That's me...maybe

Utente: crazyraincloud
Nome: Gio Gio... e di certo non sono il mio cognome.
Non domandarci la formula che il mondo possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

(I just want you to know) Who I am



Il Dr.Psycho dice che sono una zoccola (ma le mie tette sono migliori delle sue, e non solo quelle!)
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.





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Si ritrovarono scaguratamente dirottati da queste parti

*loading* fancazzisti, online
stanno trovando una lenta morte in questo momento (chiedo venia per l'alto contenuto di puttanate...ma ve lo siete scelto voi! Non siete obbligati a stare qui! Scappate finchè siete in tempo! Emigrate verso lidi migliori! Un asino che vola!)

Disclaimer (non si sa mai)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 P.S. Piuttosto comprate la settimana enigmistica. O se preferite, l'ippica rimane pur sempre una cosa divertente. Il template e la relativa immagine sono di mia proprietà e sono coperti da copyright: chi li tocca ha una scarica di diarrea mortale.

Facciamoci riconoscere

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Credits (ovvero: applausi)

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God bless you.



La ragazza che vedete in questa foto si chiama Lelia, è di Rutigliano e ha 23 anni.
L'ho conosciuta nel lontano 2000, ormai nove anni fa, poichè ci legava lo stesso destino letterario, scolasticamente parlando: la professoressa Falcetta. Abbiamo condiviso 4 anni di istituto, le cui conversazioni erano maggiormente costituite da lamentele sulla mole di lavoro di italiano, e i successivi passati a lodare la stessa mole che maledicevamo durante gli incontri in bagno o per i corridoi. La genuinità fatta a persona, a tratti imbarazzante per i canoni fighetti e perbenisti vigenti nel nostro liceo.
Lelia, una di cui e con cui era impossibile annoiarsi. Impossibile avere momenti di silenzio, impossibile non sorriderle alla sola vista, e considerata la larghissima percentuale di gente conosciuta, in molti hanno riso con lei, con le sue battute, col modo tutto suo di raccontare storie e aneddoti.
Con Lelia ho condiviso anche alcuni dei pomeriggi di acinino più divertenti della mia vita; ho persino condiviso, tramite suo padre, la mia esperienza di tirocinio e le sue scelte universitarie.
Oggi Lelia e il suo ragazzo Francesco (che vedete nella foto) salutano tutti coloro che hanno avuto l'onore di conoscerli per intraprendere insieme un viaggio, lo stesso viaggio iniziato il pomeriggio di sabato 25 sulla Provinciale 240, tra Capurso e Noicattaro.

La ragazza che vedete in questa foto si chiama sempre Lelia, è sempre di Rutigliano e ha sempre 23 anni.
E questo è l'unico modo che conosca per  ricordarla e ringraziarla di aver fatto parte, seppur marginalmente, della mia vita.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 28 luglio 2009 alla qualora 15:26 | Perma...link | commenti (11)
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R.I.P.



Ho appreso la notizia dalla firma di Marco, e ho stentato a crederci.
Il primo pensiero dopo l'incredulità è andato a chi, nella mia cerchia, aveva scoperto la sua musica da poco e l'aveva apprezzata tanto da decidere di spendere una somma cospicua per andarlo a sentire dal vivo a Londra, tra 17 giorni.
Poi ho ricordato il 95, quando la casa nuova mi fece conoscere un bambino che si drogava di moonwalk.
Oggi, insieme a lui, muore la musica pop e, per forza di cose, muore una parte di noi. La parte che l'ha idolatrato negli anni 90, ma anche quella che ha voltato le spalle nel nuovo millennio all'uomo Michael, pur riconoscenone il talento infinito.
E mentre realizzi che si sta scrivendo la storia, il massimo che puoi fare è chiedergli scusa se quello su cui hai malignato erano falsità. Il dubbio, purtroppo, non andrà via con lui.
Mi piace pensare che con quel passo, quel ballerino proveniente dalla luna abbia lasciato il mondo dei viventi per entrare nella leggenda, lasciandosi alle spalle il marciume di cui, non ci è dato sapere, forse è stato coperto, rendendolo il più umano tra i re.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 26 giugno 2009 alla qualora 11:54 | Perma...link | commenti (3)
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Anche io lo stimo

