento (chiedo venia per l'alto contenuto di puttanate...ma ve lo siete scelto voi! Non siete obbligati a stare qui! Scappate finchè siete in tempo! Emigrate verso lidi migliori! Un asino che vola!)

Disclaimer (non si sa mai)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 P.S. Piuttosto comprate la settimana enigmistica. O se preferite, l'ippica rimane pur sempre una cosa divertente. Il template e la relativa immagine sono di mia proprietà e sono coperti da copyright: chi li tocca ha una scarica di diarrea mortale.

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Il mondo mi abbandona in una scoreggia

Volevo avvisare gli aficionados che sto bene.
Semplicemente ora ho un nuovo hobby: sentirmi male sul treno.
Il treno delle ferrovie sud-est è un luogo molto carino e accogliente per morire...oserei dire caloroso (specie in questo periodo). Le poltrone in pelle umana poi ti donano un colorito epidermico funzionale alla copertura del viola della tua pelle quando stai andando in embolia polmonare per asfissia.
Poi, siccome dormire non va più di moda, ho anche l'aureola che mi stringe la circonferenza cefalica.
Tra l'altro, inspiegabilmente in ateneo comparvero i climatizzatori dal compito di sensibilizzare la massa studentesca al cinema per i più piccoli: oggi, durante l'ora di psicologia del lavoro, abbiamo girato L'era glaciale 3 (e Rosyvitobbè ha fatto il mammut). E l'aureola, come il miglior fallo non Siffrediano insegna, si è ristretta a dismisura.
Parafrasando una mia e-mail di servizio: mi sento come una Duna color verde bottiglia del 1979, solo che io sono molto più affidabile.
Anche da cagionevole cagionata.
E ho pure rifiutato un cornetto dell'ormai bagnino Vincenzo.
In compenso, sarò giustificata dal delirio nello sparare le mie solite cavolate, e nel pronunciare nomi a caso.

Quant'è brutto morire in una scoreggia...

[Non fiori, ma opere di bene]

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 30 maggio 2006 alla qualora 21:04 | Perma...link | commenti (4)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli

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Tremendamente aiuto

Anna Tatangelo mi sta rovinando.
Mi porta, su un vassoio d'argento, la conferma che predico bene ma razzolo malissimo.
Promemoria:
Ricordarsi di non incitare la gente a sfidanzarsi e a vivere l'estate se poi non si è in grado di fare la medesima cosa.
Ricordarsi che certe cose, anche se credute, potrebbero ritorcertisi contro.


Riuscirà la nuvolapazza a conquistare il bel psicologo tenebroso? O si lascerà conquistare gettandolo via come i calzini monouso??
(Mi ha appena mandato una e-mail: non posso farcela! Mi sta salendo la sindrome da ragazza di periferia...nooooooooo!!!)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 26 maggio 2006 alla qualora 16:34 | Perma...link | commenti (9)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Va ora in onda

La nuvolapazza production è lieta di presentare sui vostri teleschermi, direttamente dalla sua stanza, l'insofferenza.
L'insofferenza, per dovere di cronaca, non è la depressione, e neanche la cascetta. E nemmeno la schimmoggia.
Sono insofferente al mondo. E neanche Colorado cafè mi potrà redimere da tale situazione.
[Colorado cafè ha effetti terapeutici. Ma oggi no]
La cosa che più mi diverte nel vedermi dall'esterno, è che non riesco a rintracciare un motivo generale.
Potrei prendermela con la natura.
Col caldo.
Coi dolori corporali.
Con chi non pesa in modo giusto il tuo lavoro.
Con chi non ti ringrazia per il culo che ti fai portando avanti compiti che non sono affatto i tuoi. Per di giunta gratis.
E neanche una bella e buona azione quotidiana (ostacolata dai dolori corporali di cui sopra) fatta con piacere mi potrà redimere da tale situazione.
[Le buone azioni stanno a me come la sconfitta all'Inter. Ma oggi no]
La cosa che più avrei voluto fare, è andare al mare, sedermi sullo scoglio, e pensare, guardare, riflettere.
Ma oggi no: fa troppo caldo.
Potrei approfittare del piacevole freschetto che il tempo ci sta concedendo in questo momento.
Ma oggi no: le zanzare mi aspettano fuori col bavaglio alla gola, forchetta e coltello alle mani. E lingua di fuori, ma non perchè sono particolarmente attraente (a dire il vero, oggi sono attraente almeno quanto Mamy di Tom & Jerry).
Una parola di conforto e stima ogni tanto non farebbero male. Possibilmente spontanea.
Ma oggi no: e forse è questa la mia forza.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 23 maggio 2006 alla qualora 22:30 | Perma...link | commenti (6)
diciamo che sta qui:pensieri sparsi a volte siamo an

