Nome: Gio Gio... e di certo non sono il mio cognome. Non domandarci la formula che il mondo possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo
Pubblicità per noi (ovvero: i caroselli di una volta non esistono più)
Bottoni senza asole
Si ritrovarono scaguratamente dirottati da queste parti
*loading* fancazzisti,
online
stanno trovando una lenta morte in questo momento (chiedo venia per l'alto contenuto di puttanate...ma ve lo siete scelto voi! Non siete obbligati a stare qui! Scappate finchè siete in tempo! Emigrate verso lidi migliori! Un asino che vola!)
Disclaimer (non si sa mai)
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 P.S. Piuttosto comprate la settimana enigmistica. O se preferite, l'ippica rimane pur sempre una cosa divertente.
Il template e la relativa immagine sono di mia proprietà e sono coperti da copyright: chi li tocca ha una scarica di diarrea mortale.
Dopo mesi, il termometro del mio sfortunato orologio da camera è tornato a segnare i 26 gradi.
Un risultato ragionevole, considerato che io di mio non c'ho fatto una cippa per abbassare la temperatura, e soprattutto considerando l'enorme gioia di mia madre, terrorizzata dagli alti consumi del ventilatore, ormai utilizzato dalla sottoscritta anche per pettinare i peli superflui (inesistenti, e fatevene una ragione) o per mandare via gli acari dal materasso. Sempre diplomaticamente e con le buone però.
Ordunque, la ragione che mi porta a trascorrere qualche minuto in questi lidi splinderiani non è l'alga killer che ha contagiato cuggì, nè l'odioserrimo spot delle suonerie della Henger, neanche la nuotata a Grotta palazzese con la barca di Ale e tanto di piccione morto che ostruiva il passaggio, nè tantomeno di quanto sia più arrapante Rihanna di Beyoncè (e qui almeno due lettori, sicuri, si ribelleranno e manderanno lettere minatorie), ma di questioni ancor più serie.
Da circa un mese la mia stabilità psichica ha subito uno scossone, causa grandi suppostoni logistico-mentali dovuti a quei fottutissimi rapporti interpersonali di contingenza.
[No, non preoccupatevi: non mi drogo più.]
Gli ultimi eventi hanno preso il largo al punto che ho smesso di inventare religioni, ricordare a mia madre che è una cretina, urlare al mondo vaffammocc (in alternativa a comunisti al rogo).
Solo il caldo e la mancanza di ossigeno al cervello mi portavano a non uscire fuori tema.
Poi ho scoperto che gli effetti dell'anossia(portamivia) erano simili a quelli da inalazione di Bostik, e allora amen.
L'episodio che da circa un mese mi turba è il seguente: il fruttivendolo è venuto ad abitare vicino casa mia.
Poco male, se si considera che sta a 300 metri.
Evitabile, direte voi.
E INVECE NO!!! Si è costruito casa proprio sul punto della strada che io (e tantissimi altri come me) percorro per rimanere in contatto col paese in entrambi i sensi, sebbene sia a senso unico (ma in questo, lei non sa chi sono io!).
In tutto ciò, il problema non è questo.
Il succo della questione, senza portarla ancora per le lunghe (più di quanto non abbia già fatto insomma), è un altro.
Ogni volta che passo da casa del fruttivendolo, lui mi fissa, in attesa che io lo saluti.
Ora: con questo bislacco personaggio alquanto somigliante ad un bambolotto denutrito non c'ho niente a che fare, e le uniche interazioni consentitemi dalle mie personalità plurime sono circoscritte all'acquisto di banane, o zucchine, o qualsiasi altra frutta e/o verdura.
Ora che ci penso, a comprare ortaggi ambigui mandano sempre e solo me.
In questo, mia madre è una rimmata col patentino.
Che poi, se mangiassi le banane, cagherei nel 2009, sempre se non muoio prima per implosione...e questo è un altro discorso.
[A scanso di equivoci: con le banane non c'ho niente a che fare]
[E la prossima volta che mi butto in questi discorsi a figuremmè, meglio tagliarsi le mani].
Io, inutile dirlo, puntualmente lo cago (sempre perchè le banane non le mangio) e tiro dritto. History repeating, da un mese circa.
Qualcuno gli vada a spiegare che, non essendo allineata col resto del mondo (l'unico saluto da me tollerato è quello romano a me stessa, la mattina appena sveglia...sempre se non mi impressiono), il mio saluto sotto la sua bancarozza/bidonville è di circostanza, poichè rientra in quell'accozzaglia di cazzate edulcorate dal garbo, volgarmente chiamate buone abitudini.
Oppure, se proprio ci tenete all'altisonanza, sfoderate sempre la buona carta dell'educazione.
Alla vista di questo, ho avuto i brividi.
E ho spento il ventilatore.
