Addio Marisa
Ciao zia Bettina :)
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 28 luglio 2008 alla qualora 13:27 | Perma...link | commenti (8)
diciamo che sta qui:
Non posso capire
Visitare i luoghi dell'hinterland barese è sempre un piacere, fatta eccezione per quel singolare paese che si chiama Cellamare, il cui numero totale di abitanti si mantiene sulla proliferazione annuale dei cani del paese.
Anche Xamasm sarebbe sul filo del rasoio, ma non potrei mai parlare male del paese che accoglie nel suo ventre gli gnocchetti (
si scrive così?) dell'Elite.
Anche se sono tutti pecorari.
E dopo essermi fatta un numero cospicuo di nemici, posso finalmente arrivare al succo della questione.
La settimana appena conclusasi si è caratterizzata non per i festeggiamenti della festa del Carmine, ma per un weekend di fuoco che si è concluso con la festa di laurea dell'ingegnera, passando per un addio al celibato - nubilato (che, per comodità, battezzeremo
addio alla libertà), ma soprattutto ha avuto inizio in una mangiata di carne di cavallo in quel di Santeramo.
Io, che quella sera avevo mille motivi per non esserci.
Innanzitutto, la carne di cavallo era un ottimo detterente per una che non si limita a non mangiarla la carne di cavallo: le fa schifo proprio.
Andando in controtendenza rispetto alla tradizione familiare della braciola.
Un'idiosincrasia uterina, che chiudeva lo stomaco e faceva prospettare inondazioni.
Cioè: non era proprio così, ma l'importante è sapere che mi sarebbe piaciuto tantissimo se fosse successo.
Una mancanza di fondi, che prontamente trovava conclusione nelle tasche di mia madre, la donna più enigmatica e meno comprensibile del mondo. La stessa donna che, prima di avermi vomitato in faccia che sono una spendacciona e che consumo tantissimo (mai idiozia fu più infondata: il matrimonio, l'addio al celibato e la festa di laurea le dovevo pure affrontare, e lo Scarabeo è in garage da troppo tempo per essere usato per le borsette delle vecchie alla posta, fresche di pensione), nel sentire che non sarei uscita causa ristrettezze economiche, aveva tuonato che avrei dovuto vergognarmi della decisione presa.
Della serie: la coerenza è di casa.
Last, but not least, l'evento era un raduno di smartisti.
La precisione da fare, l'unica è sola, è che
gli smartisti di fortwo sono una setta, e non sto scherzando.
Sembrano degli eletti, non capiscono come hanno fatto a vivere prima dell'illuminazione, e soprattutto hanno la presunzione di poter manipolare le vite altrui senza incappare nella bestemmia di ricorrere al meccanico.
O meglio, le loro macchine, manco stessero giocando a The sims, o manco avessero fatto indigestione di tutorial per Nintendo DS (avete presente la serie
Giulia che passione o
Cooking Mama? Esattamente in quel modo) sul mondo dei meccanici e carrozzieri da Smart Center.
Così, diventava inevitabile non solo sentire parlare di Pop Off (
si scrive così?), parasoli, bi-xeno, palpebre (senza parlare di ombretti, sia chiaro) e vetri oscurati; diventata inevitabile, soprattutto, cogliere l'entusiasmo con cui se ne parlava.
Io, che da comune mortale ho una scassatissima Inquecento del 97 dal radiatore con perenne sindrome premestruale, senza chiusura centralizzata (decisamente alta tecnologia) e con alzacristalli manuale, che devi fare in culo per alzarli, specie d'estate col sole che fonde i pomelli.
Insomma, la morale della favola è che ho mangiato olive e formaggio, non sapevo cosa fossero i caroselli, le zampane mi convolgevano nella loro paradossale catena alimentare (cioè: io non mangiavo, ma loro si) e mi sono disgustata parecchio nel vedere mangiare mezzo chilo di carne a cranio.
Per questo, e soprattutto per quello che si è detto sul mondo delle smart: no, decisamente
non posso capire.
(Ma la pop off la monterei volentieri sulla Inquecento, perchè è truzza abbastanza).
(
Ah, per la cronaca: c'è chi ancora non crede che baresità a gettoni l'abbia scritto io, o che in alternativa sostiene di averlo sentito decenni fa. In tal caso, ho poteri paranormali e non lo sapevo. Da domani inizierò seriamente ad esercitarmi per i miracoli).
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 22 luglio 2008 alla qualora 20:32 | Perma...link | commenti (9)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei
Post di servizio
Sono diventata visionaria o anche voi vedete nella mia icona un tizio che assomiglia a giorgio tirabassi col dito medio alzato?
E se si, CHI CAZZO CE L'HA MESSO???
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 19 luglio 2008 alla qualora 20:25 | Perma...link | commenti (8)
diciamo che sta qui:
Boicottate la Cina
L'ho letto da giuseppe colonna che l'ha linkato, e mi indigno.
(Oddio, avrei anche voluto dare fuoco a tutti i cinesi).
Da Il messaggero.it
Pechino 2008, vietate le bandiere negli stadi
No alle foto con il flash e alle riprese video
PECHINO (14 luglio) - Tutto pur di garantire l'ordine e la sicurezza: anche vietare striscioni e bandiere negli stadi. A 25 giorni dall'inizio delle Olimpiadi, Pechino rafforza le misure di sicurezza. Quelle in vista dei giochi, ma anche quelle contro i dissidenti: arrestati due preti cattolici e fucilati due membri della minoranza etnica degli uighuri, di fede musulmana. E intanto sono moltissime le cancellazioni delle prenotazione degli alberghi. I turisti hanno difficoltà a ottenere il visto per entrare nel paese.
Vietato portare striscioni e bandiere. Il Comitato organizzatore delle
Olimpiadi (Bocog), ha diffuso oggi le regole di ingresso alle strutture olimpiche. «Neanche uno striscione con su scritto Go China sarà accettato», scrive l'agenzia di stampa Nuova Cina, che ha riportato la notizia. Vietati anche
libri e opuscoli di contenuto «commerciale, religioso, politico, militare, o relativo ai diritti umani, all'ambiente e alla difesa degli animali». Sarà impossibile anche fare
foto utilizzando il flash e usare telecamere e registratori. Fuori dagli stadi dovranno restare anche
bottigliette e lattine, strumenti musicali, ombrelli lunghi e accendini. Un dirigente del Bocog, Huang Keying, ha dichiarato che le regole «sono completamente in linea con la carta olimpica e che sono state pensate per garantire l'ordine e la sicurezza dentro gli stadi».
La stretta sulla sicurezza. Le autorità cinesi lo avevano detto: il possesso di un biglietto per le Olimpiadi non assicura il visto di ingresso nel paese. Ma i turisti provenienti da tutto il mondo non avrebbero mai immaginato una chiusura così forte, tanto da dover rinunciare a seguire i Giochi e a cancellare le prenotazioni negli hotel. La protesta in Tibet, il pericolo di attentati da parte di nazionalisti uighuri, denunciato da Pechino come concreto, spinge le autorità a rendere sempre più dure le procedure per entrare nel paese. Numerosi i posti di blocco che vengono denunciati dagli stranieri residenti. .E la conseguenza è stata un'ondata di cancellazioni di prenotazioni con la conseguente crisi degli alberghi. A raccontarlo è il quotidiano taiwanese
China Post.
Arrestati due preti. Il sistema di sicurezza a 25 giorni dall'inizio delle Olimpiadi si fa sempre più stretto e ha colpito anche la chiesa cattolica considerata «clandestina»: due preti sono stati arrestati nella provincia dell'Hebei, non lontano dalla capitale. I due, Zhang Jianlin e Zhang Li, sono stati bloccati un mese fa mentre stavano per partire per il pellegrinaggio annuale al Santuario della Madonna di Shenshan, vicino a Shanghai, ma solo oggi la notizia è stata diffusa dalla Fondazione Cardinal Kung. «Entrambi i preti sono spariti mentre erano nella mani della polizia cinese - afferma la Fondazione in un comunicato fatto pervenire ai mezzi d'informazione stranieri in Cina - dopo il loro arresto non se ne sono avute più notizie».
La lotta contro i dissidenti. Arrestato anche Huang Qi, l'attivista, di 45 anni, che stava aiutando i genitori dei bambini morti nei crolli delle scuole durante il terremoto del 12 maggio a raccogliere prove contro i costruttori ed i loro protettori politici, che accusano di aver trascurato le norme di sicurezza. Due membri della minoranza etnica degli uighuri, di religione musulmana, sono stati fucilati.
La crisi alberghiera. Le stanze vuote smentiscono il tutto esaurito e i prezzi quadruplicati annunciati pochi mesi fa: risulta prenotato il 75 per cento degli hotel di prima categoria e meno della metà di quelli a quattro stelle, secondo i dati dell'Ufficio del Turismo di Pechino. Gli unici a non soffrire sono gli hotel che si trovano negli hutong, i quartieri storici di Pechino. Le 336 mila camere di hotel pronte ad accogliere 450-500 mila visitatori stranieri in aggiunta agli oltre 1,2-1,6 milioni di visitatori cinesi previsti, sono troppe visto il calo di prenotazioni. A maggio alcune compagnie aeree europee hanno tagliato la frequenza dei voli settimanali in Cina, e aumentano le proteste delle persone che si sono viste negare il visto di ingresso, riporta il quotidiano di Hong Kong South China Morning Post. Non convincono neanche gli sconti speciali offerti da alberghi a tre stelle e di categoria inferiore, che segnano solo il 30% e meno del 10% delle camere prenotate per il periodo delle Olimpiadi (8-24 agosto). Va male anche ai pechinesi che avevano deciso di affittare le le loro case secondo quanto riferisce Song Zhi, di
lodgingatbeijing.com.
Il problema dei visti. Già dallo scorso aprile hanno di fatto negato la concessione dei visti multipli e dei semestrali richiesti in genere dagli insegnanti e dai giornalisti free-lance. Anche per ottenere o estendere un visto per affari o turistico servono una lettera di invito, la prenotazione dell'hotel o il contratto d'affitto di un appartamento, il biglietto aereo e un conto attivo in una banca cinese con un deposito congelato di 800 yuan (circa 75 euro) giornalieri per ogni giorno di permanenza richiesto.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 15 luglio 2008 alla qualora 16:51 | Perma...link | commenti (6)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli
I sogni son desideri? (49)
Durante i suoi esami di maturità al mare, avevo l'opportunità di conoscere i suoi amici di classe.
Tra questi, la ragazza da cui lui aveva avuto un figlio (no, stavolta non era di Corato).
Un figlio che mi aveva nascosto per tutto il tempo.
Prendevo armi e bagagli e tornavo a casa mia, non prima di aver recuperato il cellulare perso.
Dovevo capirlo dall'incipit, nonostante il maestraletto che mi permette di respirare, che stamattina era una giornata di merda.
E comunque, auguri Kekka.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 15 luglio 2008 alla qualora 10:56 | Perma...link | commenti
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, dreams are my reality
Queste sono le vere soddisfazioni
Sarò monotona a parlare di culi dopo aver fatto un post e mezzo sulle tette, ma non potevo privarmi di questo onore.
Signore e signori, sua maestà Jennifer Lopez.
('ndo coooooooooooooooul!)
(si ringrazia tvblog per questa botta de vita a mezza mattina)
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 05 luglio 2008 alla qualora 10:43 | Perma...link | commenti (12)
diciamo che sta qui:
These boops are made for walking
(Esordire con un'immagine del genere troverà un'esauriente spiegazione successivamente: sappiate però che non l'ho fatto con l'intento di dar luogo alla nascita di una segheria; in tal caso, dato che non sono mie, fate quel che cazzo vi pare, l'importante è che non sporchiate. Ah, sempre in tal caso, se continuate sotto c'è di meglio).
Sarà stato il risveglio con la luce del sole, quando l'orologio contemplava ancora il numero sette nella casellina dell'ora, o la visita di Vincenzo ieri pomeriggio, o più semplicemente la rilettura di alcuni commenti a qualche post fa, ma stamattina mi sono risvegliata con una strana voglia.
(no, non è come pensate).
Stamattina volevo
provare ad essere maschio.
Maschio etero.
Con un forte attaccamento alle tette.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 02 luglio 2008 alla qualora 09:02 | Perma...link | commenti (26)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei