Natale perduto
Natale è passato, i regali sono bruttini (a parte il baule da decoupare contenente le spezie) e Miriam ha bacchettato mio padre perchè non teneva le mani giunte mentre lei recitava l'ave Maria e invocava protezione anche per i catecumeni...che io, alla veneranda età di 21 anni, non so chi o cosa siano.
Questo Natale lo ricorderò per aver scoperto Lost, la mia attuale droga.
Io amo quest'uomo, è diventato la mia ossessione e e se lo trovassi in giro per strada lo violenterei.
Sawyer, stai attento...
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 28 dicembre 2006 alla qualora 15:06 | Perma...link | commenti (12)
diciamo che sta qui:mamma tv, non sapreifaccia lei
Do not resuscitate me
L'uomo saggio vive finchè deve.
Per Welby sono sempre stati gli altri a fissare quel "deve".Quello che è successo oggi è la dimostrazione che il governo, di qualsiasi schieramento sia, fa di tutto affinchè i suoi cittadini agiscano non supportati dalla legge.
Forse perchè in Italia le leggi, a volte, continua a farle la Chiesa.
O forse perchè qui da noi si gode nel mietere vittime, un po' come successe in illo tempore per Moro.
Piergiorgio Welby è morto ieri alle 23.59. Aldilà di ogni retorica, oserei dire:
è finalmente morto.
E' dai tempi dell'editto di Costantino che l'essere umano segna traguardi di sconfinata grandezza verso il raggiungimento della propria identità di uomo (quella che lo distingue dalle bestie, in quanto applicazione pratica del pensiero); l'Italia ovviamente è rimasta all'editto di Costantino.
Se Welby fosse nato a circa 1600 km da Roma, ad Amsterdam, avrebbe avuto il diritto di farsi uccidere, senza che qualcuno potesse accusare il suo "carnefice" di omicidio, o ritenere che le cure e il respiratore non sono accanimento terapeutico.
Perchè se è vero che dinanzi alla legge siamo tutti uguali, lo dobbiamo anche essere nel diritto di farla finita.
Finalmente. Welby è in un altro posto, non è dato sapere se migliore o peggiore di questo.
Ha ricevuto il suo regalo di Natale: non arrivare a Natale.
E noi, abbiamo avuto la nostra storia di Natale, alla pari di quelle di Dickens o quelle strappalacrime della Disney...quelle per cui se non hai un pensiero malinconico che ti faccia riflettere su quella che comunemente chiamano Vita o sul senso delle nostre azioni, allora ci sono molte probabilità che tu venga aggregato alle bestie di Satana.
O forse, solo chi le ha vissute da vicino può capire certe cose.
Il modo migliore per salutare una persona come poche (e di lodare il gesto del suo medico), è con alcune righe della lettera a Napolitano [postilla: Napolitano in Italia ha potere almeno quanto la Yespica al bagaglino: se non si è capito, non vale una cippa], poesia pura:
Io amo la vita, Presidente. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso – morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita – è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. Il mio corpo non è più mio ... è lì, squadernato davanti a medici, assistenti, parenti. Montanelli mi capirebbe. Se fossi svizzero, belga o olandese potrei sottrarmi a questo oltraggio estremo ma sono italiano e qui non c’è pietà.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 21 dicembre 2006 alla qualora 22:40 | Perma...link | commenti (22)
diciamo che sta qui:io non mi sento italiana
Buy a Xmas gift for Nuvolapazza
Della serie: vediamo se qualcuno ci casca.
Parte, a qualche giorno da natale, la campagna di sensibilizzazione
Compra un regalo alla Nuvolapazza.
E siccome la nuvolapazza è essenzialmente scoglionata ad una certa ora, ripropone una vecchia
wishlist, il cui punto 23 è stato debellato, pertanto è sostituibile con qualsiasi elemento e/o elettrodomestico strambo e/o inutile ci sia al mondo (tipo lo scaldatazza usb, o qualsiasi altro elemento usb, ma non solo quello).
Si ricorda agli aderenti di lasciare un commento per avvenuta adesione, in modo che la titolare possa allegare l'indirizzo di spedizione.