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Not ordinary world

Ho abbastanza prove per poter affermare che
il mondo sta cambiando.
E credo che sia arrivato il momento di iniziare ad aver paura.
(chiedo conferma a coloro i quali hanno condiviso con la sottoscritta i momenti di delirio che mi accingo a narrare).

 
La riflessione, condivisa all'unanimità, riguardo sabati fuori dal comune, non solo ti fa venire voglia di passare un fine settimana normale, ma potrebbe essere un pericoloso campanello d'allarme.
E ne sono ulteriore prova racconti di cugini di prototipi di rosso dimenticati in ville di campagna dell'anzidetto, macchine perse in quel di Giovinazzo e misunderstanding affini con conseguenti desii di cambio di vita in quel di Casablanca, incidenti plurimi sull'Adriatica a sinistra e puttane picchiate dal loro magnaccia a destra, prototipi di biondo finiti in ospedale e in convalescenza, pizze che erano 7 ma diventano 6 per poi tornare ad essere 7, interminabili ore a parlare di cellulite e come combatterla (ho pensato seriamente di proporre all'oms gli impacchi di riso patate e cozze), dialoghi che, dire che hanno del surreale, è come sminuire un Van Gogh originale: un eufemismo.

Ale if: il tè verde combatte la cellulite, non lo sapevate??
Ale knows: ma il tè verde, è verde di colore? [si presume abbia voluto dire: si chiama tè verde per il suo colore? Ma la Nasa ci sta ancora lavorando. Credo che dirotteranno il genio in questione nell'area 51 per studiarla come il famoso alieno, e non parlo di ET]
Ale if: [con la serietà di Moreno in Italia - Corea del 2002] no...è verde di sapore!!
[Poi gli astanti hanno iniziato ad avere le convulsioni, e io non ricordo più nulla]

Ma tutto questo è nulla.

Dieci anni fa, quasi tredici, il piccolo V. aveva 7 anni, quasi 10.
Era una stella nascente del nuoto, e nonostante la sua tenera età aveva già collezionato numerosissime medaglie (credo che, alla luce di ciò che il piccolo V. è diventato ora, le abbia usate come gettone per i carrelli degli ipermercati...o se le sarà vendute su eBay). Il tutto supervisionato dalla sempre presente Prudenza.
Accadde un giorno, in quel del lido Bizzarro sito in località Torre Canne (che ahimè nulla a che vedere con la cannabis, ma neanche col bizzarro) che il piccolo V. si ritrovasse dinanzi alla distesa d'acqua e, preso dalla foga, decise di tuffarcisi a capofitto, tanta era la foga di divertirsi bagnandosi (questa è ambigua apposta).
Ma qualcosa non andò come previsto.
Sarà stata la foga nel tuffarsi o la fresca scoperta del mondo delle pugnette, ma il piccolo V, nel suo riemergere, si trovò di fronte ad un mostro scuro.
Una balena! penso lui.
Altro non era che uno scoglio.
Ma per lui era una balena.
Iniziò a correre sull'acqua tanto che la gente gridò al miracolo, e talmente tanto fu lo spavento, che il piccolo V. non mise mai più piede in acqua (e questo lancia grandi dubbi sul fatto che si lavi; ma il colore bianco Dash della sua pelle spazza via ogni dubbio). Neanche su qualsiasi cosa avesse a che fare col mare, e i canotti dei bambini non fanno eccezione.
Fino a quando l'ormai grande V., preso da una incontrollabile spinta verso la mondanità e la vita vissuta conosciuta attraverso la nuvolapazza ed i suoi compagni di avventure, prese il coraggio a 4 mani (e ciò conferma il suo essere non ancora homo erectus) e decise di un fare un primo passo: salire su una barca.
E non una barca qualsiasi, ma il 12 metri di Ale knows, un catamarano in fieri.
Dura e sofferta l'impresa, ma pur sempre riuscita.
Se il grande V. era riuscito a salire su una barca (seppur in preda agli spasmi si chiedesse ma che cazzo sto facendo?), io avevo tutte le carte in regola per salire alla casa bianca, sebbene non sia cittadina americana.
E il fatto che il grande V. avesse espresso il desiderio di risalirci, diede a tutti coloro che lo conoscono il sentore che l'apocalisse era vicina.
Dopo 10 anni, quasi 13, il grande V. è riuscito, oggi cioè domenica 21 maggio 2006, ad entrare in acqua e a cercare di nuotare. E l'ha fatto per ben due volte.
Rosolino trema all'idea di esser spodestato, e di certo lui non ha nè la Dash come sponsor, nè tantomeno la Prudenza a fare il tifo sugli spalti.

E io ho paura.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 21 maggio 2006 alla qualora 22:45 | Perma...link | commenti (5)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Salutare...sciare...autostop!

Il mio pc, come è noto alle cronache, è un porto di mare.
[Altrimenti detto: il computer delle megere (nel senso che ne usufruiscono tutti)].
Così, tra una recognitio generale ma veloce nata da una pausa tra i saggi di Dahrendorf (che quanto a nazionalismo ed estremismo di destra si pone tra Hitler e Mussolini) e la riflessione sui punti neri che colpiscono la retina del mio occhio sinistro (prima o poi cercherò di unirli per vedere cosa ne esce), ho scovato cose che voi umani non osate immaginare.
No, non parlo dei video di Cicciolina col biscione (non quello di Canale 5).
[Per la cronaca, nulla di porno sul mio pc. E' fuori dal mio pc che non sono sicura...].
Un archivio di 320 canzoni anni 80, la cui provenienza, così come la mano che l'ha portato sin qui, è ignota.
Ancora in ascolto.


E parte per la tangente il mio unico neurone, che ripropone attraverso proiezioni le capigliature di Boy George (credo sia stato lui a fuorviare la mia concezione di pettinatura) o i lunghi capelli di Sandy Marton (che io credevo fosse Lady Oscar in borghese, o il fratello maggiore di Mirco dei Bee hive), il Drive in e le felpe della Best Company (che io sfoggiavo alla tenera età di 2 anni), Eros Ramazzotti che altri non era che un truzzo ocn uno strofinaccio in bocca.
E sono arrivata alla conclusione che quest'uomo ha rovinato la musica di spessore.
Non per le canzoni senza senso che ha prodotto e/o lanciato.
In fondo a parecchi, come me, piacciono i nonsense. E Gioca Jouer ne è l'inno.
Ma perchè ha donato legittimità alle orrende defecate musicali future.
Un esempio a caso, sebbene la lista sia alquanto lunga, è Tiziano Ferro.
Che con mostri sacri tipo Alberto Fortis, non ha nulla a che spartire.
Ebbene si: io adoro Alberto Fortis. Quel troll che si pettina i capelli col guanto remover dei peli dei barboncini. Il John Lennon di Domodossola, il fratello etero e non pedofilo di Michael Jackson.
Colui che ha cantato l'odio verso la dittatura discografica romana, che ha dedicato una canzone intera al suo discografico minacciandolo di morte.


P.S: l'olio della focaccia a prima mattina mi arriva al cervello.
P.P.S: Fuffy ha deciso di iniziare a camminare.
P.P.S: la prossima volta che vedo lo spot della spuma della Nivea e vedo la tipaccia che non si ritrova i capelli di Judy Garland nel Mago di Oz come li ho io ora, giuro che incendio la tv.
P.P.P.S: mio cugino, che ha 14 anni, mi ha regalato il suo videofonino a mò di beneficienza. Le cose stanno cambiando.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 19 maggio 2006 alla qualora 12:07 | Perma...link | commenti (4)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Toh, che novità...

QUALE UOMO SEDUCETE?

*RISULTATI: L'INDIPENDENTE*

Il vostro ideale è rappresentato da uomini che rifiutano legami troppo stretti. Incontri rapidi, vaghe attenzioni ed improvvise separazioni caratterizzano la vostra vita privata, rendendovi appetibili per gli insofferenti e per gli amanti dei cambiamenti radicali. Sarà difficile convincere qualcuno che desiderate rimanere a lungo al suo fianco…

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 15 maggio 2006 alla qualora 15:19 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:test mio caro test

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Tanti auguri a me!

Il 29 giugno dell'anno scorso decidevo di appropriarmi di questo posto. Stranamente, senza abusivismo alcuno.
Oggi, a distanza di 11 mesi, festeggio le
10.000 visite.
Dico: diecimila persone hanno deciso in undici mesi di leggere i miei delirii.
909.1 persone al mese.
227.275 alla settimana.
32.47 al giorno.

...

La prima cosa che mi balena è in mente, dopo un colorito minchia, è: come vi è venuto??
Ora: partendo dal presupposto che molto spesso non visito il blog ma mi limito a vedere i commenti, vorrei conoscere ad uno ad uno i 10.000 coraggiosi. Se volete, è anche un invito al commento selvaggio (perchè non spammoso). Sappiate che se mi avete letto, siete degni della mia stima (eh eh) e vi verranno recapitati a casa un kilo di uva delle terre della famiglia della nuvola pazza, e un pacco di orecchiette accompagnate da un mazzo di cime di rapa.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 15 maggio 2006 alla qualora 14:58 | Perma...link | commenti (2)
diciamo che sta qui:and the oscar goes to

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Strano il mio destino...

[Avviso ai naviganti: la lettura, in alcuni punti, è sconsigliata ad un pubblico parentelistico di primo o secondo grado. Pertanto, se sei legato a me da rapporti di sangue e anche no, potresti essere urtato dalle mie parole, le quali potrebbero sconvolgerti le rappresentazioni della realtà riguardo la sottoscritta, detto alla Moscovici...in poche parole: potresti iniziare a pensare ad usi alternativi della mia aureola. Se questo profilo corrisponde alle tue caratteristiche, o se sei particolarmente sensibile e debole di stomaco, per te è arrivato il momento di darsela al sudoku].

Ier c'era la luna piena, e stranamente me e sono accorta.
Stranamente è un avverbio messo ad minchiam, dato che la luna era talmente tanto grossa e piena che, mentre guidavo la macchina, ho pensato che mi stesse venendo incontro il pallone aerostatico dal quale sarebbe sceso Jules Verne, o che avessi dovuto chiedere di lì a poco l'autografo a Will Smith.
Fatto sta che, appurato che fosse la luna, sono risaliti alla mente tanti ricordi profani legati al fenomeno lunare, riguardanti capelli, animali, agricoluta e inchiappettamenti. Ma soprattutto, ho iniziato a dare senso a tanti piccoli episodi che erano accaduti fino a quel momento, ai quali io personalmente non riuscivo a dare una mia interpretazione illogica.
Svegliarsi alle 5.20 di mattina con acciacchi fisici, non è il massimo ma tutto sommato è spiegabile.
Vedere i teletubbies per un'ora e mezza con Fuffy che è incredibilmente buono e taciturno, non è spiegabile.
E ciò avvalorerebbe la tesi secondo cui Fuffy è un elefantino e non un cazzetto ambulante di bambino.
Iniziare ad avere fame alle 10 cioè con 2 ore di anticipo, non è spiegabile.
Sopperire alla fame con mezzo vasetto di mais a crudo, una mela e due panini con fesa di tacchino e maionese, ha qualcosa di misterioso. Specie se a pranzo hai mangiato pane a volontà e pennette con pomodori carote ed erba cipollina (cioè: avrei preferito il riso, ma in questa casa oltre al self made regna anche lo scoglionamento nel portare avanti progetti culinari, motivo per cui molto spesso cucino io), accompagnate da un mix di mascarpone e gorgonzola.
Non trovare il dolce ed incazzarsi è alquanto plausibile, ma non lo è sfogarsi con latte e nesquik.
Seguito a ruota da un frappè a base di latte, Carte D'Or alla panna e mele (una goduria).
[Qui mia madre ha iniziato ad incazzarsi come uno zerbino sul quale ha cagato un alano]
Pertanto ho iniziato a pensare seriamente di smetterla, altrimenti secondo la legge del climax avrei iniziato a manifestare atti di cannibalismo spinto e indifferenziato.
Ho lasciato spontaneamente spazio all'atto della cogitatio, e non so per quale strano motivo ho riesumato teorie tuttora vive sulla non esistenza dell'amore tra uomo e donna, dettato più che altro da spinte pulsionali. Ho così ridato dignità a quel pederasta di Freud, che ha sfruttato il suo essere ninfomane diventando famoso e immortale (rimandi mitologici a Gilgamesh).
(E ho pensato che mondo sarebbe se si iniziassero a tramutare i propri nei in punti di forza. Bruno Vespa sarebbe il nuovo Messia).
E il tempus fugit (ma anche tempus aedax, concetto a me molto più vicino) di Oraziana memoria (anche se quello era un carpe diem), diventa molto più grossolanamente, ma anche più praticamente, un sonoro e campanilistico Faceit ca s mour*. (Come anche Melanie profetizza).
Purchè non vi legittimiate con l'amore, che non esiste (e tanti sono gli esempi che potrei proporre per avvalorare la mia tesi).
Segue accrescimento della fame, compensata con (sempre nell'ordine) ennesima mela, taralli, exploit notturno di tortellini con pomodori, Fruttolo bianco con smarties (qui mi sono sentita ladra di merendine, dato che era la merenda di Fuffy) e, come le migliori bulimiche sanno fare, croste della pizza di mio padre.

Ma soprattutto: avevo una voglia sfrenata di tagliarmi i capelli, talmente tanta che mia madre, avendomi vista alla ricerca di capigliature corte, ha iniziato a nascondere tutte le forbici presenti in casa.
E alla fine, presa dallo sconforto più totale, le ho chiesto:

N.p: ma che cazzo mi sta succedendo???
Mdnp: niente...sei così da 21 anni...

* Nell'idioma vigente in questa zona del mondo, tale imperativo esorta la gente di qualsiasi appartenenza razziale e ceto ad attuare dinamiche comportamentali atte alla copulazione in senso lato, previa cessazione di qualsiasi attività vitale causata da una misteriosa figura dotata di mantello nero e falce...e non sto parlando di Fassino.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 13 maggio 2006 alla qualora 11:23 | Perma...link | commenti (11)
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Che palle (disse la vacca al mulo)

Con cadenza quadrimestrale, è ritornata la faringite.
Così, dopo il ciclo delle stagioni (ma anche quello mestruale volendo), le elezioni quadriennali, la precessione degli equinozi, c'è la mia faringite.
La causa dell'ennesima manifestazione è stata una dolce camminata (percorso campestre stazione - casa) sotto il diluvio universale. Il che, per me, non è nulla.
E guarda caso, oggi che ho la febbre c'è il sole.
Ho due coglioni di mulo in gola, di traverso. E ciò non implica nessun alone di mistero nella mia esistenza (sono le tonsille, e quella era una metafora).
E non posso andare a correre. Ma neanche andare al mare.
Mi sa che mi sparerò dolcemente Patty Pravo nelle orecchie...quel Ragazzo triste mi ricorda vagamente qualcuna.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 12 maggio 2006 alla qualora 09:38 | Perma...link | commenti (6)
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Turning head

E' il primo post su splinder 6 (c'ho impiegato 10 minuti a capire da dove si creasse un nuovo post), il che è sintomatico del fatto che, ultimamente, il tempo è come le migliori prostitute sulla piazza: desiderato ma irraggiungibile...un po' come Rocco Siffredi sta a me.
E, alla vigilia delle 10.000 visite splinderiane, non ho il tempo di godermi il piccolo trionfo dopo neanche un anno di vita. Tutto accelerato, che lacapagira in confronto è una moviola calcistica.
Mi scuso per l'assenza, e chiedo venia anche ai miei due neuroni e mezzo, che in questo periodo sono vittime di bombardamenti e non hanno il tempo di esprimersi...tornerò agli antichi splendori, parlando della critica della ragion pura così come della vittoria di Pago a Music Farm (anche se io combattevo a spada tratta per Alberto Fortis, o eventualmente per Di Cataldo), tutto ciò per la gioia dell'utente anonimo (a proposito, siccome so che mi vieni a leggere, commenta perchè mi manchi!).

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 11 maggio 2006 alla qualora 00:25 | Perma...link | commenti (4)
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Live. Eat. Run.

Solo ora, dopo tempo, la teoria ha lasciato spazio alla pratica.
Ora, qui, è primavera, quasi estate.
Direte voi: ma da noi la primavera è iniziata prima. E avete ragione, ma siccome qui fa fede il cielo che si scorge dal mio asettico e tristerrimo finestrone scorrevole in metallo bianco è sereno solo oggi, vuol dire che attraverso una pessima generalizzazione, oggi è primavera.
Volendo essere pignoli fino all'osso, la primavera emanava sentori sin da ieri, quando presa dall'ebrezza (o ebbrezza) del primo sole ho deciso di seguire il calore solare fino al parco come Homer segue il profumo di ciambelle, dove ho investito più di un'ora della mia vita nell'eliminazione di tossine (ormai ho più tossine che globuli rossi) in tenuta da footing: pinocchietti, lettore mp3 caricato a ciuccio con una selezione musicale che va da Beethoven ai Muse passando per Gloria Gaynor e Super Mario, ma soprattutto la nuovissima magliettona Impossible is nothing.
Mi caricavo come le calcolatrici giapponesi, facendo sprint lungo il viale illuminato, e recuperando lungo i tratti più freddi e ostici, cercando di non farmi ostacolare dai vecchietti con le bici, dalle nonnine coi nipoti, dalle badanti alla lettura di Star tv, dai ragazzini in cerca di accoppiamenti con i conigli, dai fagiani che cantavano Torna a Suriento.
Tutto sommato, poca gente. E soprattutto tollerabile, tranne il vecchietto che, mio emulo, mi ha doppiato due volte su rettilineo. Sono smacchi difficili da digerire, specie quando il giorno dopo avverti l'acido lattico.
Ma alla fine, chissenefrega. E' primavera.
E ho comprato l'ennesimo libro di Giulio Cesare Giacobbe (che, con Coelho, correda la mia biblioteca con tutti i loro volumi).
Giusto per legittimare il mio essere bella (su questo ci sto lavorando intensamente, almeno per mantenermi sull'accettabile), ricca (si fa quel che si può, ed evitiamo i commenti da parte di chi è a conoscenza del mio reddito annuo) e stronza. Soprattutto la terza.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 05 maggio 2006 alla qualora 15:46 | Perma...link | commenti (4)
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Un'altra giornata di merda

Ho sognato che cambiavo casa, e andavo ad abitare nella palazzina di una zia di mia madre (esattamente, nella casa di questi).
Mi faceva strano dover cambiare tutte le chiavi e stravolgere le mie poche routine che, per una che vive parte dell'anno nella sua cameretta/obitorio, sono sacre.
Ad un certo punto, mentre prendevo un ascensore di pochi cm per cambiare alcune maglie di mia madre, incontravo due mie coetanee (che non mi stanno propriamente simpatiche) e per parlare con loro di telefonia 3 mi si schiacciava la testa tra le porte dell'ascensore (sensazione orrenda).
Salita in appartamento, sento loschi rumori e, da faìna quale sono, chiedo chi ci fosse: ottengo risposta da tre protagonisti di Centovetrine, che erano i personaggi della soap e non gli attori: ero diventata figlia di una telenovela.

Il primo maggio, aldilà delle mie aspettative, si sta rivelando una giornata del cazzo.
Programmi sfalsati, sorprese inattese, casini vari, mal di stomaco inaugurale, tempo di merda che ti fa saltare quei pochi programmi restanti...
Tra l'altro, devo continuare a studiare e non so se ce la farò.
Ho appreso stamattina, come se non bastasse, che è morto il padre di una mia amica di facoltà, e non so se sia opportuno farmi sentire.
Il che contribuisce a farmi sentire ancor più invisibile.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 01 maggio 2006 alla qualora 11:05 | Perma...link | commenti (2)
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