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 22 gennaio 2009 alla qualora 16:04 | Perma...link | commenti (6)
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Momento serietà

La cosa che più mi piace del trascorrere del tempo (quella che i comuni umani chiamano vita insomma) è che basta il battito d'ali di una farfalla per far girare i coglioni all'entropia e creare un terremoto in Cina.
Così, è bastato realizzare che quel cofanetto molto Blumarine agli esordi, apparso dal nulla sul tavolo della cucina (giuro, non l'ho mai visto a casa mia, e non credo ci sia mai stato) sarebbe stato mio per farmi sconvolgere parte della giornata.
In positivo, si spera, anche se, se ci metarifletto (eh si, sennò poi rifletterci normalmente è troppo semplice), mi sento un po' come mio nonno che ha la commozione facile.
[Per la cronaca: no, non sono commossa. Neanche cerebralmente, a dispetto di ciò che sembra].
Dunque, pur di non lasciare la conquista del cofanetto nulla, ho pensato che sicuramente c'era qualcosa di abbandonato nei miei cassetti, in cerca di collocazione.
Pochi minuti e le tonnellate di carta che non sono riuscite a trovare collocazione nella scatola di latta del Ballantines hanno iniziato a reclamare un giusto posto.
E siccome, come insegnano Aldo Giovanni e Giacomo, una sfera su un piano inclinato verso il basso acquisterà una velocità esponenziale se sottoposta alla gravità, ho deciso che era cosa buona e giusta ricatalogare tutto e dargli un'occhiata veloce.

La novità, ciò che rende anomalo un tuffo nel passato, è che forse in tutta quella nostalgia del passato mi sono sentita un po' una merdina.
Ho ritrovato, nella mia mania di conservare qualsiasi cazzata (il fondo credo di averlo toccato conservando le tovagliette di carta delle serate post teatrali del liceo, o i sottobicchieri delle gite a Napoli), alcuni sommersi e alcuni salvati.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 20 maggio 2008 alla qualora 17:32 | Perma...link | commenti (9)
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ComunicAzione di servizio

Volevo solo dirvi che oggi è il suo primo compleanno.
In questo anno sono successe parecchie cose, qualcuno si è innamorato di me (buon per me ma peggio per lui), sono diventata faina e soprattutto la mia creazione ha conosciuto il mondo, arrivando fino in Giappone (gozu confermi).
Ovviamente NESSUNO ha citato la fonte...ma va bene lo stesso :)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 28 febbraio 2008 alla qualora 13:07 | Perma...link | commenti (1)
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News dalla cicogna/4

Avevo dimenticato di dirvi (sticazzi!) che il primo febbraio è nata la quarta Donatella, nonchè diciassettesima cugina paterna.
Ma soprattutto, il 7 febbraio è venuta a conoscere il mondo, che si palesava nell'ospedale di Carbonara (dalla struttura vagamente simile all'albergo della vela di Dubai), la terza nipotina che prende il nome di Simona (in onore dell'amichetta di asilo di Cicci, che le ha scelto il nome).


Ora, siccome dopo due giorni sono ancora stanca, ed essenzialmente sono stronza, mi accingerò ad una descrizione di mia nipote.

Simona ha:
1. due occhi
2. dei capelli
3. due orecchie
4. un naso
5. una bocca
6. due guance
7. due mani
8. 10 dita
9. 10 unghie
10. 2 gambe e 2 braccia
(ah, ha anche un corpo volendo)

E ora, associate a piacere vostro gli aggettivi:
1. grosse
2. screpolate
3. lunghe
4. blu
5. pochi e chiari
6. ben definite
7. piccole
8. attaccate alla testa
9. grande
10. grande

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 09 febbraio 2008 alla qualora 09:21 | Perma...link | commenti (6)
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Vorrei cantare insieme a voi

Di un Natale qualsiasi, il giorno dopo rimane la bolgia da rimettere a posto: tra piatti da lavare (o da gettare se di plastica come a casa mia, dove la schimmogghia regna sovrana) o regali a cui trovare una collocazione spaziale nel proprio microcosmo (o nel proprio loculo/obitorio come a casa mia, dove la cameretta ospita le mie parvenze perennemente), realizzi che quello che stai vivendo è la fine di un giorno che, come accade nei matrimoni, vive nei preparativi più che nel susseguirsi di quelle 24 ore. Un po' come nel Sabato del villaggio, assapori malinconicamente le ultime battute ritrovandoti ad affermare (come solo tua nonna avrebbe fatto, nel migliore gioco di ruoli mai riuscito) che Natale è già passato.

Siamo orfani del nostro Christmas Carol. Ti accorgi pian piano che, con buona probabilità, sarà la nostalgia canaglia il tema portante dell'intervallo di tempo tra la fine di un anonimo Natale e l'inizio dell'anno nuovo, in cui i buoni propositi vanno a braccetto con il gusto del brand new.
E analizzando quello che ti circonda, ti accorgi che in un modo o nell'altro, il mondo è invaso da questa sensazione che rende tutto ovattato.
Si, perchè quando non hai uno tsunami o una morte sofferta (beh, la Tassitani - pace all'anima sua - non fa abbastanza clamore) che fa da contorno all'agnello, tutto è un po' più scialbo, e devi ripiegare sulla nostalgia.

Qualcuno avrà nostalgia dei momenti passati, vittime della precarietà delle situazioni consolidate: in tal caso, c'è sempre la speranza che il nuovo anno smuova le acque e dia l'ultima scossa di assestamento. O ancora, nella peggiore delle ipotesi, il ricordo rimane una buona arma di consolazione.
Ma c'è sempre una fregatura: o ti godi la replica di quei best moments, o ripieghi (a malincuore) sulla felicità altrui. Molto spesso viene scelta la due: non mea voluntas, sed tua fiat.

Ho nostalgia di parte dei tempi passati, dei suppostoni tematici nei quali tuttora mi piace immergermi (come quando si va al mercato e si cala la mano nelle lenticchie: una goduria per i sensi), e delle persone che c'erano allora e non ci sono ora.
Ma c'è sempre una fregatura: o ti accontenti del tempo che hai e godi dell'esser rimasta una bambina cattiva (con un maestro degno di esser chiamato tale), oppure ti attacchi.

Ho nostalgia del vecchio, e mi rallegro davanti al tanto desiderato cubo di Rubik; ho nostalgia di quando in tv c'erano i Giochi senza frontiere, e non riuscivo a capacitarmi del perchè l'Italia avesse cambiato il suo colore da azzurro a bianco; la tv a sua volta ha nostalgia del Trio (e noi attendiamo con ansia).
Ho soprattutto nostalgia di questo, e del non riuscire a capire come cazzo fosse possibile che il labiale fosse fuori sincro:


Ho riletto ciò che scrivevo in questo periodo negli anni passati, e mi sono rallegrata nel pensare che poco è cambiato: persino quel "le relazioni stabili, che tristezza" è rimasto lo stesso, considerato che nel mio caso ci si sceglie giorno per giorno, con la consapevolezza che le cose un giorno potrebbero cambiare.

E dopo aver notato che le cose di cui aver nostalgia, a pensarci seriamente, sono molte e molte di più, riaffiori in superficie e realizzi che, aldilà dei motivetti cantati da Albano e Romina, la consolazione più grande rimane l'avere l'opportunità di vivere ancora i momenti più belli, in modalità diverse o con personaggi vecchi e nuovi.
Perchè non esiste più grande desiderio della speranza di poter amare la vita come Welby stesso l'anno scorso ci insegnava (salute e contingenza permettendo).
A Natale un desiderio non lo si nega a nessuno, e se mi è concesso, il mio lo vorrei vivere con lui.

