That's me...maybe

Utente: crazyraincloud
Nome: Gio Gio... e di certo non sono il mio cognome.
Non domandarci la formula che il mondo possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

(I just want you to know) Who I am



Il Dr.Psycho dice che sono una zoccola (ma le mie tette sono migliori delle sue, e non solo quelle!)
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Si ritrovarono scaguratamente dirottati da queste parti

*loading* fancazzisti, online
stanno trovando una lenta morte in questo momento (chiedo venia per l'alto contenuto di puttanate...ma ve lo siete scelto voi! Non siete obbligati a stare qui! Scappate finchè siete in tempo! Emigrate verso lidi migliori! Un asino che vola!)

Disclaimer (non si sa mai)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 P.S. Piuttosto comprate la settimana enigmistica. O se preferite, l'ippica rimane pur sempre una cosa divertente. Il template e la relativa immagine sono di mia proprietà e sono coperti da copyright: chi li tocca ha una scarica di diarrea mortale.

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Siamo tutti sulla stessa barca. Il Titanic.

Ieri sera, tra una pizzetta e un panzerotto dell'Arca (e soprattutto: dopo aver fatto il bagnetto alla bambina più posseduta che io conosca...ma in realtà lei l'ha fatto a me), ho apprezzato davanti alla tv dei miei  Apocalipse show.
Già lo spot era a dir poco flesciante (e la Chiesa a sfrugugliare i maroni, perchè non si tirano le mele alle suore: andatelo a dire a mia nipote, che la sua suora la sfanculizza direttamente e senza passare dal via).
Funari è palesemente un investimento enorme, ed è stato sedato a dovere affinchè non faccia cazzate (ma ti prego, Gianfranco: facci una delle tue!): basti pensare che Massimo Ranieri per il suo show fu relegato in un sottoscala, mentre per Funari uno studio enorme con annessa scenografia, Didi Ballandi e Cuggia, De Luigi e Ortega (sperando di vivere della scia di successo di Morandi).
Funari non c'è, fa l'ombra di se stesso. Dupalle, penso.
Fino a quando si imbatte in un monologo che definire eccellente è poco: retorica (filosoficamente parlando) allo stato puro, inizia a spalare merda sulla tv e su Raiuno. Livello altissimo ed irraggiungibile: andate a vedere la Corrida se non ci arrivate.
Si rivela sempre più un azzardo: alla vista dei Whiter shade of pale penso che è ora di svenire dalla goduria. Ma reggo.
Con la ricomparsa di Federico Salvatore (Petrofò, dove sei???) vedo la Madonna che canta Azz.
Ma siccome siamo a Raiuno, Funari castrato: parla di siccità (ma lode per il gioco della torre su Berlusconi e Prodi).
Momento da Il senso della vita: classifiche...già visto.

E dopo aver letto metà dell'intero post, arriva la rivelazione: non è di questo che volevo parlare.
Nella prima parte del programma, dopo l'esibizione del padre del twist, arriva il rappresentante dello Stato di Tuvalu, un arcipelago accanto alla Nuova Zelanda popolato da soli 18.000 abitanti.
Premessa: il documentario di Al Gore, al solo sentirne parlare, mi fa venire ansia e attacchi di panico. Figuriamoci se lo vedessi.
A causa dell'innalzamento dei mari, lo Stato di Tuvalu sta scomparendo: uno degli atolli è già diventato un'accozzaglia di pietre, e l'isolotto principale  è quotidianamente eroso. Così il mare sradica gli alberi, e le famiglie si ritrovano le onde in casa nel cuore della notte.
Nel giro di 15 anni lo stato scomparirà totalmente, ritrovandosi così costretto a chiedere ospitalità alla Nuova Zelanda (ma poi, gliel'hanno concesso un fazzoletto di terra?? Perchè nel caso li ospito io).
Inquietante già di suo. Se poi iniziate a pensare a cosa si provi ad avere un'onda anomala in casa, o addirittura a non averla più una casa, ancora peggio.
La cosa ancor più inquietante è che (e trattandosi di mare mai figura retorica fu più azzeccata) siamo tutti sulla stessa barca. E in questo caso, è un Titanic.
Non ho potuto fare a meno di pensare che tra una cinquantina d'anni, forse meno, avrò anche io una casa al mare. E cuggì molto probabilmente una casa potrebbe non avercela (cuggì, per ogni cosa mi casa es tu casa, ma per ammazzare il tempo inizia a toccare ferro). L'albergo delle Nazioni non ci sarà più, e a Bari i polpi si arricceranno a Carbonara.
In tutto questo, un'amara considerazione: le generazioni a venire ci rinfacceranno in eterno di non aver fatto nulla per evitarlo (in fondo, non ci ha salvati neanche il protocollo di Kyoto), e non so voi, ma io un po' merda mi sento.

Se Niotoputapu fa la stessa fine, rapisco Bush e lo vendo ad etti.
Nel frattempo, inizio ad ordinare le villette.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 29 aprile 2007 alla qualora 10:16 | Perma...link | commenti (22)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, mamma tv, io non mi sento italiana

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Troppo bello per essere vero

In attesa che ci lasci per sempre l'attività intestinale della Nuvolapazza, che non digerisce ormai da giorni (durante i quali ha ingurgitato un quantitativo di cibo pari al consumo settimanale del Burkina Faso) con l'immensa gioia dei più invidiosi...è venuto a mancare alla gioia dei suoi cari il 28 pollici Grundig, datato anni '70, della suddetta.

Ne danno il triste annuncio la legittima proprietaria (affranta dal dolore), i genitori (stanchi di sorbire l'astinenza da tv della figlia e costretti a prestare le loro piccole tv), e i parenti tutti (coi maroni grattugiati nel sopportare i continui lamenti della proprietaria). Sono finalmente felici di levarsela dai coglioni la collezione di Winnie Pooh e la scrivania sulla quale troneggiava.
Le esequie avranno luogo nel pomeriggio al cassonetto di via Rutigliano, alle ore 16. I parenti e gli amici sono invitati tutti.
Affranti dal dolore, ci rincuoriamo solo al pensiero che, nel paradiso dei televisori, potrà ricongiungersi col suo amato e da anni perduto telecomando, nella speranza che le sue sofferenze causate da spegnimenti repentini e improvvisi trovano la pace eterna.
Lascia un vuoto incolmabile nel cuore della Nuvolapazza che con lei si sentiva fuori dal tempo; di Fuffy, che si divertiva a spingere i bottoni ad minchiam; di tutti coloro che transitavano nella stanza, poichè ha regalato considerazioni rosee del tipo Moh, ce casciabanc d televisioun ca tijn.
Una prece per lei, con la consapevolezza che nessuno riuscirà a rimpiazzarla.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 27 aprile 2007 alla qualora 09:47 | Perma...link | commenti (15)
diciamo che sta qui:necrologi

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Oggi è un giorno tutto da rifare (e dite al cantante dei Velvet di tagliarsi i capelli!)

Anche il 25 aprile se l'è portato via il vento.
E di vento oggi ce ne era in abbondanza.
Quella che si prospettava una giornata uggiosa si è rivelata una bella e piacevole giornata di sole.
E il sole fa bene alla pelle e all'umore della gente.
Concede, in serata ormai iniziata, gentilezze sorprendenti (e apprezzatissime) da parte dell'ultima persona al mondo dalla quale ti saresti aspettata una gentilezza: shock positivo per lei  (che sia l'inizio dell'inizio? Che io abbia preso una cantonata?).
E quando diventa colpo di sole, fa rincoglionire i rincoglioniti, condisce la pasta di cui sono fatti gli insensati e non ti fa rimpiangere l'anno precedente.
Nonostante il tuo utero si prenda la libertà di giocare ad Indomimando e di imitare la fisarmonica che suona la Cumparsita a fine serata, proprio mentre ti stai dilettando nella preparazione del sugo più buono del mondo (della serie: gli spaghi al tonno come li fo io non li fa nessuno).
E fa così caldo che forse ti levi la corazza, e ti metti allo scoperto (che qua, se scriviamo nudo, pensano malissimo e partono gli Orsi di Berlino...e non parliamo di lui). Della serie: facciamo buoni propositi per mettere momentaneamente in secondo piano l'evitanza, giusto il tempo di dire due cazzate serie e poi riprendere padronanza di sè.
E inizi a fare i soliti svarioni, che erano lì all'uscio ad aspettare di avere il la: usare la congiunzione ad ogni inizio di frase è una figata immensa, sta a significare che voi c'eravate ancor prima che io scrivessi il pensiero.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 25 aprile 2007 alla qualora 22:53 | Perma...link | commenti (18)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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This is the sound of freedom

