Nome: Gio Gio... e di certo non sono il mio cognome. Non domandarci la formula che il mondo possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo
Pubblicità per noi (ovvero: i caroselli di una volta non esistono più)
Bottoni senza asole
Si ritrovarono scaguratamente dirottati da queste parti
*loading* fancazzisti,
online
stanno trovando una lenta morte in questo momento (chiedo venia per l'alto contenuto di puttanate...ma ve lo siete scelto voi! Non siete obbligati a stare qui! Scappate finchè siete in tempo! Emigrate verso lidi migliori! Un asino che vola!)
Disclaimer (non si sa mai)
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 P.S. Piuttosto comprate la settimana enigmistica. O se preferite, l'ippica rimane pur sempre una cosa divertente.
Il template e la relativa immagine sono di mia proprietà e sono coperti da copyright: chi li tocca ha una scarica di diarrea mortale.
La ragazza che vedete in questa foto si chiama Lelia, è di Rutigliano e ha 23 anni.
L'ho conosciuta nel lontano 2000, ormai nove anni fa, poichè ci legava lo stesso destino letterario, scolasticamente parlando: la professoressa Falcetta. Abbiamo condiviso 4 anni di istituto, le cui conversazioni erano maggiormente costituite da lamentele sulla mole di lavoro di italiano, e i successivi passati a lodare la stessa mole che maledicevamo durante gli incontri in bagno o per i corridoi. La genuinità fatta a persona, a tratti imbarazzante per i canoni fighetti e perbenisti vigenti nel nostro liceo.
Lelia, una di cui e con cui era impossibile annoiarsi. Impossibile avere momenti di silenzio, impossibile non sorriderle alla sola vista, e considerata la larghissima percentuale di gente conosciuta, in molti hanno riso con lei, con le sue battute, col modo tutto suo di raccontare storie e aneddoti.
Con Lelia ho condiviso anche alcuni dei pomeriggi di acinino più divertenti della mia vita; ho persino condiviso, tramite suo padre, la mia esperienza di tirocinio e le sue scelte universitarie.
Oggi Lelia e il suo ragazzo Francesco (che vedete nella foto) salutano tutti coloro che hanno avuto l'onore di conoscerli per intraprendere insieme un viaggio, lo stesso viaggio iniziato il pomeriggio di sabato 25 sulla Provinciale 240, tra Capurso e Noicattaro.
La ragazza che vedete in questa foto si chiama sempre Lelia, è sempre di Rutigliano e ha sempre 23 anni.
E questo è l'unico modo che conosca per ricordarla e ringraziarla di aver fatto parte, seppur marginalmente, della mia vita.
Vittime dei viaggi del tempo, accudivo un Marco (il mio) di due anni, tentando di nascondere il segreto a Claire di Lost e a tutto il resto della ciurma.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 12 luglio 2009 alla qualora 18:27 | Perma...link | commenti (3)
diciamo che sta qui:
Aggiungi questo link su:
Arriverà pure per me il giorno in cui, involontariamente o di proposito, tutto questo finalmente cambierà.
impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 11 luglio 2009 alla qualora 10:08 | Perma...link | commenti (2)
diciamo che sta qui:
Il nuovo che avanza, il vecchio lo guarda, e la speranza di un nuovo inizio va in scena.
Tra l'altro, il coraggio di rivedere Paris che definisce il re the best dad I ever met non l'ho ancora trovato.