Qualcosa è cambiato, ma in questo caso non ho nostalgia.

Auguri di un Buon Natale, e felice Anno Nuovo (sempre che l'ispirazione non mi colga viva).
[E soprattutto, per quelli posseduti dallo spirito di Beetle Juice: niente paura, è un caso isolato. Qualora fosse colato miele dall'lcd per le ultime righe, rivolgersi alla sottoscritta per il rimborso]

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 26 dicembre 2007 alla qualora 15:14 | Perma...link | commenti (12)
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Pure inspiration

Stasera sono particolarmente ispirata. Come non accadeva da tempo.
E la cosa divertente è che non ho argomenti, o forse ne ho troppi.
Sono tornata in quella che molto sarcasticamente prende il nome di Nuova Fenice, ma che in realtà altro non è che un non luogo in cui vengono rinchiuse le non persone (ah, Basaglia, se solo tu fossi ancora vivo!!).
Tra donne che urlavano come possedute e uomini che cercavano di accendere la sigaretta sfregandola sulla zip del giubotto di pelle, c'è zia T, tipico esemplare di donna che nella vita si è fatta il mazzo e che in vecchiaia, dopo aver creato un futuro ai figli, è stata sfanculizzata dai suddetti e rinchiusa in un gioiello asettico che molto ricorda il finale dei Malavoglia.
E dopo aver ascoltato la Norma di Bellini cantata dalla vecchietta delle Battagliere (anche lei ha fatto la stessa becera fine), ho riportato a casa mia nonna, che rispetto alla sorella rinchiusa ha avuto la fortuna di avere una famiglia.
E appena parcheggiata la macchina, mio nonno (il mitico unico ed insuperabile) era sul balcone ad aspettare la moglie che, non appena ha salito le scale, ha fatto sedere alla poltrona e le ha levato pure le scarpe, mettendole ai piedi le pantofole.
Ora, caro ascoltatore, non è detto che tu possa cogliere la magia del momento, ma sappi che se non hai mai vissuto una roba del genere, allora ti sei perso molto.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 11 ottobre 2006 alla qualora 00:25 | Perma...link | commenti (3)
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Il supplente supera la maestra

Sarà la magia di Billy Joel (che ho a palla da stamattina), ma credo di dover ringraziare una persona per questo.

Grande Pedrosi (che ho conosciuto - televisivamente parlando - quando decise di fare il kamikaze dalla mia adorata Mavia). Oltre ad essere gnocco, ha anche un cervello (il che è doppiamente difficile).
Spremi Pedrò, spremi...che il signor Tassoni ti guarda... :D



(La cedrata, miraccomando, fredda).

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 08 ottobre 2006 alla qualora 15:20 | Perma...link | commenti (13)
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'A famigghia

Oggi ho avuto modo di appurare la natura di alcuni sentimenti, e di notare quanto il richiamo del sangue sia veritiero.
Ho notato che non è una puttanata la fratellanza, anche se si condivide un solo genitore.
E che la stessa persona che io spesso bistratto perchè si attacca ai coglioni come un gatto con le unghie affilate, è il pezzo forte del matrimonio della nipote: tutti la cercano e tutti si sincerano che per lei la festa proceda alla grande.
Ed è strano perchè è mia madre.
L'unica normale nella sua pseudo famiglia, che nulla ha da invidiare a Beautiful.
Ho scoperto di avere una cugina perfetta (non la vedevo da 11 anni, e purtroppo manca il contributo fotografico), un'altra che si è sposata da poco (ed è mia coetanea, ma non la vedevo da 11 anni), uno zio che si è risposato per 3 volte (ma questo lo sapevo, sebbene ignorassi le identità delle rispettive mogli). Mi sono ritrovata indietro nel tempo, a giocare nei vicoli ciechi con una mandria di bambini, ed era bello.
Ma il pezzo forte della pseudo famiglia di mia madre, è il fratellastro gay, che più che gay è frocio fradicio, che balla come le tutine di Zelig e riesce a prendere la giarrettiera della sposa a fine festa.
E mio padre dà di aceto facendosi fotografare sdraiato sotto una cascata (ci sarebbe anche il contributo fotografico).
Vuoi vedere che in tutto ciò la più banale sono io???

[Una cosa è certa: io ste Daniela e Veronica, che dovrebbero essere mie cugine, proprio non me le ricordo...]

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 07 settembre 2006 alla qualora 00:19 | Perma...link | commenti (1)
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non ho avuto tempo di scrivere qualcosa per la vittoria dell'Italia, ma lo farò presto. Nel frattempo, posto alcune chicche.
Piazza Ferrarese inneggia alla mamma di Zidane.
Seguono Mba Vngienz e Nick che ballano su We are the champions remix.


Questo invece è il lungomare di Bari.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 11 luglio 2006 alla qualora 13:08 | Perma...link | commenti (5)
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Tanti auguri a me!

Il 29 giugno dell'anno scorso decidevo di appropriarmi di questo posto. Stranamente, senza abusivismo alcuno.
Oggi, a distanza di 11 mesi, festeggio le
10.000 visite.
Dico: diecimila persone hanno deciso in undici mesi di leggere i miei delirii.
909.1 persone al mese.
227.275 alla settimana.
32.47 al giorno.

...

La prima cosa che mi balena è in mente, dopo un colorito minchia, è: come vi è venuto??
Ora: partendo dal presupposto che molto spesso non visito il blog ma mi limito a vedere i commenti, vorrei conoscere ad uno ad uno i 10.000 coraggiosi. Se volete, è anche un invito al commento selvaggio (perchè non spammoso). Sappiate che se mi avete letto, siete degni della mia stima (eh eh) e vi verranno recapitati a casa un kilo di uva delle terre della famiglia della nuvola pazza, e un pacco di orecchiette accompagnate da un mazzo di cime di rapa.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 15 maggio 2006 alla qualora 14:58 | Perma...link | commenti (2)
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Memorie del sottosuolo

Questo è il mio ultimo giorno di libertà.
O forse, è il mio ultimo giorno di prigionia.
In un modo o nell'altro, da domani le cose iniziano a cambiare, e oggi potrebbe esserne il preludio. Un po' alla Oscar Wilde (nel bene o nel male purchè se ne parli), o un po' alla come vi pare. Perchè è bello avere l'ilusione di essere free to decide alla Cranberries, ma è ancor di più meraviglioso esser coscienti di avere la capacità di interpretazione, e pensare che Gadamer ha scoperto l'acqua calda, ma l'ha pur sempre scoperta.
Oggi mi sono svegliata con la voglia di dichiarare. E mi sono svegliata malissimo, sia perchè non sono riuscita a dormire, sia perchè non avevo la mia sciarpa sulla quale appoggiare il mento e le guance, sia perchè mio fratello è venuto ad usare il pc mentre io dormivo e ho dovuto sorbirmi per infiniti minuti lo scrollare della rotellina del mouse prima di riuscire a pronunciare quell'oltremodo desiderato e cercato vaffanculo.
Poi il freddo congela, e gli spifferi manderanno a puttane il mondo. E' anche una metafora, o un'allegoria...a piacere vostro e a bontà loro.

E' bello lasciarsi sconvolgere la vita, abbandonarsi alla corrente come le tartarughe di Nemo, seguire la filosofia del Mondo saltami addosso, ma è anche bello essere artefici di azioni, e di subirne le conseguenze. Il grave problema (che poi è il problema di tutte le catastrofi del mondo) è che non sempre le azioni sono utili e proficue: così Mieli schiera il Corriere dalla parte di Prodi...un peccato, dato che per infondermi un po' di sana depressione mi bastava leggere Famiglia Cristiana.
E' altrettanto bello impegnarsi a trovare del meraviglioso nell'orrendo, e accertare che non si hanno speranze quando la situazione non te ne dà. E' bello abbioccarsi a guardare i paesaggi anche se il treno puzza di cani morti di aviaria e vicino ti siede una quindicenne che parla del libro di Costantino. E' bello desiderare di tramortirla con uno dei tuoi infallibili pugni, e riflettere che se c'è qualcuno che compra tali minchiate è ovvio che l'economia va a mignotte e l'inflazione galoppa. E' bello odiare le teenager e sapere di non esser mai stata così.
E' meraviglioso parlare e trovare qualcuno che ti ascolti e ti apprezzi (questa, essendo un'intersezione tra due insiemi, è molto ma molto meno probabile); stare in silenzio per ore fino a sentire il setto nasale che fa male e il respiro che si abbarbica alle narici; contemplare ogni angolo di ciò che ti circonda, e guardarlo in prospettive diverse; avere idee e ringraziare l'entità che governa il mondo per avertele regalate, assieme alla capacità elaborativa. Avere qualcuno con cui parlare dell'assetto geopolitico del mondo in funzione agli scambi commerciali così come dei film neorealisti, delle rughe della Ingerman (o peggio ancora degli addominali di Francesco Arca) o dei vicendevoli problemi di digestione. Il tutto con il medesimo grado di serietà (altissimo). Inventare titoli di film porno (e mi riesce benissimo).
Felice nella schiavitù, ma se sei felice della schiavitù te ne fotti, e questo è difficile da cogliere.

Ma nonostante ciò la perfezione non esiste, e ormai sembro il mentecatto di Nietzsche che va in giro con la lanterna (cimelio regalatole da una piccola fan al ritorno da Corfù) a dire che Dio è morto. E Nirvana è solo il nome di un gruppo che scriveva di una ragazza sequestrata da un benzinaio salvatasi per un cracker, e di un uomo che voleva vendersi il mondo...un po' come quello zio di mio padre che voleva vendersi Nojaland (ed è tutto vero). Quindi potrei essere la reincarnazione di zio Kurt e avere una figlia di nome Francesca Pisella...state manzi, accorti, e soprattutto venite già mangiati che qui la cera si squaglia e la processione non cammina.
Avere il coraggio delle proprie idee soprattutto se sconvenienti, avere i coglioni per fare le cose giuste anche se non lo sono per gli altri. E' questa la mia priorità. Fuoco cammina con me (non meritavi una citazione).
Argomentare argomentare argomentare.

Se sai che c'è una soluzione perchè ti incazzi? Se sai che non c'è una soluzione perchè ti incazzi?
(proverbio cinese...sono bravi solo in quello)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 13 marzo 2006 alla qualora 12:19 | Perma...link | commenti (3)
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Anything you know is wrong

Della serie: la risposta è dentro di te...però è sbagliata.
Le leggi di Murphy non sbagliano mai. Ormai sono una costante tipo i pka che Grace cercava invano di spiegarmi e che io, come gran parte delle cose che mi vengono spiegate, non capivo.
Fatto sta che quando hai un esame o ti prefiggi un obiettivo, il mondo cospira alle tue spalle e ti prende letteralmente per il culo. Quindi, una volta mandato affanculo tutto, cerchi dei diversivi, che difficilmente troverai (leggi: è impossibile che tu porti a termine il tuo obiettivo tutti a cazzeggio). Per fortuna ti diverti con molto poco, e anche una versione di latino riesce a farti stare decentemente (io poi col latino mi ci diverto un sacco, a parte quando mi innervosisco perchè non trovo i significati delle parole).
Riuscirà lo sconforto ad avere la meglio sulla sottoscritta? Probabile.
Necessito di un'uscita dopo giorni di reclusione. Guantanamo ci fa un baffo, con l'aggravante che noi abbiamo i pazzi all inclusive.

Mo lancio un esseoessooooo
Speriamo che qualcuno lo sente
Speriamo che qualcuno riceve il...messaggio nella bottiiiiiiiigliaaaaa...si...

Il destino del mio umore (anche quello fisiologico) è nelle mani dei bestia friend. E tenendo conto che si mangia, rischio anche la linea. In ogni caso, nonostante io parta con la consapevolezza che qualora si decida di cenare una lavanda gastrica non me la leva nessuno, grazie. Lo scrivo in anticipo, conscia del fatto che al mio ritorno non potrò adoperare il pc perchè mia cugina dorme con me e potrebbe svegliarsi, il che non sarebbe un grande affare (ebbene si, tra le tante disgrazie cadute come una cacca di uccello sulla mia testa, c'è pure la convivenza forzata con una delle cugine più scassacazzo che io abbia mai avuto, che purtroppo per me mi ama...l'ho scritto in italiano corretto e comprensibile??).
Concludendo: faceit ca s mour...e viva il curling.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 23 febbraio 2006 alla qualora 20:28 | Perma...link | commenti (1)
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We are family (e non siamo le Sister Sledge)

Io amo i miei nonni paterni.
Un nonno che definisce la persona che ha osato rifilare l'ultimo pacco in fatto di amicizia alla nipote (che sarebbi io) un uomo che vive di prosopopea non lo trovi dovunque (ma io ce l'ho!).
Un nonno che ti racconta le avventure del fratello pazzo che fu condannato alla fucilazione, salvatosi perchè sbarcato clandestinamente in America dove divenne boss alla Al Capone, non lo trovi dovunque (ma io ce l'ho!).
Un nonno che ti dice che non è un caso che tuo padre abbia lo stesso nome dello zio sopra citato, ti fa sentire non ordinaria, dandouna validità genetica a quello che la gente ha sempre pensato di te.
Una nonna che ti recita le preghiere pagane in dialetto facendoti sentire quasi embrionale, in un limbo che ha la tv e che trasmette affari tuoi, non la trovi dovunque (ma io ce l'ho).
Ma soprattutto...dei nonni che ti cantano in coro Faccetta nera e ti fanno passare due minuti di sano benessere, facendoti sentire soddisfatta, realizzata e rimborsata, non li trovi dovunque...tutto questo perchè voi non sapete dove abitano. 'Ndo coul.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 03 febbraio 2006 alla qualora 21:31 | Perma...link | commenti (5)
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How long must we sing this song?

Torno, spinta da non so cosa, a produrre...o come direbbe Mininni, ad argomentare/narrare, anche se la voglia scarseggia (e lo fa un po' dappertutto).
Noto con molto piacere che splinder si evolve, e ciò incentiva i miei deliri.
Sto scoprendo, tra uno studio sui paradigmi della comunicazione e uno sperimentale sulle soap opera e i talk show (mi auguro, seppur a malincuore, surclassati dal superamento dell'esame) che la passività offre molti vantaggi. E' economica, la subisci piacevolmente quando non ti va di reagire, non sporca. Ergo viva viva la vita passiva...
Gli scherzi del destino vogliono che io mi butti a capofitto nello studio, e che io lo faccia iniziando da psicologia sociale della salute, ma soprattutto (questa è degna di nota) che l'ultima lezione di Mininni (che finalmente dopo tanto tempo ha risposto alla mia mail, pur senza darmi alcuna soddisfazione a riguardo) riguardasse le menzogne inesistenti e le difficoltà date dal misunderstanding. Ne è seguita una amara risata, ma pur sempre risata. La gente intorno ha apprezzato.
Nonnostante tutto, la certezza che io abbia la corrente elettrica, la quale permette alla mia modestissima tv da camera di funzionare e mi permette di vedere la Defilippi, la sua asetticità e i suoi piccoli mostri, mi permette di distendere la mente. Ma soprattutto, il pensiero di poter giocare stasera con Miriam Cicci, e la possibilità di rifarlo quante volte voglio, mi infonde abbastanza (diciamo molto) la voglia di reagire. History repeating, ma me ne fotto.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 18 gennaio 2006 alla qualora 16:06 | Perma...link | commenti
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, pensieri sparsi a volte siamo an, and the oscar goes to

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Sii paziente... :-)

Alla fine come titolo l'ha spuntata la mitica gif di splinder sul People from Ibiza nato dalla visione celestiale di quel genio di Sandy Marton affetto da meteorismo (e qui l'interpretazione è libera, ma si ricordi che quello con le emorroidi era il terzo 892 Enzo Paolo Turchi in Russo).
Ma ora che Paolo Fox ha finito di parlare dell'oroscopo, posso parlare quasi seriamente, per quanto sia nelle mie capacità. E' una sfiga essere cuspide pesci-ariete, perchè devi seguirti tutto l'oroscopo...
Quanta cultura, n'evvero?

Giravo tra i blog, e questo a fiducia dovrebbe essere un fatto oggettivo (chiedo venia a zio Nietzsche).
E mentre la gola mi va in cancrena, notavo quanto sia degno di nota il fatto che i blog si assomigliano un po' tutti, come accade tutti i giorni quando, mentre aspetti il treno che ti riporterà a casa, ti fermi ad ammirare la natura verista in cui vivi, e ti senti parte di un quadro...fino ad idealizzare il genio di turno che ritrae tutto alle tue spalle. Poi ad un certo punto, un giorno, trovi un altro sulla panchina di fronte alla tua, che fa la stessa cosa...ed inizi a pensare che forse le mosche bianche ci sono, ma è difficile trovarle. Contingenza e anche molto culo.
Poi finisco su un blog, e poi su un altro, e tutti parlano della fine dell'anno, dei regali. Nessuno ha parlato dello tsunami, e di quanto la morte causata da cataclisma sia il sistema più democratico che esista nell'universo (un poì come la livella decurtiana). E' la natura umana, e lo stesso è valso per l'11/09.
Priorità ai regali.
Homo homini lupus, e mica aveva torto.
E il solo considerare il non farsi i regali alle feste (come ho fatto io), è a dir poco amorale. Anche il miglior predicatore, che parla della fame nel mondo e del debito dei paesi del terzo mondo e dei bambini del Darfur, preferisce fare il regalo alla sua amata (le relazioni stabili, che cosa tristerrima) piuttosto che fare beneficienza.
Siete piccoli e spiccioli.
I bilanci di fine anno sono un argomento a parte...mi verrebbe da esortare la gente a ringraziare il fatto che si stia bene e si goda di una salute decente, ma finirei nella tragicommedia. Lode e gloria a Hobbes.

Sento di avere qualcosa da dire, ma come al solito non ho capito di cosa si tratta.
E' pur vero che il filtro che è lo schermo in cui viene proiettata quest'accozzaglia di lettere, rende apparentemente meno veritiere le parole che vengono composte, ma non per questo hanno meno dignità.

Sento solo che è arrivato il momento dei ringraziamenti, in ordine sparso e di non assoluta rilevanza.
Al bambino cattivo, perchè è il non plus ultra (ma ciò non implica eventuali infarti e collassi indotti).
A Gra, che si fa sentire sempre più di rado (il che varrebbe un pieno vaffanculo), ma ogni scarrafone è bello a mamma soja (specie a noja).

Un grazie sentito ed enorme alla mamma di Nick, che nonostante gli sforzi (spero ripagati da parte della sottoscritta) di farmi gustare il pranzo sebbene io non mangi pesce, mi ha fatto sentire benvoluta e coccolata.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 31 dicembre 2005 alla qualora 00:31 | Perma...link | commenti (9)
diciamo che sta qui:non sapreifaccia lei, and the oscar goes to

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