[La lettura è sconsigliata a quella fetta del pubblico ancora convinta che la sottoscritta si faccia nelle vene solo di U2, Mozart e Vivaldi: tale affermazione non è mai corrisposta al vero, poichè dalla tenera età di due anni i gusti musicali della suddetta sono stati contaminati da un ascolto massiccio, coatto e forzato di Felicità di Albano e Romina e L'italiano di Toto Cutugno, di cui conserva gelosamente il 45 giri. Il danno è che alla fine, le piacevano].

Stavolta non sono andata a godermi il soggetto a sinistra (purtroppo per me).
Stavolta non c'era nessuno stadio da Champions, ma in compenso l'arena e gli spalti (con il cielo stellato, impagabile) rendevano vicini vicini i 4000 (ma secondo me eravamo mille in più) scalmanati giunti come noi per ascoltare lui.
Stavolta, il soggetto a sinistra non c'era (purtroppo per me).

Posso finalmente dichiarare al mondo che:

  1. Ho visto Bob Sinclar dal vivo;
  2. Bob Sinclar dal vivo è una goduria.
E lì capisci che non è la politica ad unire le masse, ma la musica dance.
Alla fine della fiera, io con la donna incinta all'ottavo mese, con l'ubriaco brutto quanto il debito arredato con una maglia a giro rosa shocking e una bottiglia di Jagermeister alla mano, col vecchio allupato alla disperata ricerca di figa giovane...ma soprattutto, coi tre trans in ordine di fedeltà a quelle che dovevano essere le sembianze femminili (e per chi c'era: quello col frontino argentato era un mito!), non c'entro una beata favazza.
Poi ti accorgi che anche quelli che dovrebbero essere i tuoi commilitoni, iniziano a dare d'aceto.
Oltre al desaparecido che abborda non una ma due (e dico due) squinze baresi e cerca disperatamente dei posti in macchina per portarle con noi (???) e un altro non pervenuto, scorgi scene di delirio provenienti da persone normalmente discrete, ma anche balli sfrenati con gente (quella poca gente sobria rimasta) attonita a guardarsi lo spettacolo (non quello di Bob).
Goduria.
E mi sia concesso un apprezzamento: ammazz'e 'figo!

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 23 aprile 2007 alla qualora 09:13 | Perma...link | commenti (21)
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I sogni son desideri? (40)

Non so quanto sia influito il casino che sta combinando la Fse, e non so quanto influisca la passeggiata di salute di ieri (Stazione centrale - Stazione Sud est).

Ero alla stazione di Triggiano e dovevo prendere il treno per Bari.

Il treno arrivava alla sera, senza fermarsi. Iniziava così una gara tra locomotive di ogni genere ed età, una delle quali investiva una signora coi figli, uccidendone uno: il bambino era alto 1.80 e aveva 26 anni.

La signora, affranta dal dolore, andava via e io le rubavo un pargoletto, me lo incastravo nello zaino (che non ho nella realtà) e aspettavo il treno.

Dopo un'accurata acinellatura alle palle, decidevo di andar via: mi ritrovavo fuori dalla stazione di Nojaland, che però era ambientata nel centro storico. Il bambino tra le braccia, Cicci (??) alla mano che mi apriva la Inquecento.

Passa un crocifero, si ferma davanti a noi e cerca di ricordare le parole della sua canzone: prontamente, Cicci gliele suggerisce (sono stati i miei peccati, Gesù miiiiiiiiooooooooo perdon pietààààà), facendosi scappare una riflessione.

Non esistono più i crociferi di una volta.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 19 aprile 2007 alla qualora 11:05 | Perma...link | commenti (9)
diciamo che sta qui:dreams are my reality

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Valutazioni, varie et similia

Per la prima volta nella mia vita da utente di telefonia mobile, ho avuto 50 euro mensili di traffico gratuito per 4 mesi da spendere verso fissi e Vodafone.
Signor Vodafone, io la amo alla follia.
E' ricominciato Lost, e si riaccende la fiamma per Sawyer: peccato che sta serie l'ho già vista tutta (ma rivederla non fa male).
Ho scoperto di adorare le pseudopizze e le pseudoriunioni.
Ho una gamba martoriata dai lividi (della serie: cheragazzadelicatachesono) e l'altra con mezza chiappa dolente (don't panic: è l'osso, l'anca insomma).
Ho una paura fottuta delle Metodologie di valutazione dei sistemi complessi, che solo a scriverlo mi prendo l'angina pectoris. Ho ancor più paura di quel mostro malefico travestito da fatina del fantabosco, nonchè compagna del docente.
Ho voglia di medaglione di Angelo (chiunque si senta libero di offrirmene uno), o di kebab, e avere voglia di qualcosa che non si è mai assaggiato accade solo a noi malati di mente.
Sto tirando i giorni affinchè arrivi sabato, ma al contempo accumulo le energie per la giornata: mattinata di raduno forumense, e notte con Bob Sinclar (Booooooooooob!!! I'm crazy for you!!!).
Soprattutto, non riesco a levarmi dalla testa questa canzone, ponendomi un interrogativo enorma: ma quello che agita insensatamente, è una cipolla o un ufo??

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 17 aprile 2007 alla qualora 22:29 | Perma...link | commenti (17)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Love left a Window in the sky

Cherry blossom girl in sottofondo.
Non riesco a levarmi della mente, forse perchè ieri sera ho rivisto (e salutato, dato che parte in questo momento) il cugino a me più vicino, l'enorme distesa di fiori viola (cosa saranno stati? A saperlo...) nel quale ci rotolavamo io lui e il nostro cugino complementare [quando le cose si fanno per bene: ognuno con un mese di differenza l'un dall'altro] alla Pasquetta.
Quanto fosse godurioso lanciarsi a peso morto nell'erba altissima, coi pois viola, e sentire una coltre leggera che ti accoglieva, ce lo ricordiamo ancora oggi.
La felicità aveva un colore (Che sia rincoglionita da allora con la storia dei colori??), la spensieratezza dava tonalità a tutto.

Siamo rimasti gli stessi, abbiamo conservato persino le modalità assolutamente sdreuse di cazzeggio, tra noi e con gli altri.
[E il pomeriggio a Torre a Mare con Anna Tatangelo a palla, o il giovedì da crèpe salata con puttanavecchismo annesso ne sono una dimostrazione].

E se ci fosse stato il sole ieri, mehcojoni.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 15 aprile 2007 alla qualora 12:02 | Perma...link | commenti (14)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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I sogni son desideri? (39)

A sprazzi: si tornava da Parigi insieme alla classe del liceo e all'uscita dell'aeroporto (che era in piazza a Nojaland) scorgevo davanti a me Del Piero. Attonita, esclamavo un ironico "poca roba" (e a me Del Piero non entusiasma, sia chiaro): dopo qualche secondo di silenzio, scoppiavano tutti in una fragorosa risata, lui compreso, e io mi coprivo la faccia con un cuscino color vinaccio della camera da letto dei miei, perchè Del Piero mi fissava e rideva (vergogna per lei).
Poco dopo compariva [Omissis], il quale mi comunicava di aver scritto per me una specie di lettera/sms su un alcatel vecchio stampo, ma touch screen: iniziavo a leggere, ma alla fine mi ritrovavo di fronte ad un articolo psicologico sul pensiero laterale e sulle percezioni spaziali, con tanto di progressione di figure tra loro molto diverse (Tom di Tom & Jerry che si trasformava in Titty di Titty e Silvestro, e questo con la psicologia non c'entra una cippa).
Tutti raccontavano la mia figura di merda con Del Piero, e si decideva di passare la serata a casa di [Omissis]. Io, d'improvviso vestita da una tuta i cui colori erano abbinati come i quadri surrealisti, continuavo ancora a cercare di decifrare la lettera/sms, senza riuscirci.
E in tutto ciò, mi ritrovavo a chiedere dove si trovasse il bagno.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 12 aprile 2007 alla qualora 08:27 | Perma...link | commenti (20)
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Pasquetta 2007: Prendiamoci sul serio, ma con moderazione

La pasquetta di quest'anno non ha avuto gli scherzi telefonici e le gag dell'anno scorso.
A questo giro, solo piacevoli malesseri fisici e mentali, occhi scoppiati, iridi scomparse, vomitate plurime con aggravanti intestinali, e soprattutto fame chimica e insonnia indotta.
Soprattutto, ci ricorderemo di gente che non regge l'alcool, inizia a lanciarsi la birra, dà fastidio e tenta di far scoppiare la terza guerra mondiale.
Ovviamente potevo io non esser messa in mezzo? :)
Ci ricorderemo della preparazione scientifica che verifica le ipotesi, e io non ce l'ho (scheus, ma io andavo al Majorana di Rutigliano come te!), e il fatto che questa escluda la grammatica italiana.
Ci ricorderemo (e forse se ne ricorderà ancor di più colui che ha tentato di farmi ubriacare, non ci è riuscito, e ha fatto di tutto per motivarmi e darmi grinta...a questo prototipo di maschio va un enorme grazie - anche perchè mi deve ristrutturare Versailles) della rabbia inespressa che si tramuta in un'ora di contemplazione del landscape Nojano dal terrazzo della masseria, con annesso tentativo di appisolamento disturbato da quelle maledette api.
Quest'anno c'era chi vomitava senza aver bevuto: sacrilego.
E' tornata sul luogo del delitto la nonna, che abbiamo avuto il piacere di conoscere anche noi (eviterò gli awards a mo' di Aulin, ma il premio per la migliore presenza femminile lo vince lei).



E arrivò il martedì, la vera Pasquetta Nojana.
Con tutti gli agi del caso, nella meravigliosa (e non perchè è mia, e non ci crede nessuno) Anelli srl.
Con kili di salsiccia ma molte meno birre del giorno prima.
E si stava da Dio, gavettoni a parte (la previdenza vuole che mi sia portata 3 maglie, e nel metterle tutte e 3 dato il freddo della sera mi sia impizzata il ferretto del reggiseno nella tetta destra, ma succede anche questo).
Le mani calde. Cazzo...le mani!!!
E dopo gli infiniti lavaggi di roba, i gavettoni non riusciti, il contatto con l'acqua e le lavate finali, mi si sono screpolate.
Glysolid per lei.


E ora ho la sindrome  da Costa Crociereeeeeeeeeeeeeeeeee!!!

(E per gli aficionados, al più presto sui vostri schermi il preludio a quello che la meravigliosa Inquecento è stata capace di fare nel parcheggio dei tir. Si aspettano commenti dai sopravvissuti.)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 11 aprile 2007 alla qualora 01:02 | Perma...link | commenti (29)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Easter egg

Le fatiche dei riti della Settimana Santa sono passate.
E' arrivato il momento della colomba.
La Pasqua, la redenzione dello spirito.
Oggi abbiamo capito che ogni vita umana ha un peso diverso, e che la sua molto probabilmente non valeva l'impegno del governo italiano (tra l'altro, non faceva manco notizia).
Oggi l'agnello lo fa lui.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 08 aprile 2007 alla qualora 16:50 | Perma...link | commenti (10)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei, io non mi sento italiana

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eppure usufruiamo circa della stessa madrelingua

Fino a ieri non sapevo di avere problemi di comunicazione.
A dimostrazione di ciò ci sono lunghe schiere di litigi e figuracce, senza ripensamenti.
La maestra Rosita, una delle persone migliori che ho avuto l'onore di conoscere (e una delle poche, tuttora, capace di risollevare me e la mia autostima anche al supermercato), mi ha insegnato a portare avanti le cose in cui credo.
Mi ha insegnato anche ad essere quanto più chiara possibile con gli altri, lezione impartitami fino alla paranoia anche da mio nonno, per il quale ogni occasione è buona per raccomandarsi: non diventare mai 'na Guapp'e cartone.
E io li ho presi in parola.
Almeno, così credevo.

Ieri mi è stato fatto presente che molto spesso, a causa del mio pensare troppo e troppo velocemente, pretendo che la gente capisca quello che io, velatamente, dico.
Ho accettato con riluttanza l'osservazione. L'ho ponderata, ci ho bevuto su una tazzona di tè verde in cui ho inzuppato un numero spropositato di pan di stelle, con la stessa metodologia usata dai mafiosi per sciogliere le loro vittime nell'acido.
Ho aspettato che si spappolassero, che diventassero poltiglia.
Forse, avrei voluto fare la stessa cosa con quella osservazione che non riuscivo a concepire.
Ho iniziato a chiedere certezze a riguardo a chiunque mi capitasse, affinchè il legno corrotto dal tarlo venisse risanato, e tornasse quella venatura di sempre.
Ho appoggiato in pieno i numerosi maccheccazzodici?, specie considerando che è la motivazione, più o meno accentuata, a farmi velare le parole, anche nello scherzo.
Specie considerando che a volte rifletto troppo, e che i tempi dei colpi di scena a motopompa senza pensarci troppo su li ho progressivamente abbandonati (non del tutto...), causa scallate.

Si aggiunga che oggi, mi viene detto che molto spesso a causa di questo atteggiamento che tuttora non mi spiego, sembra che io me la tiri.
Allibisco, anche se sto parlando con qualcuno che ha il mio stesso problema.
Il disinteresse verso la sommersa razza umana, eccezion fatta per una stretta cerchia di salvati, non implica il sentirsi superiore (e questo, per la cronaca, mi è stato fatto notare anche ieri).
Sentirsi diversi dagli altri e non relazionare col resto del mondo è sintomatico di un programma ben più ampio di risparmio delle energie: le energie che non spendo per X, appartenente alla razza umana, vengono convogliate verso Y, persona che credo "meriti".

Il gap esiste, ma non esiste la voglia di colmarlo.
La cosa che però non riesco a smettere di chiedermi, è una e una sola: esiste ancora qualcuno che guardi ai particolari e consideri le piccole cose?

Maestra, sono proprio io ad aver sbagliato? E in tal caso, in cosa ho sbagliato?
E soprattutto, i Soerba...che cippa di fine hanno fatto???

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 04 aprile 2007 alla qualora 16:31 | Perma...link | commenti (23)
diciamo che sta qui:pensieri sparsi a volte siamo an

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I sogni son desideri? (38)

Mi sono svegliata alle 7 per andare a lezione.
Dopo un attimo di titubanza vissuto in bagno (ci vado o rimango a casa?) ho ovviamente scelto la seconda.
Ho spento la sveglia, ho girato il cuscino (e non so ancora perchè) e ho ripreso a dormire.
Ho sognato di essere a lezione.
L'aula era la XI dell'ateneo, e il docente di metodologie di valutazione dei sistemi complessi (che di complesso non ha solo il nome) era in un angolino a fare i sudoku, nonostante il primo esonero sia tra poco tempo.
Ho un conato di vomito e mi dirigo nel famoso bagno unisex [postilla: in ateneo, oltre a non avere le aule, mancano anche i bagni, e quell'unico che noi del terzo piano abbiamo, siamo costretti a dividerlo coi maschi, il che, considerata l'esigua e non valida percentuale maschile di psicologia, non è necessariamente un bene]: qui trovo due rosse conosciute, frequentatrici di Economia e commercio (si, una di queste è Michael Jackson); mi dicono che si trovano qui per le elezioni, e unadelle due mi chiede se mi fossi candidata.
In preda ai conati le dico di no, mi avvicino alla fontana per sciacquarmi la bocca, e mi riprendo.
Rientro in aula, la quale è assediata dai cugini di clinica: l'ignoto professore di clinica, vedendomi entrare a lezione iniziata, mi rimprovera: al che, indispettita, faccio presente che era la loro presenza ad essere non gradita, al contrario della mia.
Inizia una diatriba, da me spenta prontamente: non mi si aprivano gli occhi [vi è mai capitato nel sonno di cercare di aprire gli occhi e non riuscirci???]. Il mio vicino di banco, che per l'occasione era Vincenzo (e vincenzo fa informatica!!!) si offre come volontario, ma il prof (che era Lucarelli di Blu notte) si fionda per aprirmeli, senza riuscirli: si arrende all'impresa, e anche al conflitto.
Mi fermo nell'androne delle scale (all'occorrenza l'ateneo si era trasformato nell'ala chiusa della scuola Pende), e vedo i restanti clinici in letti di ospedale: Lancioni (presidente di corso di laurea) li stava preparando ad un viaggio in Siberia, e la Carlone (la segretaria) reclamava il diritto a partecipare.
Raccolgo armi e bagagli, scendo al piano terra dove mia madre e mia sorella mi aspettano nella nostra Scenic (e sia chiaro: mia madre non guida) per tornare a casa.
Arrivati a Triggiano, mia madre cambia strada: dal sedile posteriore mia sorella inizia a sbraitare, rinfacciandole che sta andando dall'amante (e sia chiaro: mia madre non ha mai avuto amanti, anche perchè è troppo fedele - e idiota - per permetterseli)!!!
Io, in tutto ciò, cado dalle nuvole, e inizio a spiegarmi molte alcuni avvenimenti realmente accaduti.
La tramirtisco con un tuzzo e la costringo a sedersi al mio posto: prendo la guida dell'auto, ma mi perdo. Riesco a trovare la stazione di Triggiano, e non so ancora perchè mi fermo a casa di Annalisa Minetti, la quale ci accoglie insieme alla mamma.
Ci offrono il limoncello, e ci racconta la triste storia della morte della sua piccola: stropicciandosi gli occhi l'unghia aveva perforato il bulbo oculare; in compenso, la gemella si era salvata.
Ringraziamo, e andiamo dai miei nonni.
Qui, tutti i miei cugini erano tornati piccoli, e si contendevano delle carte dell'Incredibile Hulk giocando su un balcone sospeso nel vuoto. Alcune cadevano, e uno dei miei cugini cercava di recuperarli gettandoli: iniziava così una maratona lungo il parapetto, e io rimanevo terrorizzata dalla paura che qualcuno cadesse.

"Teeeeeeeetta Teeeeeeeeeetta"...anche Fuffy reclama il suo diritto a svegliarmi...

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 03 aprile 2007 alla qualora 10:32 | Perma...link | commenti (7)
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Hold your breath

Se c'è un periodo nel corso di un anno solare in cui gioisco del pagamento del canone Rai, è quello in cui vanno in onda i Mondiali di nuoto (o l'atletica).
[Oddio, anche il tecnico del suono di Rai Due mi fa impazzire, ma anche quello che fa i videoclip per lo sport, o forse sono semplicemente la stessa persona].
Melbourne 2007, rispetto ai mondiali degli anni passati, ha lasciato un'eredità pazzesca.
Ha lasciato alle spalle mostri sacri, figure patriotticamente vicine (il mitico Fioravanti, ma soprattutto: il mio adorato Alessio Boggiatto che fine ha fatto???), ha riconfermato astri nascenti (e in questo, Phelps fa paura, e Magnini non scherza), ne ha lanciati altri (Colbertaldo: ma come fa a mirare la corsia con gli occhi storti??).
Ci ha regalato emozioni con Rosolino e la Cagnotto, oltre che coi Marconi bros.
Mi sono innamorata della Manaudou e per il suo amore per Luca Marin (che assomiglia terribilmente al Pargolo, se non fosse per quella decina di kili di massa muscolare in meno); di Dobroskok che, molto ecce homo, non riesce a tuffarsi per due volte consecutive.
In fondo, se gli sport acquatici fanno audience, vuol dire che un po' ci si immedesima.
Oltre ad essere lottatori, il liquido amniotico l'abbiamo conosciuto tutti (evviva la democrazia).
E se la Rai non si perdesse in povere competizioni con la tv commerciale aumentando la percentuale di sport (che non sia il calcio, per carità) sullo schermo, saremmo un po' più felici tutti.

Waiting Roma 2009.




(E per chi mi trova il videoclip di Melbourne 2007 made in Rai, ricchi premi e cotillons)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 01 aprile 2007 alla qualora 12:10 | Perma...link | commenti (7)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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