:)
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 20 dicembre 2006 alla qualora 22:57 | Perma...link | commenti (8)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei
Pensavo fosse Conversano, invece era Pitignacchete
Ce ne sarebbe di roba da raccontare.
La probabilità, tra le scienze, è quella che probabilisticamente sbaglia meno (e vi ho fregati), e infatti c'erano 99 possibilità su 100 che mi beccassi l'influenza dopo i
trascorsi passati.
Infatti, la flu me la sono presa, e con l'americana mi son fatta la notte.
[Calmini, non mi sono abbandonata alla lussuria e alla sodomia del lesbismo ed escludo di farlo nei prossimi 20 anni].
Come tutte le migliori megere, mi ha abbandonato con stupore l'indomani mattina, privandomi di qualsiasi sintomo nella stessa maniera in cui Roberto Ciufoli versione battona abbandonava Pino Insegno, ancora a letto e dormiente, sulle note di
Tanta voglia di lei, derubandolo di qualsiasi cosa (scena spettacolare, se ve la siete persa vale la pena farsi un ciclo di clisteri).
Insomma: come se nulla fosse, a parte lo sforzo di girare con le chiappe contratte (in fondo, sempre meglio di ruttare vomitacchiando mentre parlo), e di spiegare alla gente che il mio colorito da neonato col littero non è dovuto a qualche scarica di neutroni, ma è un po' residuo di un abbronzante di merda e un po' l'acidume.
Tanto bene che posso permettermi il festino universitario organizzato dalla professoressa
Elisa (che io poi, sta somiglianza, non la vedo affatto!!!): ognuno porta qualcosa, e mia nonna mi obbliga a portare una vaschetta dei
dodici kili di cartellate col vincotto di mele cotogne (non c'è varietà in questo, ci sfrucugliamo i coglioni a farle col miele, e d'altronde non potrei sopportare svegliarmi la mattina con altri odori nauseabondi), e una busta di taralli talmente tanto duri che potresti scalfirci un diamante gettandoglieli contro.
La prof. dà buca, ma noi festeggiamo ugualmente e cogliamo l'occasione di ragnare coi vicini della specialistica di lavoro: figure di spicco, come prevedibile, lo
psicologo tenebroso e una new entry che raccoglie non pochi consensi.
Il francese erasmus, dal nome tanto bello quanto assimilabile ad un epiteto scurrile avente come soggetto gli attributi maschili, o in alternativa soggetti
votanti a sinistra.
Inutile sottolineare che ha ricevuto un'accoglienza coi contro
attributidicuisopra, ma indispensabile da sottolineare è che parla italiano talmente tanto bene, che non mi sarei stupita se mi avesse parlato dei
Paralipomeni della Batracomiomachia.
Prende una cartellata delle mie, gli dico che è un dolce tipico del mediterraneo, e mi spegne dicendomi che le ha mangiate domenica scorsa a Noci.
(Meh,
e vatt'la ppigghj 'ngoul allour! L'ho pensato ma non l'ho detto, perchè
E' Natale e a Natale si può fare di più, lo dice anche Rocco).
Però, a volerla dire tutta, il nome non si smentirebbe: tra tante cartellate, si è mangiato l'unica sulla quale si era posato un pelucchio di un non meglio identificato maglione.
Scolato lo spumante e dopo aver accumulato un numero indefinito di figure di merda (passerà alla storia quella con mon amour Mininni, ma anche quella con Toma:
professò scià, la dieta la inizia dal primo gennaio! - e così statistica non lo passerò mai più), io e Giulia, senza zattera, affrontiamo la marea che ha invaso Bari e arriviamo in stazione, dove i treni partono quando pare a loro.
Con 20 minuti di ritardo, e con un disguido iniziale, saliamo sul treno, e iniziamo a chiacchierare come nostro solito.
Ora: chi è pendolare sicuramente capirà quella sensazione che ti porta ad identificare, anche se non le vedi, tutte le stazioni grazie ad un senso tempistico degli intervalli tra le fermate.
E soprattutto: chi è pendolare sud-est, sa benissimo che dopo Mungivacca c'è Triggiano.
Stavolta il treno prosegue dritto, rompendo la regolarità delle fermate.
What's happened? Puliamo i vetri, ma la pioggia battente ci impedisce di distinguere il landscape: per quel poco che si intravede, di certo non è Capurso o qualsiasi altro paese limitrofo.
