That's me...maybe

Utente: crazyraincloud
Nome: Gio Gio... e di certo non sono il mio cognome.
Non domandarci la formula che il mondo possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

(I just want you to know) Who I am



Il Dr.Psycho dice che sono una zoccola (ma le mie tette sono migliori delle sue, e non solo quelle!)
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.





My blog is worth
$0.00
and I'm proud of this!!!
.

How much is your blog worth?

C'è chi osa commentare

Nelle precedenti puntate

Categorie (alla Kant però)

and the oscar goes to
ariamara
blogday
delurking day
dreams are my reality
era meglio morire da piccoli
io non mi sento italiana
i tag strani ce li abbiamo solo
mamma tv
necrologi
nessun posto è casa mia
non sapreifaccia lei
pensieri sparsi a volte siamo an
profumo damore
test mio caro test
winzozz

And the banner is...



BlogItalia.it - La directory italiana dei blog




Arterie e processi osmotici

--->Fotogallery<---
Amosgitai
Anerca's home
Baresità a gettoni
Chi credi che sia
Ciocobloggonestlè
Con le mani in pasta
Da cozza nasce cozza
Daveblog
Fuji's blog
Gio Gio once upon a time...
iGod
Lisuccia's blog
Memorie (serie?) di un pargolo
Memorie di un terrone
Nicolabel
Perdigiorno
Pet(r)of
Ricordati che devi morire
Scopri i risultati del test sulla nuvolapazza!
SCOPRI LA NUVOLAPAZZA CHE C'E' IN TE
Selvaggia Lucarelli
Super Mario - the days after
Teletubbieeeeeeeeeeeeees!
Un buco nell'alcool
Unonn
UolterUeltroni
Visionidistorte
Vorrei ma (per adesso) non posso
Vuole imparare il giapponese

Pubblicità per noi (ovvero: i caroselli di una volta non esistono più)




Questo blog non è un essemmesse!



Io sono contro l'utilizzo di faccine al posto del testo su MSN


Bottoni senza asole

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Si ritrovarono scaguratamente dirottati da queste parti

*loading* fancazzisti, online
stanno trovando una lenta morte in questo momento (chiedo venia per l'alto contenuto di puttanate...ma ve lo siete scelto voi! Non siete obbligati a stare qui! Scappate finchè siete in tempo! Emigrate verso lidi migliori! Un asino che vola!)

Disclaimer (non si sa mai)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 P.S. Piuttosto comprate la settimana enigmistica. O se preferite, l'ippica rimane pur sempre una cosa divertente. Il template e la relativa immagine sono di mia proprietà e sono coperti da copyright: chi li tocca ha una scarica di diarrea mortale.

Facciamoci riconoscere

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from Crazy raincloud. Make your own badge here.

Licenza Creative Commons
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Credits (ovvero: applausi)

Template: SaraDJ
Immagine: Google
Brushes: Hybrid Genesis; Moargh.de; MissM
Hosting: Altervista; ImageShack; Splinder

Cioè: va bene stare agli scompensi ormonali di Luca, alle minacce di Patty Pravo che vuol venire un giorno qua, e il riferimento a James Button di Renga.
Facciamo passare i GdV col sintetizzatore di Cher, l'ombra di Giggi sempre presente e l'opportunità (sprecata, quella di starsene a casa) di Morandi Tozz...ehm, no, non erano loro.
Lode a Masini, dal quale ho imparato gran parte delle parolacce che conosco, alla Zanicchi per il coraggio e alla rifiorita Dolcenera (ma anche Niky Nicolai, eh).
Passi qualsiasi cosa voi vogliate, ma non esiste:
Il festival non può averlo vinto Marcoccarta
.

Meno male che c'era lei, Pippa di cognome ma non di fatto :)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 22 febbraio 2009 alla qualora 19:01 | Perma...link | commenti (8)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, mamma tv

Aggiungi questo link su:

Ciao Pino, ti stimo tantissimo

Mi è capitato qualche volta di vedere Pino Scotto in tv a Scorie o sul web, ma da quando ho visto questo video e la relativa risposta delle bimbeminkia, sono rimasta folgorata.
Cioè: è qualcosa di sublime. Ve lo consiglio.
(Ah, purtroppo per la Puglia, le bimbeminkia del secondo video pare siano di Andria).

(ah, se siete deboli di cuore non guardatelo...)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 25 giugno 2008 alla qualora 14:45 | Perma...link | commenti (15)
diciamo che sta qui:mamma tv

Aggiungi questo link su:

Unforgetable



Alla vista di questo, ho avuto i brividi.
E ho spento il ventilatore.

(Come farò a sopravvivere senza Will & Grace??? Sono disperata!!!)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 26 luglio 2007 alla qualora 20:18 | Perma...link | commenti (5)
diciamo che sta qui:mamma tv

Aggiungi questo link su:

E t'arrcurd aqquann candavam la canzòn?

Per puro caso, mentre metabolizzavo la desquamazione della mia pelle (cosa che, con tutta sincerità, non riesco ad accettare) e il fatto che esista gente idiota che mi ha scambiato per una bacheca e non si fa alcuno scrupolo nel chiamarmi al cellulare per chiedermi info universitarie, tutto questo mentre dormo (cazzo, e corridoio virtuale che esiste a fare???), ho vissuto la svolta del pomeriggio.
Dopo questa scoperta, mi è tornata pure la voglia di lavarmi, consapevole che mi screpolerò ancora di più.

Ebbene signori, sono lieta di annunciarvi che ho scoperto IL BLOG DI LINO BANFI.
Giubilo.
Specie se si considera che in tal modo potrò tentare di contattarlo e avvisarlo che Miriam Cicci appena sveglia, ogni dannata mattina, chiede ai genitori se Lino si è già svegliato.
E alla precoce età di tre anni, sa già a memoria i dialoghi di vieni avanti cretino e L'allenatore nel pallone.

E per chi, come me, non si è ancora ripreso da questa scena, un grazie infinito a Pasqual Zagarì, u figghj d Riccà.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno mercoledì, 18 luglio 2007 alla qualora 18:37 | Perma...link | commenti (13)
diciamo che sta qui:mamma tv

Aggiungi questo link su:

Siamo tutti sulla stessa barca. Il Titanic.

Ieri sera, tra una pizzetta e un panzerotto dell'Arca (e soprattutto: dopo aver fatto il bagnetto alla bambina più posseduta che io conosca...ma in realtà lei l'ha fatto a me), ho apprezzato davanti alla tv dei miei  Apocalipse show.
Già lo spot era a dir poco flesciante (e la Chiesa a sfrugugliare i maroni, perchè non si tirano le mele alle suore: andatelo a dire a mia nipote, che la sua suora la sfanculizza direttamente e senza passare dal via).
Funari è palesemente un investimento enorme, ed è stato sedato a dovere affinchè non faccia cazzate (ma ti prego, Gianfranco: facci una delle tue!): basti pensare che Massimo Ranieri per il suo show fu relegato in un sottoscala, mentre per Funari uno studio enorme con annessa scenografia, Didi Ballandi e Cuggia, De Luigi e Ortega (sperando di vivere della scia di successo di Morandi).
Funari non c'è, fa l'ombra di se stesso. Dupalle, penso.
Fino a quando si imbatte in un monologo che definire eccellente è poco: retorica (filosoficamente parlando) allo stato puro, inizia a spalare merda sulla tv e su Raiuno. Livello altissimo ed irraggiungibile: andate a vedere la Corrida se non ci arrivate.
Si rivela sempre più un azzardo: alla vista dei Whiter shade of pale penso che è ora di svenire dalla goduria. Ma reggo.
Con la ricomparsa di Federico Salvatore (Petrofò, dove sei???) vedo la Madonna che canta Azz.
Ma siccome siamo a Raiuno, Funari castrato: parla di siccità (ma lode per il gioco della torre su Berlusconi e Prodi).
Momento da Il senso della vita: classifiche...già visto.

