That's me...maybe

Utente: crazyraincloud
Nome: Gio Gio... e di certo non sono il mio cognome.
Non domandarci la formula che il mondo possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

(I just want you to know) Who I am



Il Dr.Psycho dice che sono una zoccola (ma le mie tette sono migliori delle sue, e non solo quelle!)
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.





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Si ritrovarono scaguratamente dirottati da queste parti

*loading* fancazzisti, online
stanno trovando una lenta morte in questo momento (chiedo venia per l'alto contenuto di puttanate...ma ve lo siete scelto voi! Non siete obbligati a stare qui! Scappate finchè siete in tempo! Emigrate verso lidi migliori! Un asino che vola!)

Disclaimer (non si sa mai)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 P.S. Piuttosto comprate la settimana enigmistica. O se preferite, l'ippica rimane pur sempre una cosa divertente. Il template e la relativa immagine sono di mia proprietà e sono coperti da copyright: chi li tocca ha una scarica di diarrea mortale.

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Cose dell'altro mondo

E mentre apprendevo, in attesa della verbalizzazione dell'ultimo laboratorio da triennalista, che il malore di giovedì era un collasso da calore in piena regola, ignoravo quello che sarebbe successo qualche minuto dopo.
No. Sparapano non mi stava paraculando.
Si complimentava con me per l'attenzione e la dedizione profusa durante tutte le lezioni del corso.

E pensare che quella per me era l'ora Sudoku.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 25 giugno 2007 alla qualora 14:25 | Perma...link | commenti (9)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Teorie della Nuvolapazza

Come dicevo ieri alla mia dolce metà sulla strada per Capitolo, non c'è cosa più bella del festeggiare l'onomastico.
Perchè il compleanno è triste, un altro anno è passato, tempus aedax, la cellulite si fa massiccia e le tette si ammosciano (o spariscono, come nel mio caso: a proposito, se doveste ritrovarle, rivolgetevi alla titolare, cioè io).
L'onomastico invece è una festa del tutto arbitraria: festeggi il fatto che i tuoi genitori, in un impeto di fancazzismo, abbiano deciso di chiamarti Brooke o Ridge, e ti porterai l'onta del malacquisto a vita, oltre che della fedeltà alla tv commerciale.
Alla fine, se proprio volete, l'onomastico è il premio che si dà ai genitori per aver scelto per voi un nome piuttosto che un altro.
Ad aumentare l'entropia dell'universo, la scelta di un santo piuttosto che un altro. Ora, io da anni penso: capisco che Giovanna Francesca di Chantal sia una santa dal nome a dir poco scandaloso e che il 16 luglio faccia più caldo di oggi...ma almeno Santa Giovanna D'Arco potevano darmi il priscio di festeggiarla!!
E poi: perchè Giovanni Battista sì e l'Evangelista no?? I soliti favoritismi della Chiesa??
Mistero della fede.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 24 giugno 2007 alla qualora 09:51 | Perma...link | commenti (12)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei, pensieri sparsi a volte siamo an

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Messaggio a blog riuniti

Sarò breve e concisa.
Radio Deejay m'ha deviata più di quanto non lo sia già di mio, da qualche anno ormai.
Ultimamente mi diverto ad ascoltare le Frangette dei paesi settentrionali e non.
Oggi, sotto i 40 gradi della Inquecento, mentre mia madre si dilettava nell'arte del cazzeggio con la moglie del macellaio, mi chiedevo:
E a Bari fessi siamo???

Mi rivolgo a te, blogger barese, affezionato e fedelissimo al blog della nuvola pazza, o semplicemente capitato qui per copiare il post sulla baresità a gettoni (del quale non citerai la fonte, lo so per certo); a te, lurker dell'hinterland che non ha il coraggio di commentare; a te, amico della nuvola pazza, che hai 10.000 motivi per vergognarti di simile conoscenza.

Insieme, Bari st'abbrousch (e il Petruzzelli ne sa qualcosa),  potrebbe essere realtà.
[A gradire, si può prendere spunto da qui]

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 22 giugno 2007 alla qualora 12:18 | Perma...link | commenti (6)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Nostra signora dei miracoli, Maria

E mentre cerco casa nella galleria del vento, penso che dovrò trovare un nome consono al mio nuovo migliore amico.
Cioè lui:



E soprattutto, devo trovare un modo per spiegare a mia madre (e alla famiglia intera, tranne mio padre che ha giustificato il tutto con un laconico "E' stressata", e mi sa che c'ha preso) che il fatto che stamattina sia svenuta, abbia vomitato e sia riuscita a muovere la testa solo alle 14, non implica che io:
  1. Non mangi (cazzo, mangio come una porca!!!);
  2. Sia incinta (anche perchè sono appena partita per una vacanza sul Mar Rosso);
  3. Mi sia fatta un acido appena sveglia (anche perchè non ne mettono nel Fruttolo, purtroppo);
  4. Abbia ingerito un Fruttolo alla Lidocaina;
  5. Abbia avuto un picco glicemico dovuto ad un cocktail fatto di Fruttolo fragola e banana, Kinder fetta al latte e tè verde;
  6. Non volessi andare all'Ipercoop e abbia inscenato il malore per non accompagnarla a prendere i pelati in offerta.
Spiegatele semplicemente che se in questa camera ci sono 31.7 gradi, anche un aborigeno si sentirebbe male.
Se ci riuscite, e riuscite anche a convincerla a farmi dormire giù (al fresco, per intenderci), vi regalo un litro di sudore griffato Nuvola Pazza.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 21 giugno 2007 alla qualora 23:45 | Perma...link | commenti (7)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli

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Non fa caldo.

Non fa caldo.
Da stasera dormo qui, ma solo perchè devo sedare improvvisi attacchi di fame notturni.


impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 20 giugno 2007 alla qualora 12:14 | Perma...link | commenti (15)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli

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La strada del paradiso è lastricata di buone intenzioni, ma quella di casa mia pare Beirut

Datemi una ragione, una sola.

Fatemi capire dove sta scritto (e soprattutto chi è quell'infame che si è permesso di farmi ciò) che 4 volte all'anno devo prendermi la faringite, o in alternativa la tonsillite, o la tracheite qualora le prime due fossero allo Sporting club, sopportare le tonsille gonfie a papillon, la febbre, la voce di Amonda Lear e il sangue che ti circola solo se i globuli rossi hanno il motore euro 4.
Il risvolto positivo è che, essendo fiacca, faccio molto meno casino e il cervello non si ossigena, causando forti deficit cognitivi dei quali nessuno si accorge (in fondo, il raffronto con la normalità è pressocchè nullo).

Datemi una ragione per cui, se la mattina mi sveglio con una voglia pazza di panzerottini, devo apprendere che la sera prima li hanno buttati, o li hanno mangiati controvoglia pur di cosumarli.

Aiutatemi a comprendere come mai, se voglio andare al mare e sto bene il tempo è brutto oppure non mi ci vuole accompagnare nessuno; in caso contrario, io sto male e il sole spacca le pietre. La via di mezzo è la seguente: io con un forte raffreddore (ma passabile) post febbre, e il maestrale.

Accompagnatemi nel comprendere come mai, se dò la mia disponibilità nell'accompagnare mia madre da qualche parte e mi assento per un'oretta, mi stressa chiamandomi e sollecitandomi affinchè torni...e quando torno lei è andata già via a piedi. Ma soprattutto, spiegatemi perchè se questo accade, mia nonna mi costringe ad andarla a cercare. Con la macchina senza una benzina. E senza acqua nel radiatore. E ovviamente senza trovare mia madre dopo un'estenuante ricerca di 30 minuti in giro per il paese, che pure la Sciarelli getterebbe la spugna e andrebbe a correre con Woodcock.

Spiegatemi pure perchè mia sorella non solo mi lascia la (MIA) macchina totalmente a secco, e contribuisce a crearmi casino in camera, aiutata dal figlio.

Datemi una ragione, una sola.

Datemi una ragione per NON abbandonarmi al desiderio di acquistare armi di sterminio di massa.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 14 giugno 2007 alla qualora 19:47 | Perma...link | commenti (18)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli

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Del perchè schifo l'umanità

Provo irrimediabilmente schifo nei confronti della più larga fetta della razza umana.
Picchierei a sangue, e non escludo di farlo prossimamente, chi osa infangare il ricordo di chi ha deciso di andarsene con calunnie infondate: continuate a parlare di figa la sera (si, a voi è), che la teoria vi riesce decisamente meglio.
Mi fa ribrezzo chi il tatto non sa manco dove sta di casa, e inizia a raccontare nei minimi dettagli lo svolgimento della morte, al cospetto dei genitori inconsolabili del malcapitato. Fanno parte del gruppo anche (o soprattutto) coloro i quali cercano conforto tra le braccia di chi il conforto lo cerca davvero e si abbandonano a pantomime degne della migliore tragedia greca.
Sputerei in un occhio a chi si mette a ridosso della bara e chiede alla mamma del defunto "ma insomma...perchè l'ha fatto???" con una tonalità pari a quella della Ricciarelli nell'Aida.
Ma che cazzo di domanda è?? Ve l'hanno spiegato che i popcorn non si vendono e che non è uno spettacolo???
Odio chi si accalca attorno alla mamma, in preda ad una crisi. Così si vede meglio.
Provo indignazione per chi partecipa ad un funerale perchè è un evento partecipare al funerale di uno che a 36 anni si impicca a casa della mamma, il giorno dopo del compleanno del nipote.
E mi stupisco ancora quando la gente, alla ricerca del posto migliore, si indigna se si sente rispondere "signora...se vuole c'è posto sull'altare".
Mi stupisco ancor di più se penso che il rispetto non lo insegnano a scuola.
E rimango delusa se mia madre non riesce a stare accanto alla sua migliore amica, perchè le lacrime hanno la meglio.

Alla fine, nonostante tutto, l'applauso te lo sei meritato tutto.
Ciao Franco, e stavolta salutami pure tu.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 12 giugno 2007 alla qualora 18:55 | Perma...link | commenti (9)
diciamo che sta qui:pensieri sparsi a volte siamo an

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Il pensiero è acqua

Cercando di dare una spiegazione logica alla stroncatura di quella che volgarmente chiamano vita e non trovandola (io ancora non sono riuscita a definirla andando oltre "è una serie temporale che si ripete fino a quando cazzo le pare"), ho dovuto abbandonarmi al pensiero, saggio o forse no, di chi ha qualche anno più di me:
Il pensiero è acqua.

Alla fine, non avendola trovata la risposta, mi faccio bastare questa.
In compenso, di risposta ne ho trovata un'altra: io la psicologa clinica non la posso proprio fare.
E questo lo si era capito da tanto tempo fa.

[Ah, dimenticavo: mi è morta pure la lava lamp. Andiamo bene.]

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 11 giugno 2007 alla qualora 17:03 | Perma...link | commenti (6)
diciamo che sta qui:pensieri sparsi a volte siamo an

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Anoressia a casa mia

E' venuta a mancare all'affetto della sua cara (che sarebbi io) la tartaruga marina di casa.
Ne danno il triste annuncio: io.
Si indaga ancora sulle cause: tra le più papabili, anoressia da post risveglio forzato dal letargo (colpa degli sbalzi climatici)...o ancora peggio mia nonna, che dimenticava di darle da mangiare.
Io propendo per la seconda.
Le esequie avranno luogo non so dove e non so a che ora: mi assicurerò personalmente che venga sepolta il più lontano da casa mia, onde evitare che si ripetano scene orrende* che tuttora destano in me i migliori incubi.
Mi piace pensare che, dopo tutto ciò che ha passato in questa casa, sia nel laghetto del Paradiso, faccia scorpacciate di riso patate e cozze diluite con fiumi di Dreghèr e rutto libero. E soprattutto, che saluti col gesto dell'ombrello quello stronzo di Fuffy, che si divertiva a stuzzicarle il guscio con la palma di plastica del suo contenitore.
Mi mancherai, anche perchè ora non so più chi mi suggerirà le carte quando giocherò a burraco.
:(
[E ti prego: so di esser stata una pessima padrona, ma almeno tu non venirmi in sogno!!]


* La volete proprio sapere? Appena effettuato il trasloco nell'attuale casa, mia nonna penso bene di gettare DAL BALCONE le mie due tartarughe marine, credendole morte.
Ovviamente non erano morte, ma semplicemente in letargo.
La scena orrenda è che dopo mesi, nel pieno dell'estate, le ritrovai ormai gommose sotto la ruota della mia bici.
Quell'immagine continua a perseguitarmi negli anni, e come se non bastasse me le sogno pure la notte.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 09 giugno 2007 alla qualora 09:42 | Perma...link | commenti (25)
diciamo che sta qui:necrologi

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Favoritismi

Dopo una mattina infausta con treno alle 08.15 e i muscoli indolenziti;
Dopo una fila di un'ora alla segreteria di facoltà con donna incinta e bambino scassapalle;
Dopo una passeggiata (di salute? Anche no) da una stazione all'altra alla ricerca del treno perduto;
Dopo aver augurato al signor Sud Est tutto il male di questo mondo;
Dopo la pioggia incessante e soprattutto senza ombrello...
...dopo tutto questo, ho una domanda da porre:

Perchè Paris Hilton esce dal carcere dopo 3 giorni e io non posso avere un jet privato???

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 08 giugno 2007 alla qualora 12:39 | Perma...link | commenti (10)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli

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"E andò a rubare i fiori da quel morto tuo vicino" (cit.)

C'è qualcosa di estremamente perverso nella morte.
E non parlo della morte, ma di quello che le ruota attorno.
Faccio fatica a trovare un filo logico tra l'attesa della dipartita della propria madre e l'organizzazione di una crociera a Luglio.
Ah no, scusate: sempre di partenze si tratta.
Trovo estremamente grottesco l'andazzo delle veglie funebri, e non capisco se dipenda dalla mia famiglia o dal contesto paese, fomentato dal setting: la Nuova Fenice, che più che una casa di cura è un covo di pazzi.
E per pazzi intendo pazzi.
E così, mentre due minuti prima cadevano copiose lacrime ricordando i tempi andati, due minuti dopo la pazza del San Paolo (amica della morente e ritrovatasi in circostanze meno felici) inizia a dare di matto raccontando la sua vita, di come sia diventata pazza a causa di una zia che la fece cadere di testa per terra sollevandola in aria e non riuscendola a riacchiappare (come nel migliore dei film comici, ma a questo punto non posso fare a meno di pensare che se si diventa pazzi così, allora io sono stata miracolata. O forse no), suscitando l'ilarità di tutti.
Per non parlare di chi passava dalla camera, tutta imbellettata per la cena, e iniziava a dare le condoglianze ancor prima che la morta fosse morta.
E la sepoltura non poteva essere da meno: prima si piangeva, e poi tutti in giro per il cimitero come le scolaresche in gita, alla ricerca dei parenti dei parenti dei parenti, cercando di smistare l'enorme quantità di fiori che troneggiava sul carrello portato, a priscio ovviamente, dal più piccolo del parentado.
Presenti anche la nipote allergica ai fiori, quella figa che racconta di come i colleghi di lavoro le fottano i fazzolettini e le caramelle dalla borsa, e la cugina che fa il cicerone della situazione.
Mia madre invece illustra il piano di ampliamento del cimitero alla pari del migliore degli ingegneri del Municipio.
E mi stupisco (o forse è vero che l'anormale sono io, e in tal caso avevano ragione in parecchi) quando inizio a sentire che loro ci guardano quando andiamo a trovarli, e che le tombe dei parenti si comprano vicine.
Non capisco. Non capisco se siamo noi ad essere comici, o tutto il mondo è paese (quando a morire è un anziano).

Sta di fatto che, in tutto ciò, abbiamo seppellito zia Teresina e non mi ha fatto nè caldo nè freddo.
E come canta quell'ameba di Tiziano Ferro: non me lo so spiegare.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 04 giugno 2007 alla qualora 10:35 | Perma...link | commenti (11)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei

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Bruci la città

Quando il paesino è piccolo, la gente mormora.
Ma soprattutto: quando il paesino è piccolo, il suono di una sirena (di qualsiasi tipo) desta scalpore, e l'istinto da puttanavecchia* delle donne di una certa età le porta ad uscire dai balconi per vedere cosa chi come e quando.
Si dà il caso che mia nonna appartenga a questa categoria.
E ieri, da poco dopo il mezzodì, si è piazzata dietro ai vetri del finestrone ad ammirare lo spettacolo.
Questo:



Al suono delle sirene, si ripresenta dietro la mia porta come la peperonata alle 8 di mattina. Dopo 10 minuti grassi di convincimento, riesco a scollarmi dalla sedia (non diciamoci cazzate: i panzerotti che sostavano nel forno mi chiamavano come le sirene con Ulisse)...ed è lì che mi aspetto da un momento all'altro che Locke mi venga a chiedere dello spago e una molletta per costruire la nuova zattera (avete presente il mostro di fumo di Lost? No eh? E che vivete a fare???).

Ad una vista del genere, inizi a pensare che Rutigliano abbia preso fuoco.
Poco dopo, senti passare quel brivido di goduria che ti attraversa la schiena.

Sto scherzando...sto scherzando...

Un'orda di vigili del fuoco e pattuglie di carabinieri (e non ho ancora capito a cosa servano le pattuglie dei caramba in un incendio...accendono le sigarette?) iniziano a creare casino.
Sta cambiando la storia del quartiere e solo mia nonna se ne rende conto.
Alla fine della fiera, la vera protagonista della storia è lei: inizia ad ipotizzare, secondo coordinate geoastronomiche tutte sue, quale possa essere l'edificio coinvolto (e sbaglia di qualche decina di metri) e le cause (su questo, c'è molto poco da ipotizzare oltre al doloso e al colposo).
Nella sua testa, la storica fabbrica di porte dell'hinterland si era sicuramente incendiata per un corto circuito e tutto quel legno pregiato iniziava a fluttuare in forma gassosa nei nostri cieli.
Passano dei bambini in bici avvicinatisi per godersi lo spettacolo, e chiede conferma: il più bastardo dei tre fa il nome dell'azienda di cartoni più diffusa della zona, e mia nonna prontamente lo spegne: quell'azienda non si trova in questo angolo del paese.

Il bambino bastardo, alla fine aveva ragione.
E tanti altri bambini bastardi hanno offerto i loro polmoni lo stesso pomeriggio, nell'asilo poco distante che ha ospitato me e il resto della prole della mia famiglia, e che ora accoglie la primadonna della famiglia (Miriam Cicci, se non si fosse capito).
Lo stesso asilo in cui ho subito la mia prima umiliazione pubblica: se sgarravi, le suore ti mettevano al centro di un allora enorme salone (ora, visto da una prospettiva diversa, è più piccolo di quanto ricordassi) per subire una denigrazione pubblica da parte di tutti i bambini buoni, seduti lungo il perimetro, che battevano i piedi come dei forsennati e ti ingiuriavano con quei suoni spocchiosi che ancora oggi odio.
Altri tempi, o per dirla meglio: reinterpretazione monacale e religiosa del metodo Montessori (giusto per rimanere in tema).
Ma questa è un'altra storia.

E come i romani di periferia accorrevano a Roma per guardare le rovine della città da parte di Nerone, così nojani e rutiglianesi affollavano le stradine di campagna limitrofe per godersi lo spettacolo dell'incendio del decennio, che ha risucchiato un intero edificio e si è deciso a spegnersi solo stamattina, lasciando in ricordo pezzi di spugna e materiale bruciato sui nostri balconi.
Io, ovviamente, ero tra i guardoni.

Update delle 11.50: dalla regia mi comunicano che è crollato. Amen.




* Dicesi puttanavecchia quell'afflato vernacolare secondo cui ogni singolo cittadino del sobborgo si sente apparentato (e forse lo è) col resto della cittadinanza, motivo per cui la reazione ad un qualsiasi segnale d'allarme è sempre e solo interesse spasmodico per i cazzi altrui.

[Ah, sono tornati i feed: ci voleva il nuovo update di Firefox per farmi rimpiangere tutti i segnalibri persi].

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 01 giugno 2007 alla qualora 11:47 | Perma...link | commenti (19)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei, nessun posto è casa mia

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