That's me...maybe

Utente: crazyraincloud
Nome: Gio Gio... e di certo non sono il mio cognome.
Non domandarci la formula che il mondo possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

(I just want you to know) Who I am



Il Dr.Psycho dice che sono una zoccola (ma le mie tette sono migliori delle sue, e non solo quelle!)
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.





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Si ritrovarono scaguratamente dirottati da queste parti

*loading* fancazzisti, online
stanno trovando una lenta morte in questo momento (chiedo venia per l'alto contenuto di puttanate...ma ve lo siete scelto voi! Non siete obbligati a stare qui! Scappate finchè siete in tempo! Emigrate verso lidi migliori! Un asino che vola!)

Disclaimer (non si sa mai)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 P.S. Piuttosto comprate la settimana enigmistica. O se preferite, l'ippica rimane pur sempre una cosa divertente. Il template e la relativa immagine sono di mia proprietà e sono coperti da copyright: chi li tocca ha una scarica di diarrea mortale.

Facciamoci riconoscere

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The saints are come!!

E' che mi chiamava a sè, lì su quello scaffale...
daaaaaaaaaaaaai portami a casaaaaaaaaaa...





Faccia da ebete col sorriso da minchiona che si è già vista due volte il concerto dove lei c'era...

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 29 novembre 2006 alla qualora 18:09 | Perma...link | commenti (2)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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La prima volta...

Nonostante le fitte mattutine che mi spingerebbero ad accoppiarmi (e mai verbo fu più  azzeccato) col mio letto, c'è qualcosa che va raccontata. God bless il moment rosa.
E inauguro pure la sezione ariamara.
Ieri sera, qualche minuto dopo aver scritto questo, mi arriva uno squillo anonimo.
Idiota, pensai io, chiunque tu sia come faccio a risponderti??
Archivio il caso, noncurante di quello che stava per succedermi.
Poco dopo, una chiamata anonima. Rispondo convinta fosse quacuno dei miei colleghi universitari.
La voce di una ragazza, all'apparenza conosciuta (sembrava mia cugina) mi chiede se fossi Giovanna.
Rispondo positivamente, e mi sento rispondere con tono minaccioso "la smetti di scoparti il mio rag...ex ragazzo??".
Inizio a ridere, e per un attimo ho pensato di rispondere ironicamente o di sfanculizzare la diretta interessata (si faceva strada l'ipotesi che fosse Annamavia, nota per le sue macchiette). Mi limito a chiedere chi fosse, ridendo ovviamente.
"Non c'è un cazzo da ridere...smettila di scoparti il mio EX ragazzo!!".
Inizio a pensare che la faccenda sia seria, e faccio mente locale degli ultimi sfidanzati che conosco...nel frattempo, si sente un urlo: "ok ok, ci sono cascata con tutte le scarpe da notte" penso, e mi aspetto un calorosissimo "wè trmò si proprj na trmò com cazz s f-ch a iess accssì trmò??" (che per gli altotesini risulta pressappoco così: oh essere umanoide metaforicamente assimilato ad un contributo di Federica data l'analogia di tristume, non confermare la suddetta analogia cadendo in beceri tranelli giocherellosi, ordunque cosa aspetti a cercare di cogliere il piacere della vita in alternative vie che non siano il ricorso a giochi di mano?)...e invece niente.
Si ripete l'urlo, e intuisco fosse la suoneria tamarra di un cellulare tamarro che solo una tamarra poteva avere. Che tristezza.
Nel frattempo, si sente la voce sussurrata di un'altro essere femminile.
Ok, so capeit: non è uno scherzo, nè tantomeno è una persona che conosco.
Però, minchia, è la mia prima minaccia!
Le chiedo nuovamente chi fosse, ma con un tono alla Gianni Celeste mi viene chiesto dove cazzo fossi così me lo diceva a quattr'occhi chi fosse.
Ora: a prescindere dal fatto che quasi sicuramente sono al telefono con una parente di Den Harrow, deve essere proprio minchiona se non sente la tv accesa su Capri (lo so, ma stavo talmente male che solo una fiction o un programma di Maria De Filippi poteva farmi sentire meglio).
In ogni caso, le rispondo che non sono cazzi che non le riguardano.
Silenzio. Decido di espiantarmi l'utero con le mani, tipo i santoni indiani che fanno le operazioni col sangue di Aulin.
Continua a dirmi bla bla bla: avrei potuto risponderle che, parafrasando Donna Tilde (mamma di Annamavia), da un anno a questa parte mi accoppio a malapena con la credenza, ma mi indispone non poco il tono e la cocciutaggine nel ripetermi un concetto che non mi riguarda. Le ribadisco che non so di chi stia parlando e che molto probabilmente ha sbagliato persona (ma mi risulta strano che mi abbia chiamato per nome).
Di nuovo silenzio, e ancora la suoneria truzza.
"Vabbè, comunque quando vai in giro stai molto attenta...quando cammini guardati le spalle".
E lì, servita su un piatto d'argento, arriva la freddura: in genere le spalle me le guardano gli altri, non serve che me le guardi io, anche perchè non ho problemi di forfora".
Poi scoppio a ridere: non solo è minchiona, ma neanche mi conosce dato che tutti sanno che da tre anni a questa parte sono una cosa sola con la mia macchina, e non vado a piedi manco a buttare l'immondizia.
Ed è incurante del pericolo che corre, soprattutto alla luce della nocività dei miei gomiti (e dei miei globuli bianche che fanno jujitsu): a meno che non sia una montagna tipo Brigitte Nielsen o sia accompagnata da Chuck Norris, sarà molto difficile non farle male...

(Aspetto la prossima chiamata...non deludermi!)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 27 novembre 2006 alla qualora 10:15 | Perma...link | commenti (23)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, non sapreifaccia lei, ariamara

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Tempo ci deve volere...

La linea all'inizio è netta, segue alla perfezione la linea di contorno. E' compito del mascara poi dare il tocco di sfumatura.
La matita poi, invidiosa dei giochi di luce, e presa dallo stupore del mondo, si concede all'usura e inizia a consumarsi: il tocco non è più delineato, e inizia a corrodere il suo tratto impresso sulla pelle.
Diventa imperfetta, per sua totale responsabilità.
Imperfetta ma bella, come il Cristo morto di Mantegna. Poi forse, grazie ad uno Sgarbi (eccellente!), capisci che la prospettiva è sbagliata apposta per dare risalto alla testa, all'anima, ma di fondo rimane imperfetto.
E' questo ciò che accade nelle relazioni umane.
Capita però che il mascara, per motivazioni ignote (sarà necessità di sopperire il consumarsi della matita o semplice e sadica volontà di infierire?), inizia a lasciare le sue tracce sotto forma di pallini sul resto della zona, rendendo l'occhio misteriosamente intrigante.
In realtà, qualsiasi siano i fini, l'ha fatto per aiutare chi, per vicinanza, condivide con lui lo stesso territorio.
Un po' come Emilio Fede che oggi ha fatto incursione nel suo tg per avvisare tutti che Silvio sta bene, è fuori pericolo, facendo a meno di marciare sulla spettacolarità dell'evento non mandando in onda le immagini.
Protezionismo allo stato puro, contro le spirali del finto e becero buonismo dell'opposizione.
Emilio Fede è come il mascara.
E io sono come Emilio Fede.
E' tutta questione di tempo.
E come saggiamente dice qualcuno (che sotto mentite spoglie fa l'emulo di Tom Cruise - col quale condivide l'altezza - in Top Gun):

Dice il verme della fava alla fava: tempo ci deve volere ma il buco te lo devo fare

[A chi sarà rivolto??? Chi sarà l'emulo di Tom Cruise senza Katie Holmes? Chi sarà il prossimo Diego Della Palma? Che latte detergente usa la nuvolapazza? Tutto questo e tanto altro ancora...bzzzzz]

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 26 novembre 2006 alla qualora 22:54 | Perma...link | commenti (4)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Orgasmic post

E' la trasgressione che porta la gente a fare determinate cose e a pensarne altre altrettanto scabrose.
Più sai che è sbagliato, e più ne hai voglia.
Ti fa male, ma devi averlo.
Una volta provato, non puoi più farne a meno.
E ti ricordi la prima volta, quando non avevi idea di quello che ti aspettava; di quell'altra in cui lo provasti in maniera diversa, ma nonostante la durezza, apprezzasti ugualmente.
E ancora, di sabato sera, quando per l'ultima volta hai provato l'immensa libidine che da tempo non ti pervadeva, ma che rimane uguale nel tempo.
Un attimo dopo, l'estasi e il massimo piacere. Il contatto delle tue labbra (predisposte all'evento: in fondo, sapevano già che sarebbe accaduto) con lui, sempre pronto a soddisfarti.
Quel rigagnolo bianco che cola dalla tua bocca, abilmente tamponato con le nocche della mano affinchè gli altri non vedano...e non scorgano il tuo imbarazzo.
Il resto è goduria, la tua lingua che assapora il tutto, e pensa a quando, tra qualche minuto, tutto ciò sarà finito e non ti rimarrà altro che il gusto di quel momento che per te sarà stato eterno.





Ti voglio ancora...cornetto cioccolato bianco e crema di fragole!!!

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 22 novembre 2006 alla qualora 19:36 | Perma...link | commenti (28)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Di tutto un po'

Frase del giorno.

Ministro Tremonti:  Noto che il signor Prodi continua a ridere: evidentemente non ha capito quello che ha fatto. Ma non si preoccupi, gli italiani l'hanno notato.

(Dopo questa, potrei scrivere i testi per Fini!!)

Pensiero del giorno.

Qualcuno spieghi ad Anfitriona che Gesù non ha ingannato Marcellino pane e vino inducendolo subdolamente alla morte.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 19 novembre 2006 alla qualora 12:19 | Perma...link | commenti (15)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei, io non mi sento italiana

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I sogni son desideri? (34 - il vomito)

Reduce di una serata all'insegna dell'ingordigia (leggi: era l'onomastico di mio padre, al quale si autoinvitano in 100, ma quest'anno eravamo tra i 120 e i 130), ma soprattutto memore di una delle figure di merda che mi è capitata in questi giorni (e vi assicuro che questa è la più innocua), stanotte ho fatto strani sogni (qualcuno si chiederà: quando mai hai fatto sogni normali?)

Giorni fa, sul mio forum postai un apprezzamento su un assistente (che chiameremo Guizzo) di un professore (che chiameremo Bonzo), con tanto di emoticon da ebete; il giorno dopo posta un'altra assistente del prof, che mi chiedeva se mi piacesse Guizzo, e allora capii che le probabilità che questa glielo andasse a riferire erano pari a quelle secondo cui don Vito Corleone/Nicolosi al suo compleanno riceverà l'ennesima felpa.
Di qui, l'incubo: non ricordo altro, se non che Guizzo, in quel del dipartimento, veniva da me con fare minaccioso, e mi chiedeva "cosa cavolo hai scritto sul tuo forum???".

La morale della favola è: la prossima volta che mi balenano certi pensieri per la testa, mi attaccherò le mani con la vinavil.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 16 novembre 2006 alla qualora 12:21 | Perma...link | commenti (2)
diciamo che sta qui:dreams are my reality, non sapreifaccia lei

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In fondo, manca poco a Natale

Sebbene il primo film che mi abbia fatto piangere in tenera età sia stato I figli so' piezz' e core*, rivedere Marcellino pane e vino in tv mi fa tutt'ora un certo effetto.
Se dovessi confrontare cos'è la Chiesa Cattolica ora e com'è rappresentata nella Spagna del '55, mi vengono i brividi. Mi piace pensare che sia questo l'humus cristiano, unito alle sensazioni che può scaturire un orfanello come tantissimi altri, con un amico immaginario, e con la voglia ardente di addormentarsi e di conoscere la madre.


* So che per aver sputtanato un'elemento della mia vita che pochi sanno - ma che mia madre prontamente tende a sottolineare in presenza di estranei -mi prenderò abbastanza cogliona in modo sparso. In fondo mi ero troppo immedesimata nel figlio di Merola, che veniva tolto al padre la mattina della comunione, e guarda caso anche io a giorni l'avrei fatta. Mi consola solo il resoconto dei morti e dei feriti di Aulin: alla fine so che arrivare a quei livelli è impossibile.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 15 novembre 2006 alla qualora 18:50 | Perma...link | commenti (29)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei, pensieri sparsi a volte siamo an

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Tre anni fa



Ce lo ricordiamo ancora.



E siamo ancor più orgogliosi di essere italiani.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 12 novembre 2006 alla qualora 20:36 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:pensieri sparsi a volte siamo an

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Sintomatologia della vita quotidiana

Antescriptum: lode a questa buona azione.

Antescriptum2lavendetta: per chi fosse interessato alle mie bolle dinosisacheccosa, volevo informarvi che ci sono ancora, e che si manifestano soprattutto la mattina appena sveglia e la sera prima di andare a dormire. Aspetto notizie (anche telematiche) del dottore Charlie Brown, poichè il mio dottore è alle Bahamas e la guardia medica non riesco mai a trovarla. Stavolta però, evita di mandarmi le foto di persone con la scabbia.

Antescriptum3mobbastachehairottoicojoni: Amalia de La pupa e il minchione ha la faccia da attrice porno, e non continuo perchè mi leggono i bambini.

Meh, da mò vale.

Più guardo la televisione, più ascolto la radio, e più mi rendo conto che ho sbagliato epoca.
Non è normale che una persona non proprio qualunque, ma pur sempre persona, figlia degli anni '90, viva di nostalgia.
Non per gli anni '90, ma per due decenni precedenti.
E così mi ritrovo ad amare alla follia Caterina Caselli (l'unica bionda - tinta - degna del mio spassionato amore), e a cantare Storie di tutti i giorni insieme a Riccardo Fogli e Iva Zanicchi davanti alla tv.
E' inutile, io nelle dimensioni alla Firestarter dei Prodigy non è che ci stia benissimo.


Postscriptum: a Buona Domenica, la Zanicchi stava cantando una canzone di Riccardo Fogli, precedentemente elogiato, ed è comparso lui in persona.
Ora, introducendo Almeno tu nell'universo, ha elogiato anche Mia Martini.
A questo punto, mi aspetto di tutto.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 12 novembre 2006 alla qualora 16:19 | Perma...link | commenti (20)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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'sti Ghezzi!

Comunicazione di servizio per la cuggì: tu fai il post sull'ipocondria, e a me oltre alle bolle all'addome compare anche un dolore lancinante all'intesino. Leva quel keyser di post!!! :)

Oggi pomeriggio è andato in onda l'incontro feltrinellesco con Ghezzi.
Non Dori, Enrico.
Eccellente sebbene parlasse di acusmatica, e nonostante chi è venuta con me abbia detto, alla sua vista "Ah, e me lo potevi dire che c'era Mughini!!".
Alla fine di tutto ciò, Un giorno in pretura è un must, Chi l'ha visto era bello quando era meno serio (cioè all'inizio), la tv è una persona (e questo io lo sostengo da una vita) con entità domestica.
Ma soprattutto, come disse Orson Welles:

“Odio la televisione, la odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di magiare le noccioline”.



(E lui che c'entra? Beh, lui è parte della mia tv, ci andava di diritto. Che cavolo stai dicendo Willis??)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 11 novembre 2006 alla qualora 21:46 | Perma...link | commenti (10)
diciamo che sta qui:mamma tv

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Fenomenologia di una bolla che vorrebbe scoppiare, ma non può

[Warning: questo post è ad alto contenuto di sfiga: mentre lo scrivevo è andata via pure la corrente, ho le bolle dappertutto e se mi lavo sto peggio - ma mi lavo uguale].

Potrei parlare delle defaillance letteraria di Faletti in niente di vero tranne gli occhi, che scrive McIntosh (sacrilegio!!!) e sostiene che se a New York è mezzogiorno, a Roma sono le 6 di mattina (ommmiodddio!)...ma ho troppa stima di Catozzo.

Potrei parlare dei cazzetti miei e di quanto molto spesso sia beffardo il mondo, ma questo non è un diario segreto, e preferisco pur sempre il sudoku.

Potrei parlare delle Vibrazioni e della loro parabola discendente, ma ho troppi ricordi legati a Dedicato a te (chi era con me a Milano se li ricorda ancora).

Ho un solo pensiero per la testa: la tv, e le bolle.
Della tv parlo un'altra volta, un c'ho voglia.
Ma condividendo la mia giornata col prurito, mi son lasciata trasportare dalle mie seghe mentali.

La bolla è un'allegoria.
Sta lì, latente...poi si fa annunciare dal prurito, e tu ti concedi al lusso massacrandoti la pelle. Ma nel farti male, come nei migliori copioni, godi da morire.
Quando ti sei fatta male abbastanza, si palesa nella sua grandezza: sua maestà la bolla.
Troneggiante, nel suo vigoroso rosso, piena di non si sa cosa (e in ogni caso, sono cazzi suoi), si impossessa del tuo lembo di pelle per usucapione (in fondo, lei c'era da prima, ma tu eri impegnata nella french manicure o nel guardare le tette della Tommasi all'isola dei famosi) e, non paga di ciò, si riproduce.
E lì potresti anche morire.
Lei non tradisce, come la cocaina (piero scamarcio docet): non puoi più fare a meno di grattarti, e procedi per assuefazione, sapendo che alla fine di tutto ciò proverai un orgasmo impagabile.
Fino a quando non ti riduci come l'Escherichia coli, che confronto a te una larva fa il ministro dell'economia in Italia.
E' lei padrona del tuo corpo, latifondista come la migliore tradizione dell'impero romano...un po' come i fratelli Matarrese che conquistano la costa barese.
E se ne andrà solo quando cazzo le pare.
Al momento, continua a fare yoga sulla mia pancia.
Mi sento una prescelta. Amen.

[Odio la Pausini con tutta me stessa, ma per amore della Clerici e del suo programma - meraviglioso - accentuerò il mio prurito, specie da markettara. E il cantante delle Vibrazioni è sicuramente stato ingaggiato da Gibson per il sequel della passione di cristo]


 

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 09 novembre 2006 alla qualora 22:21 | Perma...link | commenti (12)
diciamo che sta qui:nessun posto è casa mia

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Recognition (the only solution)

Non so se siano ancora i postumi halloweeneschi, ma c'è qualcosa che non va per il verso giusto.
Ho sognato che mi cadevano tutti i denti mentre guardavo trasmissioni di Ghezzi in una tv in bianco e nero, in una casa diroccata di quelle che piacciono a me, e che mentre vedevo i denti staccarsi chiamavo mio padre, che però non mi sentiva. Ma a me i denti, allo specchio, sembrava di averli...
Il giorno dopo altro setting: in seguito ad un incontro con gli alieni (manifestatisi sotto forma di fascio di luce), a Fuffy crescevano 4 braccia e 4 gambe (a mo' di Stevie Griffin), e tutto il mondo era in pericolo (ma qualcuno che dovrebbe essere una persona di mia conoscenza ma che non ricordo chi fosse, mi disegnava una croce sul polpaccio per cacciarli).
E poi, il nord wind. Muoia Sansone con tutti i filistei, ma anche Dalila per par condicio.
Che colpa ne ho (se il cuore è uno zingaro e vaaaaaaaaa) se voi avete sbagliato a mandarmi la pizza e io per fame ho iniziato a mangiarla, e dopo 5 minuti mi avete mandato quella mia? Che siano dieci euro ben spesi (in Guttalax e Imodium).
Certo è che questa serata all'insegna del karaoke disperato (di cui esistono i contributi video) è servita a parte dei maschi della compagnia. I quali, hanno catalizzato l'attenzione di un gruppo di gay.
Ma che dico gay, ricchioni.
Dai Nicola...levati la maglietta!!!!

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 05 novembre 2006 alla qualora 10:03 | Perma...link | commenti (22)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, dreams are my reality, non sapreifaccia lei

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Aulin '06 awards

[Sottotitolo: sei una stronza/puttanavecchia/bastarda, ma apprezzo!]

A furor di popolo, chiudo il ciclo Aulin con la lista degli awards.

[Nota per i presenti al party: qualora voleste candidare un titolo o apportare aggiunte alle motivazioni, fatelo via commenti e aggiornerò la lista]

Premio alla carriera: Claudio
Motivazione: Per amore della ragazza, cede lo scettro di ragazzo immagine della festa di Aulin. Finalmente quest'anno, non avendo dato il meglio di sè stesso, è riuscito a festeggiare l'anniversario con la sua amata. Lei ovviamente ringrazia.

Miglior conato: Tripolini
Motivazione: Eccellente interpretazione mimica e facciale, pathos a mille e poca lucidità. Coloro che l'hanno aiutato nell'impresa raccontano: un'esperienza così mistica la ricorderò per sempre.

Miglior attore protagonista: Tripolini
Motivazione: Riesce abilmente ad attirare l'attenzione in momenti diversi, per poi concedere il coup de theatre che nessuno aspettava. Degno erede di Claudio (difficilmente rimpiazzabile), perfetto nel ruolo e sbalordisce tutti.

Miglior attore non protagonista: Massimo
Motivazione: dà il peggio di sè senza sprosciare. Dà di matto e scambia Liskj per un rutiglianese, cercando di creparlo di botte. Si rovescia il caffè addosso e si pulisce col primo giubbino trovato in giro. Minacce gratuite, il resto domandatelo ai rutiglianesi.

Best dress in the party: Nicola - Lando Griffin
Motivazione: Egregia recitazione, identico nella mimica e ne acquisisce anche i modi di agire. Abito self made, grazie ad anni e anni di visione di Art attack (grazie Neil!).  Ci si aspettava la leccata del capezzolo, o forse l'ha fatto e in pochi si sono goduti la scena.



 
Best fashion dress in the party: Tommaso - Don Vito Corleone
Motivazione: Nonostante l'assegnazione del premio precedente, rimane l'abbigliamento più fashion. Miuccia Prada, dopo aver visto le foto su flickr, ha commentato: in confronto a lui, Meryl Streep fa i cartoni a Bari vecchia.

Miglior interpretazione:
Giacomo - The crowe
Motivazione: Imporessionerebbe anche il fantasma di Brandon Lee. Dario Argento ha commentato: non provavo un'emozione così forte da quando ho visto il primo Fantozzi. Che dire, nonostante la mancata altezza è uguale e chiacchiere non ce ne vogliono!




Mister centocelle dei poveri: Silvio
Motivazione: Fa il marpione con tutte aiutato anche dalla fotocamera (a proposito, gettala o impara a mettere l'anti occhi rossi); nell'acme della serata, si concede uno strip accanto al palo della lap dance, acclamato da Liskj che ammira i suoi muscoli prorompenti.

Miglior bevitore: Filippo
Motivazione: Ha mandato giù fiumi di Dreghèr con la stessa nochalance con cui Chuck Norris dispensa calci rotanti e Biscardi sbaglia i congiuntivi. Il tutto agevolato da balli frenetici con tutte le ragazze presenti.

Miglior caduta: Teresa
Motivazione: Riesce a cadere pogando, grazie ad una spinta della sottoscritta (il bello è che io non me ne sono accorta). Atterraggio perfetto a gambe unite e col culo per terra, meravigliosa plasticità nella posa e dinamismo tipico di chi fa la pallavolista. E risate a go go.
 
Best red cross of the party: Markino (Maverick)
Motivazione: Il suo maglioncino rosso era il preludio di un ruolo che ha portato avanti con maestria e senso di paternità non indifferente. Regge la fronte a Tripolini fino a quando i suoi 56 kili non riescono più a sorreggere gli 82 del suddetto (il quale si tatuerà la retina metallica sulla fronte); cerca di allietare il suo protetto con tutti gli agi del caso, dalla coperta alla sedia; vano il tentativo di trasportare da solo il corpo del suo amico. Va via solo dopo aver messo al sicuro Tripolini, e aver dispensato una buona parola per tutti i beoni, con la lussazione di metà delle ossa della mano e i segni della rete inclusi. Il papa ha commentato: qvesto racazzo potreppe aiutarmi nel tiffontere il ferpo tei crauti nel monto cristiano. Superlativo, ma la prossima volta ti vogliamo col camice e le autoreggenti bianche .

Premi minori (o anche: il giorno dopo)

Premio "non mi ricordo nulla": Massimo
Motivazione: lapalissiana.

Premio "acqua, grazie": Tripolini
Motivazione: leggi gli awards sopra.

Premio "chiedo scusa": Vincenzo
Motivazione: non ricorda nulla anche lui come gli altri due, ma ha avuto l'accortezza di fare il mea culpa all'indomani. Specie dopo aver saputo di aver preso una serie di ceffoni da Mel per averci provato.
*Update*:
  1. si apparta con Mel, si sdraia a terra per guardare le stelle, ed inizia ad elencarne i nomi. Ad un certo punto esclama: la vedi quella stella? Prenditela te la regalo!;
  2. camminando con Mel esclama: ho la bocca secca - e inizia a sputare a destra e a manca;
  3. afferma (sempre a Mel): la smetto solo se mi picchi!;

Premio "frase inutile del giorno dopo": Liskj
Motivazione: Voi, se qualcuno vi avesse detto "A me sono perlati gli occhi", cosa avreste risposto???
Premio "brutta stronza, c'eravamo anche noi": Linus & Charlie Brown
Motivazione: lode al vestito, ma purtroppo hanno trovato chi li ha battuti. Riprovateci a carnevale :)


impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 02 novembre 2006 alla qualora 15:26 | Perma...link | commenti (29)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Aulin '06 - Dead or alive: è qui la festa??

Il vestito c'era, io tutto sommato pure.
Mancava un piccolo particolare: trovare qualcuno che accompagnasse me e le 3 zucche. Possibilmente prima di mezzanotte.
Con un colpo di genio e con un giro di chiamate, ma soprattutto dopo aver sentito che Vincenzo fino alle 22.30 avrebbe studiato, opto per il parentado, anche conoscendo la dilatazione temporale di cui Vincenzo è vittima (unito al fuso orario che separa due paesini distanti uno sputo ed un succo di frutta).
Con molta tenacia, riesco a convincere cggimm a passare da me, e dopo essermi imbattuta nelle pratiche di vestimento (a cipolla, in onore di Erci: vestito a maniche corte, coprispalla di lana, giacca nera e giubotto di pelle) trucco e parrucco, inizio ad aspettarlo.
L'insolito ritardo mi preoccupa, ma sarà successivamente giustificato: passa a prendermi Liskj al suo posto.
Liskj, una sottospecie di umanoide di sesso maschile che di nome fa Lisco (forse Gibi) e di cognome Lisco, emulo di parte dello staff di Schumacher e delle sue gesta.
Avete presente colui che gonfia le ruote a Schumy? Quello.
Andare in macchina con Liskj è un'esperienza mistica, specie la sera di Halloween, con un cd di marce funebri di ignota provenienza.
Per fortuna, sia io che le zucche arriviamo illese sul luogo dell'appuntamento.
L'odissea automobilistica non finisce qui, e dopo tanto freddo e malesangue, ma soprattutto notevoli chiamate al gusto di cicuta, passa a prendermi Vincenzo e le zucche sono salve.
Dopo il giro di ricognizione e reclutamento delle nostre scimmie (le due molesi e un volto noto da queste parti), si arriva.
L'atmosfera è molto: Hello, you gonna want me?
Presentazioni di rito per far conoscere le due molesi (per gli aficionados, Melanie e Seesaw!), e l'atmosfera si riscalda.
Il resto è storia: chi vomita da una parte, chi cade dall'altra, chi pomica a riccio, chi ravana, chi fuma, chi beve, chi incarta.
Il resto non me lo ricordo.
Non c'ero, e pure se c'ero dormivo (...)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 02 novembre 2006 alla qualora 13:39 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Aulin '06 - Dead or alive: preparativi

Ebbene si, sono sopravvissuta.
E ho solo 4 ore di sonno.
C'erano tutti i presupposti affinchè il giorno di Halloween diventasse il giorno della commemorazione della sfiga che mi porto dietro.
Un mal di gola combattuto preventivamente con sacchi di Augmentin.
Arretrati di sonno non indifferenti, non dovuti al fatto che mi addormento tardi (perchè non è così), ma perchè mi sveglio presto.
Risveglio - alle 8 - a suon di scarichi del cesso.
Stipsi acuta, nei secoli fedele.
Stanchezza cronica.
Dita che si incollano (io mica lo sapevo che la zucca rilascia una specie di colla).
Treni che, se devi stare a bari per le 13.15, devi prendere quello delle 10.26.
In tutto ciò, dovevo intagliare le meravigliose zucche: in fondo, il talento si manifestava in quella stupefacente succa che momita, come è stata ribattezzata da Cicci.
A vedere il lato positivo, era stato un bene svegliarsi col rumore dello scarico del cesso: ma quello scarico non premetteva nulla di buono in quanto preludio di una giornata che sarebbe andata di merda.
Nonostante lo spassoso incontro con 3 dei 16.258 invitati alla festa della sera, le scommesse e le classifiche, il cornetto offerto e la gita in pellegrinaggio a Zara, la giornata andava a rotoli (ovviamente, di cartigienica): l'incontro delle 13.15 non c'era.
Ero andata a Bari dalle 10.26 a vuoto. O meglio, a cazzo.
In attesa delle 14.30 (orario di inizio delle mie lezioni), la rabbia mi porta ad ingurgitare un trancio di pizza e un panzerotto dal bar Viola (noto, per il suo panino con la frittata, e ho detto tutto), pesanti quanto le tette della Marini.
Gli effetti, da lì a poco, inizieranno a farsi sentire.
Seguono tre ore e dico tre di lezione con la stessa professoressa, che per quanto sia dolce, è anche soporifera (specie se hai mangiato un piede di porco a pranzo); in tutto ciò, al fastidio si aggiunge la presenza ravvicinata dell'ormai famigerato Er cipolla (per gli amici erci), che per puzzare così tanto farà sicuramente le abduzioni nel Gange: dove convergono le fogne però.
Le tre ore più lunghe della mia vita passano, e dopo un'ora sono finalmente a casa.
E non è finita qui, sarebbe troppo bello.



Arrivo a casa sconvolta (a piedi, tra l'altro), e alla domanda "il mio vestito dov'è?", la risposta si fa articolata.
Inizio a rimpiangere di non aver comprato un kalashnikov su ebay.
Presa dallo sconforto, inizio ad inveire contro tutto e tutti (sempre come la Marini quando le si spezzano le unghie), e dopo aver pensato di abbandonare l'idea della festa, decido di affrontare il mio nemico: la lavandaia.
Armata di pessime intenzioni e con poca benzina nella macchina (non poteva andare altrimenti d'altronde), mi dirigo sul luogo del delitto per farmi restituire l'abito che mi era costato parte dei miei risparmi e col quale, era sicuro, avrei fatto la mia lurida figura quella sera.
Era così che doveva andare.
Con la mia opera di minaccia (o me lo dai o ti combino il casino), riesco anche a scroccare una stiratura.Sembrava esser finita lì, ma molto altro ancora mi aspettava...

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 01 novembre 2006 alla qualora 09:45 | Perma...link | commenti (2)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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