(Come farò a sopravvivere senza Will & Grace??? Sono disperata!!!)
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 26 luglio 2007 alla qualora 20:18 | Perma...link | commenti (5)
diciamo che sta qui:mamma tv
I requisiti affinchè questa sia la giornata più brutta dell'ultimo mese ci sono tutti.
Sono le 16.25 e in questa, che più che una camera sta diventando un obitorio, si sta come d'autunno (sugli alberi le foglie) alla notevole temperatura di gradi Celsius 32.7.
Ho il ciclo, e solo Dio sa cosa voglia dire avere l'utero che si contrae come un tonno in piena mattanza.
Splinder (19/07/2007) Da un'idea di arte82misia, VaMpIrEttA75 & BigPuffo nasce FACCINE DA BLOGGER il primo contest sulle facce [a culo] di ieri dei blogger di oggi Partecipa anche tu! Posta una foto sul tuo blog, avvisami tra i commenti o con un pvt e io la inserirò in questa pagina!!! Leggi ancora...
E siccome non posso lasciarmi sfuggire nulla...ecco la mia foto, cuggì!!!
(E se non vinco, vi recapito proiettili a tutti!)
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 20 luglio 2007 alla qualora 13:29 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:
Per puro caso, mentre metabolizzavo la desquamazione della mia pelle (cosa che, con tutta sincerità, non riesco ad accettare) e il fatto che esista gente idiota che mi ha scambiato per una bacheca e non si fa alcuno scrupolo nel chiamarmi al cellulare per chiedermi info universitarie, tutto questo mentre dormo (cazzo, e corridoio virtuale che esiste a fare???), ho vissuto la svolta del pomeriggio.
Dopo questa scoperta, mi è tornata pure la voglia di lavarmi, consapevole che mi screpolerò ancora di più.
Ebbene signori, sono lieta di annunciarvi che ho scoperto IL BLOG DI LINO BANFI.
Giubilo.
Specie se si considera che in tal modo potrò tentare di contattarlo e avvisarlo che Miriam Cicci appena sveglia, ogni dannata mattina, chiede ai genitori se Lino si è già svegliato.
E alla precoce età di tre anni, sa già a memoria i dialoghi di vieni avanti cretino e L'allenatore nel pallone.
E per chi, come me, non si è ancora ripreso da questa scena, un grazie infinito a Pasqual Zagarì, u figghj d Riccà.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 18 luglio 2007 alla qualora 18:37 | Perma...link | commenti (13)
diciamo che sta qui:mamma tv
Partiamo dal presupposto che io, a questo, non ci credo.
E il motivo è uno ed uno solo: puzza di bufala acida da miglia.
Vada per la conoscenza dell'Europa (in fondo, io non sono in grado di localizzare uno e dico uno solo di tutti gli stati degli Usa, non capisco perchè loro debbano saperlo fare con l'Europa), ma non capisco come si possa ignorare chi sia Tony Blair o discernere sull'autenticità di Star Wars.
E la beffa sta nel fatto che, andando avanti, raffiorano a bizzeffe tesi a favore dell'autenticità di questo video.
Una per tutte, il consenso di gran parte della popolazione in favore della guerra portata avanti da George Dabliù.
Il sistema educativo alla carlona, per cui le famiglie di alto rango devono optare per l'impronta educativa gesuita se vogliono che i loro figli costituiscano la nuova classe dirigente.
Non per ultimo, questo.
Ditemi che il mondo non dipende da loro. Non può essere vero.
Ditemi che non è vero, per favore.
Causa rottura di palle, questo blog torna al silenzio musicale.
In fondo, ognuno ha il diritto di ascoltare quel che cippa gli pare non essendo interrotto da Otis Redding, e a quanto pare l'autoplay non ne vuole sapere di andar via.
E se la decisione scontenta qualcuno, per farmi perdonare manderò cassette dei Cugini di Campagna a tutti.
Piuttosto che cadere alla dittatura di mio padre, fortemente convinto che mi toccherà questa come prossima macchina,
sono pronta a tutto.
Persino a sposare con totale dedizione la causa della indimenticabile
FIAT DUNA.
Almeno, potrò vantarmi di avere l'unica macchina al mondo capace di ribaltarsi da ferma, e di spegnersi da spenta.
E sia chiaro: se proprio devo farmi del male, la voglio verde.
Esattamente così
Io ODIO quest'uomo.
E lo odio da quando, nel lontano 1995, iniziò a bombardare casa mia di lettere in cui chiedeva che gli restituissimo 3 capolavori del cinema mondiale (ad onor del vero, presi a noleggio): La Sirenetta, Senti chi parla e Grandi Magazzini.
E privare una bambina di 10 anni di Grandi Magazzini è da denuncia al Telefono azzurro.