E dopo aver letto metà dell'intero post, arriva la rivelazione: non è di questo che volevo parlare.
Nella prima parte del programma, dopo l'esibizione del padre del twist, arriva il rappresentante dello Stato di Tuvalu, un arcipelago accanto alla Nuova Zelanda popolato da soli 18.000 abitanti.
Premessa: il documentario di Al Gore, al solo sentirne parlare, mi fa venire ansia e attacchi di panico. Figuriamoci se lo vedessi.
A causa dell'innalzamento dei mari, lo Stato di Tuvalu sta scomparendo: uno degli atolli è già diventato un'accozzaglia di pietre, e l'isolotto principale  è quotidianamente eroso. Così il mare sradica gli alberi, e le famiglie si ritrovano le onde in casa nel cuore della notte.
Nel giro di 15 anni lo stato scomparirà totalmente, ritrovandosi così costretto a chiedere ospitalità alla Nuova Zelanda (ma poi, gliel'hanno concesso un fazzoletto di terra?? Perchè nel caso li ospito io).
Inquietante già di suo. Se poi iniziate a pensare a cosa si provi ad avere un'onda anomala in casa, o addirittura a non averla più una casa, ancora peggio.
La cosa ancor più inquietante è che (e trattandosi di mare mai figura retorica fu più azzeccata) siamo tutti sulla stessa barca. E in questo caso, è un Titanic.
Non ho potuto fare a meno di pensare che tra una cinquantina d'anni, forse meno, avrò anche io una casa al mare. E cuggì molto probabilmente una casa potrebbe non avercela (cuggì, per ogni cosa mi casa es tu casa, ma per ammazzare il tempo inizia a toccare ferro). L'albergo delle Nazioni non ci sarà più, e a Bari i polpi si arricceranno a Carbonara.
In tutto questo, un'amara considerazione: le generazioni a venire ci rinfacceranno in eterno di non aver fatto nulla per evitarlo (in fondo, non ci ha salvati neanche il protocollo di Kyoto), e non so voi, ma io un po' merda mi sento.

Se Niotoputapu fa la stessa fine, rapisco Bush e lo vendo ad etti.
Nel frattempo, inizio ad ordinare le villette.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 29 aprile 2007 alla qualora 10:16 | Perma...link | commenti (22)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, mamma tv, io non mi sento italiana

Aggiungi questo link su:

La nuvolapazza sa volare

Le giornate sono segnate dal mattino, da quando l'alluce del tuo piede destro tocca la gelida ceramica del pavimento.
Credo siano connotazioni: il mal di pancia delle 7.30, con sole 4 ore di sonno; le solite voci mattutine della nonna che riferisce a sua figlia, tua madre, a che ora sei rientrata; il bambino che si sveglia e si immerge nel circolo vizioso delle puntate di Pippi Calzelunghe, e inizi, con fiochi barlumi di coscienza (quella è ancora a dormire), a sperare che non attacchi con le puntate del serale di Amici: Federico Angelucci è insopportabile anche alle 21 di domenica sera.
Nonostante gli elementi infausti, il sole viene a bussare alla tapparella, e allora la giornata potrebbe anche peggiorare, ma rimarrebbe piacevole ugualmente.
Dovrei crogiolarmi per il blocco dello studente che arriva a 3 giorni dall'esame, quando la voglia di studiare va in vacanza.
E invece, De polo e gli aspetti qualitativi della psicologia dell'organizzazione può aspettare.
C'è una macchina da aspirapolverare, volendo anche più di una.

Sono connotazioni, e c'è poco da fare; apprezzeresti di tutto, anche il secondo posto di Al Bano a Sanremo.
Specie quando, in fin dei conti, non c'è molto di cui lamentarsi.
Avere una nipote che ti pettina i capelli (che io non pettino) sradicandoteli dal cuoio capelluto e che si finge parucchiera, chiedendoti 100 euro per il servizio prestato; vederla ridere perchè tu piangi per i capelli incastrati nel suo trapano giocattolo, che all'occasione si trasforma in phon, è qualcosa di impagabile.
Donarsi, seppur con semplici gesti come l'accompagnarla a casa, la zia più meravigliosa che esista nella via Lattea, quella per cui daresti la vita come segno di riconoscenza di un'infanzia strafelice (e quanto rimpiango i Fruttolo, i Dan'up e i croissant Bauli al cioccolato coi quali mi viziava), è nulla in confronto a quello che ti ha insegnato: affrontare la vita a testa alta, anche quando il mondo cospira contro la tua felicità.
Ripagare col sorriso, anche quando la settimana che stai per affrontare non sarà delle più belle.

Essenzialmente non ho fatto un cazzo, ma oggi mi sento come lui.

[E ora, se permettete, vado a correre: De Polo, un accorato mavaccagàre].

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 04 marzo 2007 alla qualora 16:20 | Perma...link | commenti (10)
diciamo che sta qui:mamma tv, pensieri sparsi a volte siamo an

Aggiungi questo link su:

Fantacanto 2007

Non c’è inverno senza Sanremo, e non c’è Sanremo senza post.
Dopo martedì inizio a credere agli effetti divinatori di Sanremo: inizia il Festival e arriva l’inverno.
Stando a questo, Wanna Marchi della vita non ha capito un cazzo.

Il Festival. Non c’è santo che tenga (Remo escluso): il vero Festival è quello di Pippebbaude (e quella del giovedì è la serata migliore in assoluto). Calamita l’attenzione sull’evento, e tutti si sentono italiani. Scenografia spettacolare, scivolo ambiguo, e l’ospitata dei bambini rap fa pensare a risvolti pedopornografici. Mi aspetto il coup de theathre, come in ogni amministrazione Baudesca. Dopo lo scempio dell’anno scorso, sarebbe stato migliore anche il tendone del circo Zavatta: 8-

Pippo Baudo: animale da palcoscenico, domina la scena dando dimostrazione della sua preistorica esperienza; animale e basta quando regala a Nelly Furtado la corona mortuaria di funeralesca memoria: in questo caso, Baudo Pippa. Istrionico, ma Bongiorno è più umano: 8


Michelle Stunziker: porta sul palco dell’Ariston le reminiscenze del fresco Tic Tac, ed ogni singolo astante si aspetta lo stacchetto musicale quando le fanno indossare l’abito bianco. Spiegatele che la gag col Meneguzzo fa molto “vi ricordate quando ero a Zelig?”. Un dubbio: la frangetta ce l’ha o no? E le 500 rose rosse gliele avrà mandate Ranieri?? I’m a Barbie girl: 8+

I big

Al Bano: nun se ne po’ più. Il fatto che gli sia riuscita bene La mia vita (de gustibus) non implica l’ammorbarci l’anima con canzoni sulla falsa riga di quella. Mio padre è ancora convinto che la canzone sia rivolta a Romina e la figlia (sostiene di averlo letto al Polivalente, su qualche giornale).Appartengono al Pleistocene i bei tempi di Felicità, di cui la sottoscritta subiva il plagio mentale durante le soleggiate domeniche da bambina, nella sua stanzetta, con la radio della mamma accesa, e imitava la divina Romina Power nelle movenze di spalla. Musica da Puccini, parole di Zero, o meglio: parole 0. Duetto coi bianchi per caso moltiplicatisi, c’era pure il capellone dalle doppie punte (o era Marilyn Manson??). La solita solfa: 4.5

Leda Battisti: reminiscenze di Un fiume in piena. Canzone orecchiabile, lei truccata da Regan dell’Esorcista, giovedì esibisce un abito bianco: sono i ritagli dell’abito della Stunziker. Kledi tenta di copulare sul palco, ma Vessicchio lo blocca. Posseduta: 7-

Marcella e Gianni Bella: il fatto che quello del 2007 sia il Festival della Famiglia non giustifica la demolizione di un mito quale Montagne verdi. Del resto, non ho ancora capito se quelle che sfoggia sono tette o tonsille: per non smentire il liet motiv, invita le pseudo Supremes: sostengo fermamente che siano prodotte dallo stesso produttore delle Pseudo patatine, o dei Choco Pinucch. Insulsi: aridatece i conigli dal muso nero…5

Fabio Concato: oltre a quello alle famiglie, questo Festival ha un altro tema centrale. Il tutto si snoda all’urlo di un “riabilitiamo gli anziani”. Concato lo prende in parola e scrive una canzone sugli anziani. Riesce a far rimpiangere stroncature come Rosalina (canzoni più beote di questa solo Tiziano Ferro e Meneguzzo sono riuscite a farle). Eccellente Zarrillo (dopo il concerto nojano lo amo ancora di più), De Piscopo del tutto assente: sembrava Dodi Battaglia dei Pooh senza Duracell. Ne potevamo fare a meno: 5

Simone Cristicchi: vincitore assicurato, mi gioco 100 euro e la credenza. Canzone eccellente, testo impeccabile, teatralità spiccata, fa dimenticare la Studentessa universitaria triste e solitaria (una persona sfigata come quella poteva essere iscritta solo all’ateneo di Bari). Unica pecca: Cammariere disadattato, sta alla canzone come Flavia Vento alla Critica della ragion pura di Kant. Capellone: 10-

Johnny Dorelly: canzone poco sanremese, ma merita. Accademico ed impeccabile, peccato che Bollani gli rubi la scena e lo prenda a badilate di cogliona. Gloria Guida lo guarda commossa: dagli occhi gli spuntano delle lacrime…ah no, è collagene che cola. Maestria consolidata: 9

Francesco & Roby Facchinetti: al loro posto avrei preferito di gran lunga i Milli Vanilli: almeno cantando in playback non avrebbero stonato. Sul palco, il padre si vergogna del figlio e mette gli auricolari per sentire solo la sua voce (della serie Fottiti idiota). Il figlio avvicina il cranio a quello del padre, che vuole prenderlo a capocciate. Giovedì NON stona, ma al suo posto stona Anggun…o forse era il verso del ghepardo che aveva scuoiato per vestirsi (e lo zoo Safari reclama la parcella). Tappi alle orecchie per noi: 4

Amalia Grè: per molti, ma non per tutti. Mario Biondi fenomeno, da tenerlo sul comodino per la sveglia. Non sono riuscita a vederlo: nella mia mente Mario Biondi è obeso e nero, e così dev’essere. Un consiglio: avvisatela che hanno inventato le pinzette per le sopracciglia. Estetica: 7.5


Mango: risparmia sul cachet e come ospite invita LA MOGLIE. Baudo spara una puttanata dietro l’altra: 1) Ha una moglie bellissima (vestita da madre cristiana del venerdì santo, c’ha pure i baffi e i peli al mento); 2) Scrive delle canzoni bellissime. Lo immaginiamo chiedere alla vicina di casa “Scusi signora mi darebbe un po’ di prezzemoloaaaaaaaaaaa”. Dubbio amletico: ma i figli di Mango sono i frutti della passione??? [Sopprimetemi]: 2, 1 a lui e 1 alla moglie (che canta come lui).

Piero Mazzocchetti: e chi cazz’è? Canta con Amy Stewart, che per l’occasione indossa una giacca tricolore rubata a Renato Zero. Dopo secoli non ha ancora imparato l’italiano, e canta in inglese: spiegatele che è permesso solo a Schumacher. Il suo agente è un mito: finisce di cantare e gli dona il gesto dell’ombrello. Evanescente: 10 per il manager, lui non pervenuto.

Paolo Meneguzzi: la musica è LA STESSA di Non capiva che l’amavo. Nate James la canta di gran lunga meglio di lui. Meglio 100 giorni da Milva che uno da Meneguzzo. Mi auguro solo che Antonio Albanese la usi come nuovo tormentone per Pier Peter. Da orticaria. Sopprimetelo: 0

Milva: sarà che ricorda la cotonatura di Iva Zanicchi ad Ok il prezzo è giusto (con una differenza: lei si tinge i capelli col Tratto Marker arancione), sarà che la canzone è bella, sarà che lei la canta in una maniera ignota (Lucarelli e Piero Angela la stanno studiando, ne sono convinta) torcendo le labbra come un macaco colpito da ragadi anali, ma a me piace. Faletti ci sa fare, azzeccato Ruggiero nel duetto. Candidata alla vittoria. The shouwwwww must go uuuuuuuuuuuuoooooooooooooon9

Nada: dai tempi di Amore disperato non ne azzecca una. Il suo Deun deun deun deun deun è diventato un esorcismo nei meandri della psicologia, quasi un mantra. Cristina Donà: c’era? Disperata: 5 per lei (10 e lode per il deun deun deun deun)

Paolo Rossi: non convince, neanche con un testo di Rino Gaetano. Neanche vestito da Garibaldino. Unica botta di vita: qualora dovesse perdere, chiederà il riconteggio delle schede. Aridatece Gianna e l’originale: 6-

Antonella Ruggiero: si presenta sotto forma di Matrioska, quella vera sta dentro. Il coro degli alpini rende magica l’atmosfera, ma sonnolenta. Da Valium, ma brava: 7.5

Daniele Silvestri: fenomeno. Testo idiota, il vero erede di Rino Gaetano è lui. Capone e Bungt Bangt non si smentiscono mai. Cito il testo:

Mi sono innamorato di una stronza
Ci vuole una pazienza
lo però ne son rimasto senza
Era molto meglio pure una credenza 

Mi ricorda qualcosa…

Eccellente nel complesso, anche se non mangio il pesce. Anche se lui è comunista: 10


Stadio: istigano violenza, e io devo smetterla di fare le battute alla Panariello. Quest’anno c’è Baudo. Vuoti, come gran parte di quelli italiani (gli stadi). Tornelli per loro: Non pervenuti

Tosca: sperimenta la musica teatrale, e la porta a Sanremo. Duetto col cattivo di Distretto di polizia che risolleva le sorti. Se la sua canzone è un omaggio a Gabriella Ferri, io l’anno prossimo farò il direttore artistico al posto di Pippe Baude. 6-

Velvet: non nascondo di esserci rimasta di merda quando ho scoperto (ieri) che il cantante era la fotocopia di Sarcina. Anche loro scialbi, li preferivo in versione Boyband. 5

Zero assoluto: è il voto che si meriterebbero. Nelly Furtado ricambia il “favore” e loro scompaiono totalmente. A pulire i tombini. 10 alla Furtado, a loro 2 (uno a persona), ed un tuturuturututtu.

[Foto gentilmente tratte da Repubblica.it]

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 02 marzo 2007 alla qualora 16:40 | Perma...link | commenti (25)
diciamo che sta qui:mamma tv, non sapreifaccia lei

Aggiungi questo link su:

Il sesso non è la risposta. Il sesso è la domanda. La risposta è sì.

Credo di poter tranquillamente generalizzare affermando che il vero new year's day è oggi.
Dopo quei pochi giorni nel limbo delle festività, ti ritrovi a svegliarti di peso (magari all'alba) col cuscino tatuato in faccia e la tua sagoma ancora nel letto, e tu che rosichi.
Non trovi una motivazione valida per uscire dal tepore della tua casa e affrontare il mondo, che proprio oggi ha deciso di riproporsi come set per L'era glaciale 2.
E tu, in tutto questo, ti senti come Mickey in Senti chi parla, che appena nato impreca per tornare nella mamma.
Non sei ancora pronto al tuo primo giorno di scuola, quello in cui dovrai testare le novità che il cambiamento ti ha regalato a fondo perduto.
Poi però pensi che tutto sommato meglio iniziare da subito a metabolizzare, con mine anti uomo e slavine di Guttalax, tutto lo zucchero che hai in corpo, perchè non ne puoi più di essere una meringa ambulante ricoperta di scileppo (e qui, se non sei barese non puoi capire); che se le reti ammiraglie hanno deciso di non trasmettere cavalli di battaglia come Tutti insieme appassionatamente e Pinocchio di Comencini, allora in fondo non era del tutto Natale; che le cose è meglio affrontarle contemporaneamente al genere umano tutto, che da soli.
Allora ti armi di buona volontà ed esci ad affrontare il mondo, con la spada nella mano destra e la borsa dell'acqua calda in quella sinistra (c'è chi è furbo e frega tutti con gli scaldamani).

In fondo, che senso ha potenziare la macchina e non provarla?
Anche perchè, ed è alquanto palese, novità in quantità variabili le hanno vissute in parecchi.
E così pensi alle nuove conoscenze e a quelle che con le vacanze si sono consolidate; agli amici troppo sensibili per poter spaccare il mondo (o quantomeno provare a dargli un cazzotto) e a quelli tanto forti che riescono a sdrammatizzare anche eventi tragici (e qui va tutto il mio affetto e la mia stima al mitico Lando Griffin e ai suoi splendidi genitori).
Pensi a te e al fatto che hai poche certezze (ma buone), che devi tentare di conquistare il mondo ma non prima di esserti fatta del male con una mousse di fragole o con una torta allo yogurt (proprio a farsi male, un cornetto alla libbbidine, grazie), e che male che ti andrà, ti consolerai con la sete di conoscenza accompagnata dal sottofondo musicale.
Pensi al regalo più importante che finora il 2007 ti ha fatto: una vita intestinale regolare.
E' come avere un neonato che ogni tre ore piange per la pappa, e tu che sei niubba ed estranea a questo tipo di mondo lo devi sfamare.

Rivaluti il significato di un'alimentazione corretta, ma rimane un'idea utopica (del tipo: bella la pace nel mondo, ce ne dovrebbe essere a quintali!) perchè continuerai a mangiare topi morti dal McDonald's e a ingozzarti con le prelibatezze che cucini (modesta io).
Fiumi di alcool e uascezze affini: studi scientifici dimostrano, grazie alla teoria della mandria (in natura una mandria rallenta il suo cammino in presenza di elementi vetusti, che chiudono il branco: eliminati questi, la velocità della mandria aumenta considerevolmente) che assumendo un giusto quantitativo di sostanze nocive, le prestazioni cognitive aumentano.
In tutto ciò, non ti rimane molto altro da fare: prendi il cappotto, take it easy e goditi i piaceri della vita.
[E se usi il viagra, take it responsibly].

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 08 gennaio 2007 alla qualora 15:16 | Perma...link | commenti (18)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, mamma tv, non sapreifaccia lei, pensieri sparsi a volte siamo an

Aggiungi questo link su:

Natale perduto

Natale è passato, i regali sono bruttini (a parte il baule da decoupare contenente le spezie) e Miriam ha bacchettato mio padre perchè non teneva le mani giunte mentre lei recitava l'ave Maria e invocava protezione anche per i catecumeni...che io, alla veneranda età di 21 anni, non so chi o cosa siano.

Questo Natale lo ricorderò per aver scoperto Lost, la mia attuale droga.
Io amo quest'uomo, è diventato la mia ossessione e e se lo trovassi in giro per strada lo violenterei.
Sawyer, stai attento...

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno giovedì, 28 dicembre 2006 alla qualora 15:06 | Perma...link | commenti (12)
diciamo che sta qui:mamma tv, non sapreifaccia lei

Aggiungi questo link su:

Dedicated to

Dopo 3 giorni, il mio 28 pollici è tornato nel suo habitat naturale: la mia camera.
Il tempo di accenderlo, dopo una forsennata ricerca dell'abito giusto per l'occasione giusta, e apprendo che è morto Alberto D'aguanno, di una morte cazzuta e insulsa.
E domani il mondo si sveglierà ancora, imperterrito, come se nulla fosse.
Che triste mondo.
(Ed io, l'abito giusto per l'occasione giusta, non l'ho ancora trovato).

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 09 dicembre 2006 alla qualora 22:41 | Perma...link | commenti (4)
diciamo che sta qui:mamma tv

Aggiungi questo link su:

'sti Ghezzi!

Comunicazione di servizio per la cuggì: tu fai il post sull'ipocondria, e a me oltre alle bolle all'addome compare anche un dolore lancinante all'intesino. Leva quel keyser di post!!! :)

Oggi pomeriggio è andato in onda l'incontro feltrinellesco con Ghezzi.
Non Dori, Enrico.
Eccellente sebbene parlasse di acusmatica, e nonostante chi è venuta con me abbia detto, alla sua vista "Ah, e me lo potevi dire che c'era Mughini!!".
Alla fine di tutto ciò, Un giorno in pretura è un must, Chi l'ha visto era bello quando era meno serio (cioè all'inizio), la tv è una persona (e questo io lo sostengo da una vita) con entità domestica.
Ma soprattutto, come disse Orson Welles:

“Odio la televisione, la odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di magiare le noccioline”.



(E lui che c'entra? Beh, lui è parte della mia tv, ci andava di diritto. Che cavolo stai dicendo Willis??)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 11 novembre 2006 alla qualora 21:46 | Perma...link | commenti (10)
diciamo che sta qui:mamma tv

Aggiungi questo link su:

Il supplente supera la maestra

Sarà la magia di Billy Joel (che ho a palla da stamattina), ma credo di dover ringraziare una persona per questo.

Grande Pedrosi (che ho conosciuto - televisivamente parlando - quando decise di fare il kamikaze dalla mia adorata Mavia). Oltre ad essere gnocco, ha anche un cervello (il che è doppiamente difficile).
Spremi Pedrò, spremi...che il signor Tassoni ti guarda... :D



(La cedrata, miraccomando, fredda).

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno domenica, 08 ottobre 2006 alla qualora 15:20 | Perma...link | commenti (13)
diciamo che sta qui:mamma tv, and the oscar goes to

Aggiungi questo link su:

Conducimi alla luce del giorno (ma anche: i sogni son desideri? 30 e 31)

E dopo quattro giorni di malattia intensa, si ritorna alla pseudo vita (come le pseudo patatine che si mangiano sulla barca di Ale: sono patatine, ma fanno di tutto per non sembrarlo).
Il governo sta per implodere alla maniera di Animal farm, con la differenza che la realtà è discriminata dalla fantasia nel momento in cui un barlume di incapacità universalmente riconosciuta si fa largo.
Ballando con le stelle è finito all'una e mezza, e non è assolutamente accettabile, specie se i vincitori di quest'anno saranno i due minorenni.
Nelle vene ho più muco che piastrine, e nella mia scatola cranica era stato montato il set di Love boat, che mi arrecava un mal di mare abnorme.
L'unica nota non dolens in un oceano di dolori affacciato su una valle di lacrime, è stata la mia insostituibile e nei secoli fedele (e ogni appellativo non è affatto lasciato al caso) attività onirica, che mi ha deliziato di due perle.

#30
Salendo le scale verso casa di mia sorella (che abita al piano di sopra), trovo nella stanza di Fuffy l'amico capelluto di uno dei miei numerosi cugini, comodamente appostato al pc del padre di famiglia.
Senza che mi chiedessi cosa ci potesse fare lì, mi accusa seriamente di non avergli dedicato abbastanza attenzioni (!!!), e io, che ero rammaricata di ciò, mi scusavo abbondantemente promettendogli che, se proprio c'avesse tenuto, l'avrei considerato di più (bugiiiiiiiiiia).
Subito dopo, entravano nella stanza mio cugino con un suo amico che cercava le mie attenzioni, e la sottoscritta si sentiva una merda.

#31
In seguito ad un incidente sulla strada che collega il paesemenobellodiquelliconfinanti e casa mia, incontravo un posto di blocco dei carabinieri (n.b: mi è stato spiegato in seguito che si trattava di una premonizione/previsione, dato che ignoravo che la persona sognata avesse vinto il concorso per diventare carramba boy), e uno dei carabinieri (un giovane che conosco) entrava deliberatamente in macchina per essere accompagnato a casa, cioè nel paesemenobellodiquelliconfinanti (in realtà è nojano fino al midollo). Accompagnato a casa in quello che era il mezzogiorno di un sabato uggioso, mi domanda se eravamo fidanzati, e io con la convinzione di una velina di fronte a un neurone, gli rispondo con un "vabbbene".
All'indomani, durante il pranzo a casa dei nonni, scopro che tra gli invitati (parenti della madre del cugino di cui sopra) c'era anche il mio nuovo e indifferente fidanzato. Ignoravo che tutti sapessero del fidanzamento, e come delle zecche su un cane a pelo lungo, tutti mi chiedevano come mai non fossi in confidenza con lui. Mi venivano liberate intere stanze affinchè ci conoscessimo.
Con le balle ormai rotte per 7/8 (o, come direbbe mia nonna, a sett e iott), lo avvicinavo mentre era seduto di spalle ad un camino, e iniziavamo a parlare, quando una tapparella cadeva, e io interrompevo il mio sogno.


[Comunicazione di servizio: Miriam Cicci ha iniziato l'asilo...]

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno lunedì, 25 settembre 2006 alla qualora 12:09 | Perma...link | commenti (6)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, dreams are my reality, mamma tv, non sapreifaccia lei

Aggiungi questo link su:

Cose di cui NON andar fieri

Della pupa e il secchione, su 14 concorrenti, 5 sono pugliesi.
Di questi 5, un solo secchione e 4 lobotomizzate.
In particolare, vanno esclusi:
Degne (purtroppo) di attenzione:
P.S: se Paris dei poveri fosse stata di Modugno, sarei emigrata in Svizzera...

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 22 settembre 2006 alla qualora 16:59 | Perma...link | commenti (2)
diciamo che sta qui:mamma tv

Aggiungi questo link su:

Ritorno ad Itaca

Finalmente sui vostri schermi, la trashcronaca del concerto di Checco Zalone.

Ovvero: l’arte di programmare una trashmissione, che potrebbe benissimo diventare un attacco alla casa bianca. Nella fattispecie, ci si è fermati ad attaccare il sacrario della Madonna del pozzo.

Il setting: Capurso, una cittadina di poche anime famosa per il miracolo della Madonna di cui sopra, e per l’altissima percentuale di fabbriche di materassi.

Poi ci si accorge di un ragazzo sui trenta abbastanza capace, e questo inizia a fare tournè, fino a quando non torna all’ovile per la consacrazione ufficiale e la cittadinanza onoraria.

Programmato da settimane, il concerto di Checco Zalone sarebbe iniziato a breve. A differenza della missione precedente, questa era stata ponderata peggio di un attacco ad Alcatraz: a motivarci, il piacere che si trae nel sentire che l’italiano sgrammaticato della mia vicina guardona invadeva con abbastanza diletto il resto dello stivale; in poche parole, quella che in psicologia viene chiamata condivisione sociale delle emozioni unita a sadismo allo stato puro. Tra l’altro, era forte in me la voglia di sbeffeggiare tutti i miei cuginetti che volevano venire con me al concerto e farli rodere con la dedica in mano, un po’ come Giovanni in Tre uomini e una gamba.

Lo zaino con macchina fotografica, carta e penna, era pronto. I miei capelli pure: stavolta, data l’umidità che imperava da giorni, la stiratura era ineccepibile (anche se credo che Luca Medici avrebbe avuto piacere nel farsi ritrarre con Mafalda dei Peanuts).

Partita anche stavolta quando le galline andavano a letto, ricevo la telefonata immancabile di colei che da anni tormenta i miei momenti liberi come solo Maria De Filippi in fase digestiva sa fare (non a caso, condividono lo stesso nome): mia madre, che col suo tono di voce dal livello acustico pari a 110 decibel mi massacrava i timpani chiedendomi dove mi trovassi. Le racconto con la serietà che solo gli psicologi e i paraculi (e nel mio caso i due insiemi si intersecano) hanno, che sto partendo per il Bangladesh dove mi farò suora col nome di  Suor Teresa D’Avila; con altrettanta serietà e senza aver colto la citazione televisiva, mi viene chiesto se stessi coltivando qualche strana “pianta da the”, ma come disse Battisti “lo scopriremo solo vivendo”.

Arrivati alle 21 quando l’inizio era previsto per le 20.30, si parte alla ricerca di un posto decente, ma mai gesto fu più insano di questo: ci ritrovammo ad essere quattro anime centrali rispetto al palco, ma circondate da gente talmente tanto truzza che Fabiano Reffe in confronto è il figlio di Rita Levi Montalcini e porta avanti studi decennali sul GABA.

La situazione non poteva che peggiorare, e ovviamente lo fece: il duo maschile che ci accompagnava nell’impresa decide di optare per il solito panemmerda (per il resto del mondo, dicesi panemmerda  la roulotte famosa per i suoi panini alla chitemmurt su cui troneggia la testa della porchetta e il cui fetore di frittura parte da Bari e raggiunge Hong Kong) lasciando sola la componente femminile (cioè io e una Checco addicted) tra passeggini incastrati tra la gente, e una montagna di lardo di sesso femminile la cui arroganza avrebbe fatto incazzare persino il Dalai Lama.

La situazione non poteva che peggiorare, e ovviamente lo fece: la kubrikiana palla di lardo non si lavava da tempo immemore ed emanava un olezzo che mi riportò alla mente le fogne di Calcutta pur non essendoci mai stata, e non contenta di ciò decise di buttarsi all’indietro per scattare una foto, travolgendomi in pieno.

A questo punto della serata, considerando anche che i paninari non tornavano e che lo spettacolo non iniziava, ero abbastanza imbestialita da poter affrontare indistintamente Rikishi o Big Jimmy versione Crapanzano a mani nude. E la voglia di compiere la missione si allontanava, con immenso rammarico, accentuata quando sul palco sono saliti i presentatori informando le migliaia di persone che lo spettacolo sarebbe stato diviso in due parti: la prima con un complesso musicale, la seconda con l’esibizione di Luca Medici. In quel momento ho pensato seriamente di gettare la spugna, non prima di aver sperato che la band fosse Mal e i Primitives (è in programma un loro concerto ma non so quando).

Con un ritardo di due ore e un panino con la cotoletta in mano, lo spettacolo di Checco iniziava, e la gente tornava a cercare di accaparrarsi il posto migliore. La sfiga e la fame hanno voluto che noi ci trovassimo dietro al palco, accanto a delle grate.

Lo spettacolo è un exploit di risate e di colori, ma il bello arriva quando, oltre alla performance di Checco Consoli e del nonno di Povia, il comico propone un pezzo di un fantomatico nipote di Luigi Tenco: nulla di nuovo direte voi, se non fosse che questo nuovo personaggio è di Noicattaro, la nostra patria. Segue una rara interpretazione di “Vedrai Vedrai” in dialetto nojano che narra le gesta di un povero agricoltore alle prese con un raccolto scarso e una figlia alquanto zoccola. Uno spaccato di realtà tangibile (specie quando ci si chiede cosa dirà il paese della ragazza incinta), ma soprattutto la consapevolezza che la Puglia intera ci prende per i fondelli per il nostro dialetto in cui le vocali sono degli optional alla pari di un cervello nel corpo di una velina.

I soliti pezzi forti, Siamo una squadra fortissimi in chiusura accompagnata da uno spruzzo di coriandoli e cantata da tutti gli astanti; siamo una squadra fortissimi anche noi, specie se riusciamo a portare a termine questa missione che, aldilà della dedica, ha come obiettivo incontrare il pugliese napoletano.

Lo spettacolo finisce, e la missione ha inizio. Dopo aver tramortito un numero non quantificabile di persone per raggiungere le reti, riusciamo a trovare un posto davanti. Il comico ci sfugge dalle mani nonostante lo chiamassimo, e si infila in un gazebo chiuso il cui accesso era negato a parecchi, specie a noi. Dobbiamo assolutamente fare qualcosa, considerato che i due ragazzi avevano preferito due bionde a noi, noncuranti del fatto che brunettes do it better e che l’alcol fa male.

Luca sbuca dal gazebo, circondato da forze dell’ordine e parenti vari. Un ragazzo dello staff ha la disgrazia di passare davanti a noi, e non posso fare a meno di corromperlo, consegnandogli foglio e penna e raccomandandomi di far scrivere correttamente “Daveblog”. Dinanzi ai nostri occhi, Luca firma il mio pezzo di carta, e dopo pochi minuti, la dedica è tra le mie mani. E’ fatta anche stavolta, ma come Corrado insegna, non finisce qui.

Riusciamo a conoscere un tizio con un non meglio identificato pass, e attacchiamo bottone. Seguono tentativi di far pena, o di corruzione in piena regola sfruttando le imprese di famiglia: tutto per poter entrare nella zona off limits; dopo svariati complimenti alla stirpe nojana e la proposta di fare un film su Noicattaro (ma suppongo fosse un tentativo di polipaggine in piena regola), riusciamo furtivamente ad entrare.

Toccare Luca Medici è cosa impossibile: piuttosto, è più facile parlare dell’Ubermensch con Flavia Vento o provare l’esperimento del gatto di Schrodinger con Mike Bongiorno (che come tutti sanno, è immortale). Riusciamo solo a scattargli delle foto ravvicinate, e a comunicargli che il dialetto nojano non è roba sua. Poco male, dato che la dedica ormai è mia, ma è bello notare che il capursese chiedeva ai suoi compaesani di andare il giorno dopo a casa sua per gli autografi, e l’impressione dall’esterno era che fossero tutti parenti. E’ bello notare come un ragazzo comune di una cittadina comune  sia l’artefice di un tormentone che ha combattuto contro i White Stripes, e per questo onore al merito.

Checco Zalone va via, e noi possiamo tornare alla nostra magione alquanto soddisfatti, con la minaccia di prenderci gusto e di tentare il colpaccio con qualche altra missione all’improvviso.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 09 settembre 2006 alla qualora 17:13 | Perma...link | commenti (7)
diciamo che sta qui:mamma tv, non sapreifaccia lei

Aggiungi questo link su:

Poi ti sussurrai all'improvviso: ti accompagno a casa se non sei spiacente??

[Si consiglia la lettura ad un pubblico maggiorenne e della provincia di Bari. Per tutti gli altri, leggete pure, ma godrete molto meno].

Una domenica pomeriggio di un’afosa giornata di agosto. Nessun programma per la serata, e il solito burraco post economia aziendale, di fronte al ventilatore per l’esubero di sudore che quanto a proprietà collose nulla invidia al Bostik.

Fino a quando il telefono squilla: mi aspetta la famigerata Sagra del polpo di Mola di Bari, seconda solo alla sagra della porchetta di Ariccia.

Ero riuscita a scappare dalla serata precedente (con annesso concerto di Battiti live con numerosi cantanti da colpo di pistola giù per la trachea, si veda Dolcenera o i Pap’n Skar), incurante della possibilità che avrei avuto di diventare trashreporter per una sera. Ma in fondo, tutto ciò era giustificato dal raggiungimento di obiettivi ben più alti e soddisfacenti: gli amici di Maria il 25 agosto sotto casa (Marco Gandolfi Vannini – il cui cimelio è già stato aggiunto alla collezione di Dave – Rosaria Loconte e Marta Di Giulio, sopportabile quanto un boccone di impepata di cozze andato di traverso), ma soprattutto Michele Zarrillo il 28 agosto, sempre qui a Nojaland.

Stavolta, mi toccavano i comici di Zelig, ma ero ancora ignara della potenziale occasione che mi si presentava, tanto ero impegnata nel dare ai miei capelli un assetto geopolitico che affrontasse le dure minacce dell’umidità. E soprattutto, ignoravo che tra questi ci sarebbe stato il mio unico e adorato Checco.

Arrivati decisamente in anticipo rispetto all’orario medio di uscita, riusciamo con una botta non indifferente di…audacia, a trovare un posto macchina alquanto vicino, non prima di aver collezionato una quantità soddisfacente di figure barbine e di aver emulato le gesta di Zidane con un povero malcapitato che si è visto proiettare lo sportello della nostra macchina nel suo stomaco.

Il resto è una processione per le bancarelle (che nella fattispecie, data l’utenza, sono bancarozze) alla ricerca del braccialeacchiappaangeli, il braccialeconlestelline, il braccialeacchiappasogni e quello vattelapesca. Il bracciale che tramortisce le lobotomizzate non l’hanno ancora inventato.

Dopo la lunga via Crucis che nulla aveva ad invidiare a quella di Lourdes, scorgiamo un imponente palco sponsorizzato dalla Dreher (che a Bari è il contraltare dell’istituzione Peroni da tre quarti) sul quale troneggiava una delle presenze fisse di Telenorba (della quale non ricordo il nome, ma nessuno se ne dispiacerà).

Introdotti i politici di rito, ringraziati i pescatori, elogiata la cittadinanza e il pescatore di turno che ha salvato due vite umane "perchè il mare è un’attrazione stupenda ma spesso può essere pericoloso", inizia lo spettacolo. E la gente comincia a confluire sulla zona del molo come le formiche in prossimità di una ciambella con la glassa.

Leonardo Manera domina egregiamente la scena, sulla quale si susseguono Antonio e Michele (che purtroppo credo abbiano abbandonato la tradizione di una cosa sconvolgente a tratti allucinante), Giancarlo Barbara (conoscendo tutti i suoi sketch ho rischiato di essere picchiata a sangue perché anticipavo i titoli dei film), un’artista pugliese oltraggiosa che ha fatto pirateria con i testi dell’inossidabile Emilio Solfrizzi versione Piero Scamarcio, e un duo comico famoso per le loro canzoni fatte da rumori (non ricordo neanche i loro nomi).

Tutto divertente quanto il prurito ai piedi, accentuato dall’attrattiva del vedere persone che fino ad allora avevo visto solo nella mia 15 pollici senza telecomando. Fino a quando arriva lui, il pezzo forte della serata: l’inimitabile Checco Zalone.

Un tripudio di luci e di campanilismo barese, l’orgoglio a mille e tante sincere risate, sulle note di due inediti (la canzone Ritardo mestruale, e il remake di Vorrei avere il becco, decisamente migliore dell’originale) e dei cavalli di battaglia Ginnastica, Grazie al cazzo e Siamo una squadra fortissimi versione amplàggs in chiusura. Si interagisce che è una meraviglia, e il comico scherza con le prime file chiedendo di andare a tempo con la musica.

Il telefono mi abbandona, niente più video: la batteria è shcarica…ji propri nun me n’er accuort.

L’orgoglio barese si manifesta ancora una volta con Pino Campagna, che coinvolge maggiormente il pubblico fino alla commozione, propinando efficienti paragoni tra i ragazzi del nord e quelli pugliesi. Un animale da palcoscenico, soprattutto considerandone la stazza.

Lo spettacolo finisce, e la fiumana di gente invade le stradine del centro alla ricerca di qualcosa di dissetante per accompagnare il panino col polpo.

Al ritorno dalla Coca Cola d’ordinanza, scorgiamo gente attaccata alle transenne attigue al palco in fase di smontaggio: curiosamente attratti come un nerd di fronte ad un problema di geometria analitica, ci avviciniamo con fare scientifico; scorgiamo dei flash e palissianamente deduciamo che il muro di Berlino ci separava dai comici.

Solo dopo aver notato che la gente che mi circondava portava in mano foglio e penna e non lattine come nel mio caso, capisco che dovevo far qualcosa. Cedo la bevanda al primo passante e inizio a sfrugugliare nel portafogli alla ricerca di un pezzo di carta, e nel frattempo ho l’illuminazione: la dedica per il Daveblog!! Perché non ci ho pensato prima??

Presa dalla ricerca convulsa, ma soprattutto disposta a sacrificare l’autografo dell’ex ct del Bari Sciannimanico, faccio una cernita dei pezzi di carta e ripiego su un biglietto da visita di un negozio di informatica, pertanto mi avvicino ad una signora di mezza età per chiederle, con tutta la cortesia di questo mondo, di cedermi la penna: questa per fortuna mi avvisa che Pino Campagna cede le sue cartoline che firma al momento.

E’ fatta.

Il comico foggiano si avvicina scortato dai suoi bodyguards, e io inizio a chiamarlo emulando la mamma di Josè dello spot dell’Adidas; all’ennesimo richiamo, lui si avvicina, e cercando di attirare la sua attenzione gli chiedo una dedica con la cosiddetta “faccia del peccato” (per i non baresi: dicesi faccia del peccato l’espressione mogia e scioglievole adoperata dai bambini per raggiungere i propri obiettivi a scopo di lucro): non appena si accorge di me, senza che lui abbia concesso la dedica, gli urlo in faccia “Deivblog!”.

E lì la gente si fermò a guardarmi, come se bestemmiassi in aramaico. Per nulla propenso a salvarmi dalla catalizzazione dell’attenzione su di me, Pino si lascia scappare un “ceccous???” (ovvero: orsù giovane pulzella a quale delle categorie ontologiche del mondo si riferiscono le parole che hai appena proferito?), e lì scatta l’ormai immancabile spelling.

“D-a-v-e-b-l-o-g…daveblòg”.

“Ah, ho capito…il blog di Davide!” – facendo cenno con la mano di aver capito la traduzione.

Intravedo barlumi di luce, ed ET che mi saluta con una mano mentre nell’altra stringe una bottiglia di birra: anche lui è amico per la Dreher. Qualcuno mi capisce e non sono sola al mondo.

Il cimelio è mio. Soddisfatta più della signora Fosca Marcon il giorno della condanna di Wanna Marchi, mi aggiro per le strade attigue al mare conservando la dedica come una reliquia, parlandone con i miei compagni d’avventura e sfoggiando il premio…quando ad un tratto vedo delle ragazze correre verso un non meglio identificato luogo. Sempre con la curiosità di un macaco affamato alla ricerca di cibo, le seguo con lo sguardo, e noto nuovamente Pino Campagna a pochi metri da me.

Posso mancare al secondo incontro? Ormai c’ho preso gusto, e tento il colpaccio.

Mi avvicino dopo la foto di rito con le due ragazze, e riconoscendomi mi chiede che cippa sia il Daveblog. Parte una disquisizione sulla natura informatica del blog, informandolo su cosa sia il daveblog e sulla “gara a premi” delle dediche; riesco a strappargli la promessa di passare dal sito e ci concede una foto. Ringraziamenti di rito e complimenti, dopodichè lo si lascia partire.

La serata termina col rimpianto di non aver beccato Checco, ma con l’aggiunta di un nuovo obiettivo a quelli precedenti: 31 agosto, festa della Madonna del Pozzo di Capurso, concerto di Checco Zalone…e io ci sarò.

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 29 agosto 2006 alla qualora 20:39 | Perma...link | commenti (8)
diciamo che sta qui:mamma tv, non sapreifaccia lei

Aggiungi questo link su:

Non si poteva fare di meglio

Far fare a 4 giocatori della Juventus uno spot della Fiat il cui slogan è andate a lavorare, è proprio da bastardi.
(Per quel che mi riguarda, anche con Lapo avremmo riso, specie nel ruolo di tiratore scelto).

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno martedì, 27 giugno 2006 alla qualora 22:34 | Perma...link | commenti
diciamo che sta qui:mamma tv

Aggiungi questo link su:

E' l'uomo per me

Devo ammetterlo: sono una GF addicted.
Chiedo scusa, ma non me ne vergogno: sarebbe come vergognarsi dei propri familiari. Ce li ho e basta.
Quando ho visto Augusto De Megni, ho pensato (nell'ordine):
1) cazzo, è bono da far paura (e il primo termine vale come esclamazione colorita)!
2) (dopo qualche giorno) caratterialmente mi ricorda vagamente qualcuna a caso (inclusa la presente, soprattutto la presente).

Augusto De Megni ha vinto la sesta edizione del GF, un'edizione che a primo acchito ha visto sfidarsi a colpi di televoto ragazzi di certo non della porta accanto, selezionati non coi test del Mensa, ma con quelli dell'Ikea...in svedese, per di giunta.
Poi, la fiera delle assurdità, che Filippo Nardi, in confronto, era davvero un conte.
Poi ancora, quello che era dato come il vincitore (parlava già in terza persona), ma altri non era che un truzzo troglodita: perchè Fefè nun sà parlà e ce piasce a ggente, io co' e parole non zo bbravo, però cioè dico cioè coi 900.000 euri faccio beneficienza cioè capito? E poi me compro 'na bbella Ferrari scappottabbbile co l'impiando stereo cioè perchè cioè a Fefè non je piace la macchina piccola e poi Fefè cioè nun è bravo co' e parole,  cioè.
Un paio di palle. Vai a lavorare, bauscia.
Ha vinto lo spessore. Ha vinto l'intelligenza riservata, che raramente si concede.
Ha vinto un ragazzo che ha voluto dimostrare, coi mezzi che ha reputato migliori, che l'opinione pubblica non imprigiona le persone in un personaggio fisso, e che scevri dalla compassione altrui si va avanti come tutti gli altri, sebbene le cicatrici siano nascoste (ma ci sono). E' la fine della tv pietà alla Maria De Filippi, che recluta casi umani pur di fare audience: ci si ritrova dinanzi ad un ragazzo che ha mantenuto la dignità fino all'ultimo, salvaguardando la propria riservatezza e non riducendosi a pagliacciate e false lacrime. La dignità e lo stile prima di tutto. Prima dei vermi d'Italia e dei falsi Costantini, di quelli che hanno solo quattro valori (ma anche quattro stelline e quattro paperelle), e chi ha solo quattro neuroni (e lì dentro ce n'erano pure di meno).
Il riscatto di noi che, come lui, facciamo i clown ma conserviamo la nostra integrità. E i fischi non ci scalfiscono.
Ha vinto la modestia. E ho vinto pure io.
E mi sento più rappresentata oggi piuttosto che dall'11 aprile 2006.




[E ora la mia missione è far pervenire questo sfogo a caldo al mio doppelganger De Megni!]

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno venerdì, 28 aprile 2006 alla qualora 00:16 | Perma...link | commenti (19)
diciamo che sta qui:mamma tv

Aggiungi questo link su:

Sottanos (per gli altoatesini)

Come avevo promesso nn so a ki, stamattina sn dell'umore giusto (è bugia, mi gira così e basta) x parlarvi della nuova sit com ke imperversa da 1 po' d tempo sui teleskermi d telenorba (emittente locale col suo bel pubblico in tutto il meridione o quasi). Ma procediamo con ordine.

Il titolo ("Sottanos", appunto) è 1 parodia alla barese del + famoso "Sopranos", telefilm ke negli USA è stato apprezzato da gran parte del popolo statunitense (sebbene dia 1immagine alquanto contorta degli italoamericani), e ke ha fatto la sua fortuna anke in Italia (sebbene sia stato trasmesso in seconda serata). Sottanos nn è altro ke 1 rifacimento alle vicende della famiglia Soprano, contestualizzato ovviamente nella malavita barese, tematica trattata con l'ironia e la verve ke contraddistingue il cast, composto da grandi nomi della comicità barese, tra cui Mariolina De Fano (presente in parekki film d Nino D'angelo e Alvaro Vitali, nonkè in Grandi Domani...fa sempre la barese, al max vi aggiungo qlc foto, ma nn lo so se mi va, quindi cercatele da soli su internet ke fate prima se proprio c tenete), Pinuccio Sinisi (memorabile in Lacapagira, e cn 1 parte d nikkia in Fratelli Coltelli), Gianni Colaiemma (il mitico Picciafuoco d 1 altra ben nota sit), Lia Cellamare (l'avrete conosciuta se avete visto almeno 1 puntata d La sai l'ultima), Giacinto Lucariello (il mitico bambino cresciuto Cos'è Cos'è...o preferite Pioneer?), Nico Salatino (l'uccelin ke fiskia alla campagna!!) e tanti altri ancora (tra cui Brando Rossi, artista emergente).

Il titolo riprende 1tipica struttura dell'arkitettura edile barese: u' sottane (=il sottano), 1casupola nei sobborghi d bari vekkia. E' qui ke abita la famiglia Malacarne (1cognome 1 programma: bisogna precisare ke "malacarne" a bari signifca persona d mal'affare), in lotta coi clan della città x la contesa del territorio, la quale miete 1 gran numero d vittime, tra le quali il padre (e aggiungeteci pure spirituale) della famiglia Malacarne. Alla sua morte la famiglia, composta dai 4 figli, si riunisce x la divisione dei beni del boss Malacarne (ed è qst il fulcro d tutta la sit): mentre la figlia maggiore (Mariolina De Fano, altrim detta Sgagliozza, dal nome del tipico...come kiamarlo...quadrato d polenta fritta ke si gusta nella città vekkia) si becca la casa (porta blindata a mò d porta d cassaforte e pareti composte da cassettoni tipici del cimitero, coi componenti della famiglia malacarne), ai 3 fratelli (Sinisi cocainomane, Colaiemma e e Sarcina) spetta 1 vekkia tv abbandonata a se stessa d nome canalOne (e si legge all'italiana. il canalone è 1piccolo ruscello dove affluisce l'acqua piovana). I fratelli quindi, delusi dal dono del padre defunto, decidono d fare buon viso a cattivo gioco, e iniziano a sfruttare le proprie risorse portando nei teleskermi baresi la loro vita quotidiana: coi soldi dei furti, il fratello malacarne (sarcina) produce dei film d serie Z ("subbbbbbblime"), mentre Sinisi cocainomane e Colaiemma (e x ki nn ha il piacere d vedere qst sit nn sa cosa vuol dire vedere le maglie contraffatte tipo emporio Armati, o Naic...) propinano programmi vari, ke vanno dalla tipica Cozzalata (e mai aggettivo è stato + opportuno) del cantante napoletano kekko zalone (provate a leggerlo tutto d'un fiato), il quale canta canzoni come "la ginnastca" o addirittura dedicate a costantino vitagliano; o ancora programmi cn consulti pro bono da 1 avvocato (in pratica il pregiudicato o il malavitoso kiama, dice il suo reato, e gli viene preparata 1 strategia d difesa ad hoc); l'esilarante programma d Linda, la colf della famiglia malacarne (già nota come Pupetta de Le battagliere, sit com da me adorata e della quale parlerò quando ne avrò voglia...in realtà Linda è interpretata da 1 maskio, ndg); nn mancano anke "abusi d potere" da parte dei familiari, i quali si intrufolano nel canale x portare avanti trasmissioni indipendenti (come è successo col figlio d sinisi, il mitico Giacinto Lucariello, ke conduce 1 prog x bambini assieme ai suoi amiketti, vestito da teletubbies...c'è da precisare ke bambinonon+bambino è afflitto dalla sindrome d peter pan) o dalla figlia d nome Tatangela, fissata col mondo dellos howbiz e ke cambia nome ogni giorno (tipo Kilye Minogue Malacarne...e così via). In ogni caso il progetto sperimentale si sta rivelando proficuo + d 1 casa.

La sit ha raggiunto pikki d ascolto notevoli cn la partecipazione straordinaria del sindaco d Bari Michele Emiliano (vestito da cowboy, ruolo ke si confà al personaggio dato ke è stato giudice) ke promette d spezzare le gambe ai bambini ke rubano le merende, e d andare ad abbattere lui stesso punta perotti. Insomma: HO VISTO COSE KE VOI UMANI...!!

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 02 luglio 2005 alla qualora 17:30 | Perma...link | commenti (2)
diciamo che sta qui:mamma tv

Aggiungi questo link su:

Soap opera sudamericane!

16 maggio:
Mentre il pargolo (d cui credo metterò 1link tra i blog consigliati) propina argomenti interessanti tipo la fecondazione assistita (e se ne vedono d belle...), io passo ad argomenti + leggeri. Dato il "successo" riscosso dal post su bbiutiful, e dato il processo d associazioni libere insito nel cervello umano (e nn da meno l'ultima puntata de "la fattoria"), stamattina ho deciso d alleggerire la mia stanza e d trasferire nel mio blob l'oggetto soap opera sudamericane...

ora: io nn amo le soap, xò x forza d cose, stando 25/24 h davanti alla tv da quand'ero in fasce, ho dovuto vedere pure quelle...partendo da qst presupposto, inizio a propinarvi le "mie"...poi se volete aggiungete le vostre (e diciamocelo: le TELENOVELAS SN MEJO DELLE SOAP!!!):

  1. ANKE I RIKKI PIANGONO. Prima d accennare la storia, devo sbolognarvi 1 piccolo aneddoto: nel mio paese, quando davano sta telenovela, erano TUTTI a casa a vederla, e la piazza si svuotava xkè tutti gli uomini dovevano andare a seguire le vicende d Luis Alberto (mia madre kiama ancora così 1 fratello d mio zio...ma lasciamo stare). Proveniente dal lontano messico y nuvole (1979/80...e mia sorella nasceva), ben 248 puntate (e le ho viste tutte, cn mia madre e mia nonna ke piangevano commentando quanto fosse sfigata la Castro). Mariana Villareal (la Castro, appunto) sta x lasciare i poderi del padre defunto (Fernando Mendoza) alla sua matrigna e al suo compagno (Irma e Diego). Mariana scappa nella capitale aiutata dal prete Padre Adrian; parla x caso cn 1 ricco della città, Don Alberto Salvatierra (1nome 1 programma) ke la accoglie in casa sua nonostante l parere contrario della moglie (donna Elena), e la educa sostentandola; il figlio d Don Alberto, Luis Alberto (fantasia senza limiti), 1 scapestrato, si innamora d Mariana (e te pareva), ma il padre si oppone al loro amore; in casa va a vivere 1 ragazza d nome Esther, e i genitori dell'allocco si augurano ke il loro figlio si innamori d lei...peccato ke lui scelga Mariana x i suoi modi semplici e nn lussuriosi! Esther xò riesce a intrappolare Luis Alberto mentre è ubriaco, lo seduce e dice d aspettare 1 figlio da lei-->si sposano e lei finge 1aborto, xkè ama Diego, dalla quale si fa mettere incinta, ma la sorte vorrà ke lei muoia x 1 complicazione inerente il feto. Ramona, la serva d Esther nonkè sua complice e vera madre della ragazza, si pente d aver assecondato la figlia e devolve il suo amore x Mariana, ke aspetta 1 figlio da Luis Alberto (ke ha messo la testa a posto), il quale xò 1giorno trova abbracciati lei e 1 collega d Don Alberto, e crede in 1 tradimento; disperata, Mariana dona il figlio a Chole, 1 venditrice d biglietti della lotteria (e la fantasia vola...), ke lo alleverà come fosse suo e lo kiamerà Beto; col passare del tempo lei si pente del gesto e, riappacificatasi col marito, decide d ritrovare Beto, nonostante abbiano adottato 1 bambina (Marisabel); in 1 supermercato (e qst scena ce l'ho fissa nel cervello) lei vede Beto (nn sapendo sia suo figlio), ma nn può socializzare; Beto nel frattempo va a rubare in casa Salvatierra (i casi fortuiti della vita) e scoperta la sua identità, Mariana decide d diventare sua protettrice, aiutandolo ad uscire dalla criminalità; nell'ospedale dov'è ricoverata Chole, qst dice a Mariana ke beto è suo figlio, e lei sviene; gli comra 1appartamento dove va a vivere cn Felipa (amica d Chole) e lo educa; mentre Mariana va a trovare il figlio, la governante d Marisabel la scopre e va a riferire a Luis Alberto ke sua moglia ha 1 amante, e qst tenta d sparare Mariana...ma lei gli rivela ke BETO è SUO FIGLIO!!! beto va a vivere in casa Salvatierra e si fidanza cn Marisabel, grande festa e vissero tutti felici e contenti!!!
  2. MARTA. Molto meno conosciuta della precedente (1982, 64 episodi), del Venezuela. Io nn ricordo grankè...ma ricordo ke la sigla la cantava padre Cionfoli (seeeeeeeeeeeeeee nel buio dei tuoi okki sapròòòòòòòòòòòò rivivere i tuoi sogni allora ioooooooo x te rinasceròòòòòòòò staremo insieme noooooooooooi...la so quasi tutta), e nella sigla d coda c'era lei, ke era cieca, e saliva su 1aereo xkè doveva andare ad operarsi, e lui (ke mi ha tormentato x tutta la fanciullezza) riccardo contreras la salutava da sotto...oddio oddio oddio...NN LA RICORDO!!! HEEEEEELP!! C'era anke Leonela, ke era fatta dalla stessa interprete d Marta, ma quella nn laricordo proprio...boh!
  3. CELESTE. Premetto ke nn mi piaceva e i miei nn la seguivano, sl ke nn si può nn menzionarla! Cmq nn ho mai capito la trama d sta cosa...lei ke si kiama Andrea ed è adorata da tutti, poi c'è pure la gemella cattiva ke le porta via il fidanzato...boh...cioè: lei viene presa dall'orfanotrofio x far compagnia ad 1 bimba viziata, ma sua madre ha sempre lavorato nell'orfanotrofio, sl ke ha xso la memoria...e poi si innamorerà del signore ke ha adottato la figlia...1casino micidiale!!!

Lascio il resto a voi...ricordandovi rete4 d 1 tempo: Manuela, Milagros, Micaela, TOPAZIO (cn "Così piccola e fragile...o facile..." d Drupi)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 02 luglio 2005 alla qualora 17:27 | Perma...link | commenti (4)
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, mamma tv

Aggiungi questo link su:

La famiglia Forrester, parenti vicini e lontani & affini (oltre ke varie ed eventuali)

Dovrei aggiungere 1nuova categoria, xò siccome essenzialmente sn "sfingiona" (x gli altoatesini, Sfingiona: from Sfinge, a person that doesn't wanna do anything, always boried...and so on. the pen is on the table. can I go out please? Hey, teacher, leave the kids alone!) dicevo...essendo essenzialmente sfingiona, mi accavallo ad "intrattenimento".

Forse in poki sanno ke la mia massima fonte d intrattenimento è la TV, ke mi fa compagnia da quando ero in fasce (conosco tutti i programmi dell'epoca mia...sn imbattibile!) [E nel frattempo nn so xkè ho cambiato carattere...ma mi piaceva d+ quello vekkio...ritorno al verdana, ma mi sa ke nn era manco qst...vabbè].

E' ormai 1 dato d fatto ke la tv privata si adatti al target del telespettatore medio, riservando x lui 1 ampio spazio quotidiano (cioè: da febbre d'amore ala mattina a Maria De Filippi, ke io aprezzo molto xkè sn lobotomizzata e xkè ho bisogno giornalmente d avere la conferma ke c'è qlc messo peggio d me, alla sera); sl in seconda serata la situazione si eleva, eccezion fatta x Marzullo, ke ho visto ieri sera mentre facevo zapping). In ogni caso 1 spunto mattutino mi ha portata a fare la sborona riguardo 1 programma d cui seguo le sceneggiature da moooooooooolto tempo (ovvero da quando Amber e Rick si sposarono x la prima volta e Sally sapeva ke il figlio d Amber nn era d Rick, bensì del nero, e al loro matrimonio, all'invito del pastore a parlare ora o tacere x sempre, esordì cn 1 "IO parlo"...in poke parole: lo seguo da qlc anno, ma nn lo vedo cn frequenza). In particolare mi piace smerdare la gente raccontando trame future (anticipazioni d circa 6 mesi)...oppure (caso + frequente) sn gli altri a venire da me a kiedere anticipazioni...ke stiamo frecati xò! Ovviamente credo nn c sia bisogno d dire ke parlo dell'ormai intramontabile (e a tratti scassamarone, e nn parlo d Massimo) (THE BOLD & THE) BEAUTIFUL, e qui pregherei la regia d far partire l'intramontabile sigla, durante la quale scorrono le immagini ancestrali d qst sciagurata famiglia rimasta su 1isola deserta, costretta da cause d forza maggiore agli incesti e agli accoppiamenti emuli dei ricci d foresta...

La situazione attuale, se la memoria nn mi inganna, credo veda Massimo Marone sulla sedia, incapace dopo aver scoperto ke la moglie se la faceva cn Deacon; il figlio d Marone, Nick, lo porterà via dalla loro casa x farlo curare, e MAGICAMENTE Marone tornerà come prima; Rick ha lasciato quell'arrampicatrice sociale di Caitlin x partire a Milano...ma dietro c'è lo zampino d Stephanie ke vuole ke Thomas ritorni dalla ragazza mollando definitivamente quella scoppiata d Amber; Ridge e Brooke vagano nel piattume; Nick intrattiene una lliason cn Felicia Forrester, e sta avendo problemi circa il conflitto d interessi tra Forrester Creations e Spectra Couture, capeggiata dal rinnegato Thorne & consorte (poi dicono ke i figli minori sn i + coccolati e apprezzati...sempre secondi rimangono!!)

Ma passiamo alle anticipazioni:

E x ora credo d aver finito (minkia ke fatica...)

impropriamente partorito dalla mente di crazyraincloud nel giorno sabato, 02 luglio 2005 alla qualora 17:26 | Perma...link | commenti
diciamo che sta qui:era meglio morire da piccoli, mamma tv

Aggiungi questo link su: