That's me...maybe

Blogger: crazyraincloud
Nome: Gio Gio... e di certo non sono il mio cognome.
Non domandarci la formula che il mondo possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

(I just want you to know) Who I am



Il Dr.Psycho dice che sono una zoccola (ma le mie tette sono migliori delle sue, e non solo quelle!)
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.





My blog is worth
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and I'm proud of this!!!
.

How much is your blog worth?

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Questo blog non è un essemmesse!



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Si ritrovarono scaguratamente dirottati da queste parti

*loading* fancazzisti, online
stanno trovando una lenta morte in questo momento (chiedo venia per l'alto contenuto di puttanate...ma ve lo siete scelto voi! Non siete obbligati a stare qui! Scappate finchè siete in tempo! Emigrate verso lidi migliori! Un asino che vola!)

Disclaimer (non si sa mai)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 P.S. Piuttosto comprate la settimana enigmistica. O se preferite, l'ippica rimane pur sempre una cosa divertente. Il template e la relativa immagine sono di mia proprietà e sono coperti da copyright: chi li tocca ha una scarica di diarrea mortale.

Facciamoci riconoscere

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Credits (ovvero: applausi)

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Se via Adelfia avesse lu mèr...

Sono passate due notti dal pasticciaccio brutto della Cascina.
Nella notte tra il 28 e il 29 maggio sono successe cose che voi umani...e vi assicuro che farebbero rabbrividire anche le vittime dello stadio di Heysel.
Chi c'era non si è ancora ripreso dalla visione catartica, e chi è riuscito a sopravvivere ha raccontato di aver visto Milingo che benediva riti orgiastici tra peluche, oltre ad innumerevoli grattate di Rodez o wurstel volanti.



E pensare che Second Life c'entra ben poco.
Ma soprattutto, i Lyndendollars con le cicerchie hanno ben poco a che fare.



Ma soprattutto, come dice il doc: Ogni eroe ha un lato oscuro, e quello del ricchione in questione è venuto fuori quella notte.



(sputtanamento mode: ON)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 30 maggio 2007 alla qualora 12:31 | Perma...link | commenti (28)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli

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Lo sapevo!

In barba a chi è andato contro l'appartenenza ad una Nazione pur di gufare Milan,




A dispetto di chi diceva che non ci dovevamo credere,



A chi credeva che il fantasma di Dudek avrebbe scalfito anche i veterani,




A chi, con uno scudetto sul petto o una promozione, si augurava di vedere una seconda Istanbul.



A questi e a molti altri, è dedicato il pensiero della giornata.

'NDO COUL!


(o se preferite: famm 'na pomp!)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 24 maggio 2007 alla qualora 09:42 | Perma...link | commenti (29)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Under a blood red (and black) sky

Dai che ce la riprendiamo...

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 23 maggio 2007 alla qualora 17:20 | Perma...link | commenti
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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3msc...crociere

Ovvero: come fare pubblica ammissione di colpa e non vergognarsene.

Credo, e i fatti lo provano (ma non starò qui a propinare una lunga lista di episodi...due euro di fatti propri ciascuno non guastano mai), di essere la persona più romanticamente spoetizzante di questo mondo e di tutti i mondi più o meno conosciuti.
(E qui, l'ormai celebre frase: noooo...ma è solo perchè è all'inizio!!!).
Il romanticismo, a mio avviso, è solo una corrente storico-letteraria (in tal caso, parliamone).
E poi, diciamocela tutta, Federico Moccia ha rovinato quelli che elettoralmente parlando sarebbero definiti indecisi.
Il che la dice lunga su quanto siano psicolabili gli essere umani: basta un lucchetto per farli rincoglionire.
Oddio, liberi di fare quel che cippa vi pare: almeno, come in ogni moda, c'è qualcuno che ci guadagna (in tal caso, mio cognato e la sua ferramenta ringraziano sentitamente) e l'economia s'impenna.
Il trend, univocamente, è tutt'altro, e ovviamente come in ogni recita delle scuole che si rispetti, la trota salmonata la faccio io.
[Chissà se anche le trote sono evitanti...]
Aggiungiamo quanto detto prima alla necessità fisiologica dell'80% delle squinze che popolano i blog di comunicare al mondo intero l'amore verso il fortunato prescelto.
Senza un barlume di dignità e rispetto per il sentimento che dicono di provare (pertanto, Lisa e Domi sono esonerate dal monito ^_^).
Cerco di offrir loro un alibi ricordandomi che Libertà è partecipazione, ma credo che Gaber sia giusto non scomodarlo.
[Chissà se lo conoscono Gaber...]
Quindi, giovane vittima delle turbe sentimentalormonali, non sarà una frase glitterata a renderci partecipi della tua love story...ma soprattutto, la prossima volta che senti la necessità di comunicare al mondo intero le tue questioni amorose, guardati una puntata di Six feet under.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 21 maggio 2007 alla qualora 10:05 | Perma...link | commenti (10)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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It's probably a reflection of something you already are

Non è solo questione di potere, di quanto decidiamo di concederne e di quanto la gente faccia suo.
La differenza, in buona sostanza, è data dalle prese di posizione, purchè queste siano giustificate.
Ne determina le future azioni, i prossimi comportamenti a rigor di logica (qualora di questa si possa parlare).
Le prese di posizione molto spesso nascono da epifanie, prese di coscienza.
Così anche la persona più lungimirante del mondo si tradisce perdendosi nella schiettezza delle rivelazioni umane: una mattina si sveglia, e scopre qualcosa di nuovo.
Molto probabilmente il germe era covato da tempo, ma nulla potrà salvarlo dallo sconvolgimento della novità.
Cadono le difese immunitare e le barriere, e scopri un mondo intero che tu ignoravi.
Si va avanti per scelte continue, per processi avviati e interrotti, come nei migliori elaboratori.
Poi basta una canzone, e il viandante sul mare di nebbia ti fa un baffo.
Il viandante lo sa che sotto la coltre c'è l'infinito.
E le parole ti fottono.

(voi siete qui)


impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 19 maggio 2007 alla qualora 11:09 | Perma...link | commenti (13)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei, pensieri sparsi a volte siamo an

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Campagna di sensibilizzazione

Ci hanno abbondantemente ammorbato le palle coi Familyday, Controfamilyday, battaglie politiche e baluardi amministrativi in vista delle elezioni.
Non si è ancora capito quale elemento fosse più triste, tra i più gettonati un nome che sprizza inventiva da tutti i pori e un orgoglio laico capeggiato dal Che Guevara di turno.
In pochi hanno capito la realtà dei fatti: aldilà del condivisibile o meno problema di fondo, a noi delle manifestazioni d'orgoglio (che fa molto Gay Pride) ce ne sbatte molto ma molto poco.
E siccome ci piace essere sovversivi, ma soprattutto siamo fedeli alla religione di Rocco Tano e a quella dell'idiozia sempre ed ovunque, faremo sentire il nostro monito:

Ebbene sì, è con orgoglio che vi annuncio che questo blog (e l'annessa proprietaria) partecipa al Famolo day .


impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 14 maggio 2007 alla qualora 12:47 | Perma...link | commenti (14)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Lasciatemi taggare...

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 12 maggio 2007 alla qualora 17:52 | Perma...link | commenti (5)
diciamo che sta qui:i tag strani ce li abbiamo solo

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I sogni son desideri? (41)

Alla pettineuse.
Mia madre, nel pettinarmi, mi tagliava parte dei capelli a mò di Barbara D'Urso (non credo riuscirò più a guardarla).
Scoppiavo in un pianto disperato sulle ex rotaie di un treno, adibite a toilette dell'esercizio. Mi venivano in mente le promesse riguardanti il non tagliarli più, e che io non avevo mantenuto per colpe altrui.
Lucia Bosè e la sua tinta blu elettrico cercavano di consolarmi invano.
Con i capelli irreversibilmente rovinati, andavo alla messa di battesimo di un gruppo dell'isola di Tonga (trovati da me stessa mentre, udite udite, giravo Lost, e ai quali Cristina Parodi regalava un paio di scarpe di Alysi...e Alysi fa solo abiti!).
Continuando imperterrita a singhiozzare e dopo aver assistito ad un'esibizione di crociferi celesti che alla fine firmavano autografi, venivo consolata da Barbara Berlusconi che mi rassicurava che sarebbero ricresciuti a breve. Successivamente, andavo a trovare, a pochi metri di distanza, Ale Knows e la sua famiglia, nel loro concessionario sospeso sul mare di Montecarlo: qui mi venivano dati consigli sul come arginare il danno.
Alla fine la parucchiera, che si rivelava essere la cugina più onnipresente di mia madre, si dilettava nel massacrarmi i capelli con acconciature improponibili.
Sento una vibrazione di cellulare e mi sveglio: il bello è che pure quella era parte dell'incubo.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 12 maggio 2007 alla qualora 08:44 | Perma...link | commenti (10)
diciamo che sta qui:dreams are my reality

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Meritiamo così (ma anche: vi vogliamo di più)

[Prefatio: se non capite il titolo, non preoccupatevi, lo capiremo solo in 4. Semplicemente, è un titolo incrociato. E il tizio che ieri inneggiava a quei cori, ha la macchina in lega d'acciaio].
Con buona probabilità ci eravamo sbagliati, e mi ero sbagliata pure io.
La settimana santa nojana non è l'unico collante della popolazione di questo paese sempre più connotato dalle morti bianche e ormai mai più dalle nascite prodigiose.
Oggi a Noicattaro, la giornata che si andava ad iniziare era una giornata più che speciale.
Me ne sono accorta nelle prime ore della mattina, quando la febbre di Fuffy (che, date le vicende e il tempo passato insieme, sembra più figlio mio che della madre) mi ha costretta ad uscire di casa in tuta e con il giubbino dell'adidas che ormai, causa lavaggi, mi veste a bolerino.
Ovviamente, la solita Impossible is nothing lasciata a briglie sciolte sopra i pantaloni è il preludio e il motto della giornata.
E il litigio col farmacista non ha precluso il bello spettacolo.
Credo di aver visto per la prima volta in vita mia lungo le vie del Paese, il significato di Partecipazione, travestito da berretto rosso nero sulle teste di un padre che accompagnava il figlio, piccolissimo, alla partita della Noicattaro.
Subito dopo, tripudio di bandiere, e io che a 20 all'ora mi godevo lo spettacolo...perchè di quello si trattava.
La nostra prima volta, emozionante come non mai anche per chi, come me, la partita l'ha sentita in lontananza (ammissione di colpa: ebbene sì, dormivo!).
Ora come non mai, siamo stati educati all'interessamento, all'affezione, la stessa che portava i ragazzi a tornare a casa prima il sabato sera (cioè: la domenica mattina) per prepararsi alla trasferta, o che induceva la famiglia nojana a pranzare a mezzogiorno per non perdersi il match.
Abbiamo imparato persino ad accettare l'argentino della squadra, e a farlo integrare totalmente nella comunità, e ti viene da sorridere nel leggere, nella sua iscrizione a badoo, il commento del vicino di casa.
La rivincita di sempre, il paese confinante doveva per forza saperlo: siamo andati a dirglielo direttamente noi con le nostre bandiere.



Chissà se il monumento non trovi una giusta collocazione (mi serve un attaccapanni in camera, credo ci entri!).
E come la pioggia purificatrice di Manzoniana memoria, andiamo a dare lo schiaffo morale a Rutigliano: noi sì, e voi no.
Oggi andava in onda la democrazia del tifo negli stadi, che fa in modo che il folklorissimo ladruncolo di turno si sieda accanto al dentista del paese, e lo abbracci per esultare della vittoria della loro squadra.
Dolci parole del tifoso, che come l'ultimo dei romantici dichiara le sue intenzioni: voglio stare con te, e il mondo diventa un pochino migliore di prima (parola mia).

Perchè sì, con la vittoria della Noicattaro e la salita in C2, oggi siamo tutti più nojani.



(E ora, tutti in coro: la Dreghèèèèèèèr...la Dreghèèèèèr...)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 06 maggio 2007 alla qualora 19:07 | Perma...link | commenti (27)
diciamo che sta qui:nessun posto è casa mia

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Comunicazione di servizio

Siccome andiamodietro.it è imploso, e siccome mi sono rotta di passare le foto via msn, ho concesso un piccolo spazio per la comunità all'interno di corridoiovirtuale (che, per chi non lo sapesse, è il sito da me gestito della facoltà di scienze della formazione) per ripristinare la vecchia fotogallery di andiamodietro.

Pertanto, se cercate le foto di Pasquetta o del 25 aprile, se vi mancano le facce di Mazza e Nick a Capodanno, o il

faccione di Lando Griffin ad Aulin, andate QUI e registratevi.

(Altrimenti, tra i link c'è --->Fotogallery<---)
:)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 05 maggio 2007 alla qualora 12:10 | Perma...link | commenti (4)
diciamo che sta qui:

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Ce li abbiamo solo noi

Mi sono sempre chiesta cosa portasse la gente a visitare questi luoghi ameni.
Da quando ho statcounter (da un bel po', grazie cuggì) ho le risposte ai miei dubbi.
E non posso fare a meno di condividere le keywords più assurde che mi capita di leggere ogni volta che accedo alle mie entrate (non le posto tutte, ovviamente: qui cose normali non le vogliamo).
Non posso privarvi di 10 minuti grassi di risate, e volendo, è anche un modo per dare una risposta ai quesiti che zio google demanda a me.
Quindi, via alle danze:

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 04 maggio 2007 alla qualora 10:38 | Perma...link | commenti (6)
diciamo che sta qui:i tag strani ce li abbiamo solo

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It's been a bad day (ovvero: fase Rem)

La stagione dei matrimoni si è finalmente conclusa, e con qualche kilo in più (in realtà non ho ancora trovato il coraggio di affrontare la bilancia, che mi intimorisce col suo sguardo da maestra quando non hai fatto i compiti) posizionato proprio dove di kili ne avevi già abbastanza (e in questo, la Natura sa essere davvero bastarda) partono le considerazioni a (s)proposito.
Di matrimoni normali, quest'anno, manco l'ombra lontana.
Persino in quest'ultimo, non sono mancate scene di delirio e ilarità che solo nella mia famiglia e in quella di Alain Elkan (ma solo se Lapo si è fatto) possono succedersi.
Stavolta, la guerra alle scarpe comode è stata preventiva: prima che mi fottessero le mie comodissime scarpe pazze, mi sono armata di ben due (e sottolineo due) paia di ricambio per la solita zia col mal di piedi.
Inutile dire che sono andate a ruba.
In compenso, la funzione religiosa è stata all'insegna degli scivoloni. Nell'ordine: la cugina incinta dagli scalini dell'altare; la zia dagli scalini bagnati della chiesa, e la testimone dagli scalini dell'altare di cui sopra, con annessa distorsione.
[Berlen, quando farai qualcosa per la tua chiesa Madre, allora forse torneremo a sposarci a Mola].
E mentre noto che anche stavolta sto inspiegabilmente tergiversando, mi ricordo dell'avvenimento saliente.
Nulla di ironico, siamo serissimi.
Non so quanto di casuale ci sia negli avvenimenti e nelle decisioni che si prendono (o, per gli psicologi alla lettura - e mi sa che siete un bel po' - quanto si interpretino le azioni col senno di poi, ma anche: effetto Rosenthal), ma molto stranamente, ho lasciato che la pettineuse di famiglia mettesse mani sui miei capelli.
E posseduta dallo spirito di Shirley Temple, mi ha fatto i boccoli (non me li facevo dalla comunione, giuro!).
Effetto collaterale: il mio dread non solo spuntava in maniera vistosissima, ma assumeva le sembianze (e mi costa moltissimo dare ragione a chi lo sosteneva da tempo) di una coda di topo morto.
Iniziano le considerazioni a mò di coro delle tragedie greche: le voci aumentano sino a diventare tre, e il messaggio è uno solo.
Lo tagliamo? Lo tagliamo? Lo tagliamo?????
Fiumana di pensieri.
No.
Quell'ammasso ormai informe di capelli morti conta troppo per me.
Se lo devo tagliare, lascerò l'onore a chi il segno l'ha lasciato, o a chi si è messo a stress affinchè mi cadesse da solo (e i papabili sono alcuni, di cui una io, anche nell'unione dei due insiemi).
Io ti ho creato, e io ti distruggo.
Non può cadere in un giorno inutile e senza senso, anche se è il primo maggio (che in effetti, è un giorno abbastanza inutile e senza senso).

Alla fine, col sorriso diabolico sul volto, me l'hanno tagliato.
Con lui, sono caduti infiniti trascorsi, innumerevoli cazzate, valanghe di ideali e di utopie.
Sono cadute le certezze, la voglia del taglio netto, del cambiamento.
Qualcosa sta cambiando di nuovo, o forse ho semplicemente perso i superpoteri e sono tornata normale (e in tal caso, chiamatemi Sansone. Ma anche no).
Va ora in onda: il timore di quello che verrà.
[Menù della giornata: cascetta per lei con contorno di schimmogghia].



(20.03.05 - 01.05.07)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 02 maggio 2007 alla qualora 11:02 | Perma...link | commenti (15)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, pensieri sparsi a volte siamo an, necrologi

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