Che sia andato dritto e non ce ne siamo accorte? Lo si esclude, ma l'alcool nelle vene di Giulia mi dà torto.
Ciò che rimane da fare è attaccare bottone coi dirimpettai, e senza giri di parole gli si propone la domanda più stupida che possa esser fatta in un treno:
Scusate, ma questo che treno è?
La risposta che ci aspettavamo più che stupida, fu stupita:
Diretto per Putignano.
Stupore per noi, pubblicità per voi.
Parte una risata recuperata dalla punta dei piedi, e in contemporanea un sms a mio fratello che prontamente mi chiama e si sorbisce la restituzione di favori ancestrali.
Le risate non terminano alla stazione (specie perchè non trovavamo l'uscita), la pioggia pure.
Foto ricordo.
Mio fratello ci dà inconsciamente delle idiote, e a casa la cogliona arriva a valanghe.
Questa ce la ricorderemo, e ce la rinfacceranno a vita...
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 18 dicembre 2006 alla qualora 23:50 | Perma...link | commenti (5)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli
Honest(L)y
Praefatio: TgCom si è accorto dopo 12 anni dell'esistenza degli Oesais, ma non ha notato che in ogni video ci sono i sottotitoli.
Reduce da una giornata infernale (ma va??), della serie
it's not easy to be me.
Dopo esser stata svegliata il giorno di Santa Lucia da mia madre che bestemmia in cirillico e il telefono che squilla, capisco che le 24 ore che mi accingevo ad affrontare sarebbero state, parafrasando
Filomena Coza Depurada in una personalissima interpretazione de
La casetta in Canadà:
senz nu pesciolin e nu sacc d r-mmààt.
Il tempo di passare in pellegrinaggio dal cesso, che capisco la gravità della situazione: sorm e il rispettivo figlio si son presi l'influenza, e si divertono a fare gli idranti per vie differenti.
Non mi è concesso neanche il lavaggio, che subito mi ritrovo in macchina in giro per dottori e farmacie, quando il paese pullula di gente (il mercato settimanale è l'unico vero collante in questo posto lontano dal mondo), la macchina è senza benzina e sta pensando, a tempo perso, di andare in ebollizione.
E non sono ancora le 8.
Vado a reperire l'infermiere per le iniezioni varie, vado a fare la spesa, cerco un posto dove suicidarmi.
Cerco di addormentarmi dopo Maria De Filippi, ma la notizia dei malati suscita così tanto interesse che il telefono squilla a ripetizione: per un momento ho pensato di essere in casa Schicchi, o su TeleA dopo la mezzanotte.
Mi sveglio ma in realtà non mi sono mai addormentata.
Apprendo con giubilissimo giubilo che avrei passato la notte da mia sorella (se non lo si fosse capito, abita al piano superiore), e dopo aver visto 14 puntate su 20 di Pippi Calzelunghe, due serie di teletubbies, un dvd natalizio di Topolino, lo stono con una capocciata, e sistematolo nel letto mi accingo a vedere Takeshi Castle su Italia 7 (goduria!).
Preparo il letto per il cognato (che ha pensato bene di fottersene dei guai della sua famiglia e dormire nella cameretta, in isolamento), preparo le coperte per il divano sul quale passerò la notte, e accendo la tv.
Bridget Jones mi fa pensare inequivocabilmente a
lei, ai suoi riferimenti letterari (apprezzatissimi) e a come minchia si fa ad essere punti da una zanzara a dicembre; non finisco di pensarlo, che avverto un ronzìo nelle orecchie.
Signori miei, questa è sfiga allo stato larvale, e non promette nulla di buono.
Difatti, alle 23 Fuffy si ricorda di esser influenzato, e inizia a sfracellare i maroni vomitando e urlando: mancava una temperatura vicina allo zero e un abito da prete, e sarebbe stato il remake dell'Esorcista con i generi invertiti.
Mi illudo che dopo aver cambiato quel cazzetto ambulante e tutto il letto matrimoniale, mentre mia sorella in tutto ciò faceva la piena di merda in tutti i sensi, il mondo si sarebbe cambiato...e invece no.
Il bambino che piange, mio cognato che tossisce perche
illatticedelcuscinopuzza, un tanfo che non ho ancora capito se fosse il grana o il vomito di Fuffy, e l'immancabile zampana puttana.
Arrivano i primi sms di cordoglio e di cogliona, ma a poco servono. Non trovo una posizione, e il divano è rigido quanto il membro di Rocco Tano negli anni d'oro. Mi alzo al freddo per motivi vari, o per blob vomitati.
Mi sveglio alle 5.30, ma in realtà non mi sono mai addormentata.
Dopo oggi, inizio seriamente a credere che alle cattive azioni seguano delle mastodontiche punizioni divine, ma personalmente avrei preferito delle sadiche randellate dietro i reni.
Nel caso non fosse così, mi son portata avanti con la buona azione natalizia, contornata da moltissimi ricatti morali che funzionano sempre (e qui, chi si sente chiamato in causa digiti ctrl+alt+canc e autoimploda) ma prometto che mi riprenderò al più presto.
Anche perchè, da buona ipocondriaca, inizio ad avvertire i primi sintomi, e sicuramente tutto il lavoro fatto non verrà restituito da nessun essere al mondo: anche il più disponibile sulla Terra, sarà impegnato in faccende tipo lo spidocchiamento degli orsi del Kispios.
E a dimostrazione del fatto che la giornata di ieri, con sfiga annessa, non è mai finita, ora mi tocca fare la spesa, tornare a prendere le medicine e andare dalla nonna in ospedale: tutto ciò senza un'ora di sonno e con un'igiene personale pari ai bambini del Burundi che sguazzano nelle pozzanghere di ebola.
Il prossimo che mi dice che è il più sfigato della terra, o che sono una rimmata che non pensa mai agli altri, si becca una capocciata in pieno muso con tomoenaghe fulminante...e una scarica di diarrea.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 14 dicembre 2006 alla qualora 10:04 | Perma...link | commenti (16)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli
Non c'è sempre bisogno di un titolo
E' brutto da dirsi, è peggio da leggersi, ma oggi è decisamente una giornata di cazzo.
Fa molto depressione adolescenziale, ma dalle 20 di stasera la giornata uggiosa (di per sè era già abbastanza di cazzo) è peggiorata ancor di più.
E siccome forse lo sapevo già, mi sono fatta male coi subsonica (molto malinconici).
Cazzi miei.
Una giornata segnata, anche a Deejay chiama Italia, sebbene lo si voglia mascherare: è freddo becco fuori, ma dentro c'è il Vietnam.
Non ho ancora capito se si tratti di egoismo, o di All that you can('t) leave behind, ma se una persona migliora l'assetto di una microsocietà, non ha affatto senso che questa venga meno.
La Natura è una troia, e la religione è un'illusione.
Ci sono persone di cui il mondo (o io, o tu) non può fare a meno; come succede per tutte le cose buone che contribuiscono a migliorare la feccia in cui, indiscutibilmente, viviamo.
Un po' come quando hai di fronte una mousse alla fragola, la guardi dal vetro della pasticceria ardendo e contando spasmodicamente i secondi che ti separano da lei (della quale non puoi assolutamente fare a meno)...poi arriva il coglione di turno, che può benissimo fare a meno della "tua" mousse, e con saccenza ti fotte l'oggetto dei tuoi desideri.
E una serie di sentimenti contrastanti strabordano dalle tue orecchie: era lei, solo lei che volevi; puoi ripiegare sulla crostata, ma non sarà mai la tua mousse, quella di cui non puoi fare a meno.
Tra tanti dolci, proprio il mio dovevi fotterti?
Ti arrabbi, ma è il desiderio di avere lei che dà voce all'ira.
Mi spiace, ma non sono ancora pronta a rinunciare alla mousse.
Dobbiamo cantare altre infinite volte "Faccetta nera" insieme prima di stancarmi di lei.
E' Natale, ma (ora come ora) io non ci sto dentro.
Forse, perchè in fondo, molto in fondo, sono umana anche io.
Forse, ho una paura fottuta.
E non avendo appigli, mi sa che stasera divento credente.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 11 dicembre 2006 alla qualora 22:57 | Perma...link | commenti (1)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, pensieri sparsi a volte siamo an
Dedicated to
Dopo 3 giorni, il mio 28 pollici è tornato nel suo habitat naturale: la mia camera.
Il tempo di accenderlo, dopo una forsennata ricerca dell'abito giusto per l'occasione giusta, e apprendo che è morto Alberto D'aguanno, di una morte cazzuta e insulsa.
E domani il mondo si sveglierà ancora, imperterrito, come se nulla fosse.
Che triste mondo.
(Ed io, l'abito giusto per l'occasione giusta, non l'ho ancora trovato).
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 09 dicembre 2006 alla qualora 22:41 | Perma...link | commenti (4)
diciamo che sta qui:mamma tv
Al contadino non far sapere...
Scopro in mattinata di avere due assidui lettori provenienti da differenti latitudini, che per la legge della privacy nella quale io fermamente credo (leggi: non posso sputtanare nessuno, e quindi non lo farò) chiameremo Salvatoooore e Filomena [se i nomi di copertura non sono graditi, prendetevela col libro che ho davanti].
A loro va la mia ammirazione: non è da tutti passare le serate a leggere i miei post, facendosi sadicamente del male.
Ma vi ammiro soprattutto perchè, qualora dovessi avere bisogno di qualcuno che mi metta a posto la camera, rifaccia i letti con mia madre e tenga a bada Fuffy...potrò contare su di voi.
(mi sa che mi sono allargata troppo).
(e se lo lasciate un commento, non mi offendo).
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 06 dicembre 2006 alla qualora 13:01 | Perma...link | commenti (10)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei
Ho deciso (di perdermi nel mondo)
Dopo aver fatto visita ad Analyze nel pomeriggio (alla quale va tutta la mia benevolenza, e mezzo), ho preso la seconda decisione in una giornata sola (si richiede stupore da parte del lettore).
La prima riguarda l'oggetto della mia pseudo tesi, ancora da plasmare: è un bel blocco di marmo, pian piano leverò il superfluo (lezioni di vita from Mauro Corona). Sta di fatto che è fiiiiiiiiiiiiigo, come direbbe Forrest.
La seconda riguarda la pianificazione del mio prossimo anno, sicuramente incasinato (a amaggior ragione se la decisione number two verrà portata avanti).
Se ce l'ha fatta Cristiano, ce la posso fare sicuramente io!!
(La realtà è che sto rosicando come una matta, e voglio andare in giro per l'Italia a sparare puttanate, il che mi riesce benone)
Postilla finale, ma non la leggete: Cristià, se passi da queste parti (cosa assolutamente improbabile) lascia un segno e fammi risparmiare 10 euri. Denghiu
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 03 dicembre 2006 alla qualora 23:53 | Perma...link | commenti (7)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei
Per la serie: ci eravamo levati dalle balle c6
erano giorni che mi arrivavano e-mail, da persone che conosco, di invito su un sito.
Il sito è badoo e le e-mail venivano totalmente ignorate.
FIno a quando mi si linka alla fotogallery di qualcuno che conosco, ergo mi decido a registrarmi...e scopro account di gente che mai avrei creduto capace di ciò.
Ci prendo gusto, e inizio a mettere qualche foto.
Poi scopro che è possibile scambiare messaggi, e dò un senso alla casellina col fumetto in alto.
Aggiungo altre foto su richiesta di colleghi universitari, e la casella dei messaggi lievita.
Commenti del tipo:
(35enne bergamasco con la faccia da bill gates, magari anche padre di famiglia):
sexy su quella panchina......belle gambe...tutta da carezzare piano
Ok, ti sei meritato la lista nera.
Poi noto sulla sinistra una scritta rossa che recita "200 foto da votare", e per levarla inizio a mettere 1 a tutti.
E qui, la gag...scattano i commenti acidi:
(pischello milanese pieno di bubboni e brufoli con la faccia braille):
bella che sei... vai bene per il circo di moira orfei...forse! se la gabbia delle scimmie nn è ancora piena.. anzi di mettere i voti 1 alle persone togli ste foto che certe persone a quest'ora devono ancora mangiare!
Seguono ingiurie attraverso il servizio di messaggistica.
E io in tutto ciò, mi diverto come una lurida... :D
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 01 dicembre 2006 alla qualora 13:52 | Perma...link | commenti (6)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli